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Col kaiser che è colpa di Trump

02/08/2019 11:41

2/8/2019 h 11.20

Si dice che i mercati azionari scendendo perché Trump ha messo i dazi alla Cina. Sicuramente non è una notizia confortante per come è stata trasmessa, quelli con il solito linguaggio molto aggressivo.

Prendetemi come sempre con il beneficio di inventario, ma io non credo che questa sia la causa fondamentale che ha portato il VIX a 17,6.

La causa fondamentale è la conferenza di Powell e il suo atteggiamento.

Ne abbiamo già parlato nelle precedenti newsletter, ma voglio confermarlo con più forza.

Powell ha fatto chiaramente capire che se fosse stato per lui i tassi non sarebbero stati tagliati. Inoltre, anche se in quota minoritaria, non è passata inosservata la notizia che la decisione non è stata presa all’unanimità.

Quello quindi che gli operatori professionisti non hanno gradito, e per il quale mercoledì hanno pesantemente venduto le borse statunitensi, è il fatto che si è perfettamente compreso non soltanto che lo scontro fra Fed e amministrazione americana é di nuovo caldissimo (in questo senso le dichiarazioni uscite ieri mattina, concernenti la delusione del presidente sul taglio a suo dire troppo piccolo, erano già un’anticipazione da non prendere sottogamba), ma che Trump userà la leva dei dazi per due motivi: uno politico e uno psicologico.

  1. Quello politico è per far tornare la Cina al tavolo delle trattative e farla “scoprire”.
  2. Il secondo, quello psicologico, vuole invece mandare un messaggio trasversale alla Fed e agli americani. Al popolo Trump dice: guardate cosa mi tocca fare e cosa mi costringono a fare i cinesi pur di tutelare gli interessi della Great America. A Powell dice: lo vedi in che difficoltà siamo? Perché non mi dai una mano anche tu anziché fare il sofista sul costo del denaro?

È chiaro che ai money manager questo non è piaciuto, e pertanto hanno usato SP 500 ai massimi per distribuire da qualche giorno, cosa che hanno fatto anche ieri prima che uscissero i tweet del biondo.

Se guardate questo grafico e il suo indicatore di sentiment nella linea blu dei big investor, vedete bene che è in declino da molto prima della riunione Fed.

Inoltre, potete vedere bene che i prezzi di Sp500 sono usciti dal canale rialzista martedì, e che il timidissimo pullback non si è avvicinato alla linea dei minimi crescenti rotta a ribasso.

Significa che I big stavano molto accorti e pronti a stopparsi e/o a vendere, fidandosi ben poco della riunione della Banca Centrale.

 

Chiaramente la news di Trump ci ha messo del suo, soprattutto andando a castigare coloro che avevano visto il bel rally a rialzo delle borse di ieri, e che non si erano minimamente preoccupati se ci fosse o meno una news a corredo (non c’era).

E anche questo dovrebbe ricordarci l’importanza di avere, e soprattutto gestire, una STRATEGIA.

  • Dax. Candele a 1 minuto senza news alle 11, di 50 punti, non devono lasciarci tranquilli.
  • Il Ceo di Ing che poco dopo dichiara che il Qe è inutile.
  • Le schermaglie fra Salvini e i 5 stelle
  • Il Gold che alle 17 riparte allegro prima del Tweet di Trump.

Mi rendo conto che è difficile mettere insieme tutto questo, ma è il nostro lavoro.

Buon trading

Giovanni Lapidari

www.lapidari.it

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TAG:

Bond Borsa Bull or bear Cina Dax Federal reserve Fondamentali Macro economia Sentiment Usa VolatilitÀ Wall street

AUTORI:

Giovanni lapidari

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