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Unicredit sale più di Intesa Sanpaolo. Su quale puntare ora?

23/02/2021 18:03

Incuranti dell'andamento debole e altalenante del Ftse Mib, i due big del settore bancario, Unicredit e Intesa Sanpaolo, hanno terminato gli scambi in progresso, salendo in controtendenza.
Ad avere la meglio è stato Unicredit che dopo aver chiuso la sessione di ieri con un frazionale calo dello 0,18%, oggi ha mostrato una buona forza, conquistando la seconda posizione nel paniere delle blue chips.
Il titolo si è fermato a 8,51 euro, con un rialzo del 2,15% e volumi di scambio vivaci, visto che a fine seduta sono transitate sul mercato oltre 36 milioni di azioni, al di sopra della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 25 milioni.
Decisamente meno tonico Intesa Sanpaolo che, dopo aver ceduto ieri quasi mezzo punto percentuale, oggi si è accontentato di un rialzo più contenuto dello 0,57% a 2,112 euro, con oltre 115 milioni di azioni trattate, contro la media mensile pari a quasi 120 milioni.
Unicredit e Intesa Sanpaolo sono saliti oggi malgrado la debolezza del Ftse Mib e le indicazioni negative arrivate dal mercato obbligazionario.
Lo Spread BTP-Bund si è allargato ulteriormente in direzione della soglia dei 100 punti base, con un rally del 3,66% a 96,4 basis points.
Pesante il bilancio per i BTP che sono stati colpiti ancora da forti vendite, con il rendimento del decennale volato dell'8,91% allo 0,648%.
Quando si parla di Unicredit e Intesa Sanpaolo spesso ci si chiede su quale dei due sia meglio scommettere a Piazza Affari.
Una risposta a questo interrogativo giunge dalle ultime indicazioni arrivate da alcune banche d'affari nelle scorse giornate.
Ad occuparsi dei due big del settore bancario è stata Goldman Sachs che ha confermato una view bullish su entrambi dopo i conti del quarto trimestre e dell'intero 2020 diffusi dai due gruppi bancari di recente.
Alla luce dei risultati conseguiti, la banca Usa ha rivisto le stime su Unicredit, tagliando in particolare quelle sui ricavi core e sul net interest income.
Quest'ultimo beneficia però di costi leggermente più bassi quest'anno e il prossimo e di minori accantonamenti per perdite su crediti con riferimento al periodo 2021-2024.
Ciò ha portato Goldman Sachs ad alzare la stime di utile per azione nell'ordine del 4% per quest'anno, con un taglio però del 3% per il triennio 2022-2024.
Gli analisti avvertono che i principali rischi sulle stime attuali sono un net interest margin, un aumento dei prestiti e una qualità del credito peggiori delle attese e un M&A con diluizione del valore e un controllo dei costi peggiore.


Per Unicredit la raccomandazione di Goldman Sachs resta ferma a "buy", con un prezzo obiettivo alzato da 10,7 a 12,3 euro, valore che offre un potenziale di upside di circa il 45% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.

La banca Usa è bullish anche su Intesa Sanpaolo, coperto con lo stesso rating "buy" e un target price incrementato da 2,4 a 2,65 euro, con un potenziale di upside di circa il 25%, ben più contenuto quindi di quello di Unicredit.
Anche nel caso di Intesa Sanpaolo gli analisti di Goldman Sachs hanno messo mano alle stime, alzando quelle relative all'eps in media del 4% per il periodo 2021-2024.
La banca Usa ha incluso nelle sue previsioni ricavi core più elevati, costi operativi più contenuti e accantonamenti per perdite su crediti leggermente inferiori nel triennio 2021-2023.
Da segnalare che per Intesa Sanpaolo sono state alzate le stime sul dividendo con un payout ratio visto all'80%, oltre la guidance management della banca.
Goldman Sachs segnala alcuni rischi di esecuzione relativamente all'acquisizione di Ubi Banca, ma ritiene che gli stessi siano inferiori rispetto a quelli di una fusione internazionale.

A scommettere senza indugio su Intesa Sanpaolo è anche Exane che ha confermato il titolo tra l sue top pick a livello europeo.
La raccomandazione è "outperform", con un fair value alzato da 2,4 a 2,65 euro dopo i conti del 2020, di cui sono stati apprezzati in particolare il bilancio a basso rischio, la redditività e le buone prospettive per il dividendo.

Decisamente meno entusiastica la view su Unicredit che per Exane merita un rating "neutral", con un target price rivisto da 9,1 a 10 euro, per tenere conto di un minor costo dell'equity.
Il broker accorda la sua preferenza ad Intesa Sanpaolo, ritenendo che nel caso di Unicredit molti investitori rimarranno alla finestra in attesa di maggiore chiarezza sulla strategia futura del gruppo.
    

Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



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Stock Bank Btp Ftse mib Indicators and oscillators Spread Usa

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