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Flash sui mercati

17/04/2018 17:05

Da seguire:
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Italia La stima definitiva dovrebbe confermare l’inflazione in aumento a marzo a 0,9% da un precedente 0,5% sulla misura nazionale e all’1,1% da 0,7% sull’indice armonizzato. Nei prossimi mesi l’inflazione italiana dovrebbe gradualmente muovere verso l’1,8%, inizialmente su spinta dell’energia e quindi dei prezzi interni da settembre in avanti.

Germania L’indice ZEW dovrebbe rimanere su un trend discendente come nei mesi precedenti, data la maggiore volatilità sui mercati. Prevediamo un calo dell’indice sulle attese a 0 da 5,1. L’indice sulla valutazione corrente è atteso in calo a 88,0 da 90,7.

Stati Uniti. I nuovi cantieri a marzo sono attesi a 1.245 mila, in modesto aumento da 1.236 mila di febbraio. Le licenze dovrebbero stabilizzarsi a 1.320 mila, in linea con il dato di febbraio, rivisto ampiamente verso l’alto dalla prima stima di 1.298 mila, e indicare che dopo un periodo di maltempo straordinario l’attività di costruzione dovrebbe riaccelerare.

Stati Uniti. La produzione industriale a marzo è prevista in aumento di 0,3% m/m, dopo +0,9% m/m di febbraio (rivisto da +1,1% m/m). Le utility dovrebbero rallentare dopo +4,7% m/m, con la normalizzazione del clima; anche l’estrattivo, pur restando in espansione dovrebbe moderare il ritmo di attività.

Ieri sui mercati
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Area euro. Secondo Praet, membro del comitato esecutivo BCE, le condizioni per interrompere gli acquisti di titoli non sono ancora rispettate, e bisogna continuare ad essere “pazienti, persistenti e prudenti”. Riguardo al futuro, bisogna continuare a rafforzare il sistema finanziario europeo, anche come misura di prevenzione degli squilibri macroeconomici, e quindi completare l’unione bancaria.

Stati Uniti. Le vendite al dettaglio a marzo aumentano di 0,6% m/m, al di sopra delle attese di 0,4% m/m, dopo -0,1% m/m di febbraio. Le auto sono in solido rialzo (+2% m/m). Al netto delle auto, le vendite crescono di 0,2% m/m, con diversi comparti deboli. La dinamica dei consumi nel 1° trimestre dovrebbe essere vicina all’1,5% t/t ann., molto al di sotto del 4% t/t ann. del 4° trimestre 2017. Dopo la pubblicazione delle vendite al dettaglio, la stima nowcast dell’Atlanta Fed prevede una crescita del PIL di 1,9% t/t ann., frenata da consumi in rialzo di solo 0,9% t/t ann. Tuttavia, considerando l’andamento sempre positivo del mercato del lavoro, non ci sono indicazioni per prevedere un rallentamento duraturo della spesa delle famiglie.

Stati Uniti. L’indice Empire della NY Fed ad aprile cala a 15,8 da di marzo, e punta a una crescita positiva ma più moderata nel settore manifatturiero. La grande sorpresa dell’indagine viene dal crollo verticale dell’indice a 6 mesi, che corregge di 26 punti e scende a 18,3, sul minimo da più di due anni. E’ probabile che le aspettative delle imprese siano influenzate negativamente dall’aumento di tensioni riguardo ai dazi.

Stati Uniti. Il presidente Trump nominerà due nuovi membri del Board of Governors della Fed: R. Clarida, per la posizione di vice-presidente, e M. Bowman per quella riservata a un esponente del settore bancario locale. Le due nomine dovranno essere confermate al Senato. Un terzo candidato per il Board, M. Goodfriend, non è ancora stato confermato per via dell’opposizione democratica. Trump ha ancora una nomina da annunciare per completare il Board della Fed.

Stati Uniti. Kaplan (Dallas Fed) prevede tre aumenti dei tassi nel 2018, con il proseguimento sul sentiero di graduali rialzi. A suo avviso l’aumento della volatilità rappresenta di per sé una restrizione delle condizioni finanziarie. Secondo il presidente della Dallas Fed l’aumento futuro del debito federale rappresenta un rischio per l’economia. Kashkari (Minneapolis Fed) ha affermato che la dinamica moderata dei salari indica la presenza di risorse inutilizzate sul mercato del lavoro, mentre non ci sono segnali di pressioni inflazionistiche. Dudley (NY Fed) ha detto che è ragionevole prevedere ancora “graduali rialzi”, a meno di una forte ripresa dell’inflazione. A suo avviso, nel 2018 sarà possibile vedere tre o quattro rialzi dei tassi. I discorsi recenti degli esponenti del FOMC confermano che il sentiero dell’inflazione sarà l’elemento determinante per il numero di rialzi dei tassi quest’anno.

Cina. IL PIL è salito del 6,8% a/a nel 1° trimestre, registrando una crescita tendenziale uguale ai precedenti due trimestri ma con una variazione dell’1,4% t/t, in rallentamento rispetto all’1,6% t/t del 4° trimestre e dell’1,8% t/t del 3°. La dinamica resta coerente con le nostre previsioni di crescita del PIL di 6,4% a/a nel 2017.

Cina. La produzione industriale (valore aggiunto) è salita del 6% a/a in marzo, meno delle attese, in rallentamento rispetto 6,2% a/a di dicembre (non sono disponibili i dati dei primi due mesi dell’anno), portando la crescita del 1° trimestre a 6,8% a/a, in lieve accelerazione rispetto al 6,6% del 4° trimestre.

Cina. La crescita degli investimenti fissi nominali è salita a 7,5% a/a nel 1° trimestre del 2018 da 7,2% a/a nel 4° trimestre, grazie all’accelerazione degli investimenti nel settore immobiliare (10,5% a/a vs 7%).

Cina. Le vendite al dettaglio decelerano moderatamente al 9,8% a/a nel 1° trimestre dal 10,2% cum. a/a nel 4° trimestre del 2017, con le vendite on-line che accelerano, continuando a salire a tassi a due cifre (35,4% a/a nel 1° trimestre).

TAG:

Cina Economia Federal reserve Indici Mercati Tassi

AUTORI:

Intesa sanpaolo studi e ricerche

GRAFICI:

Unitil corporation

TRADERPEDIA:

Inflazione Sar Trend Volatility (chaikin's)


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