CAPITOLO 12

UN TRADING-SYSTEM SUL MERCATO ITALIANO

Prima di procedere con lo sviluppo del sistema automatico d'intervento, è necessario specificare su quale serie storica di prezzo rappresentativa del mercato azionario italiano esso dovrà essere sperimentato.

La scelta più immediata potrebbe ricadere sull'indice Comit, in quanto costituisce una delle serie più estese disponibili (dall'inizio del 1973) e tale caratteristica è frequentemente un vantaggio per l'analista tecnico. Va peraltro rilevato che le caratteristiche del mercato azionario italiano sono mutate radicalmente nel corso degli anni e quindi il processo di formazione dei prezzi di un passato così remoto può essere poco rilevante; allo stesso modo l'andamento fortemente crescente, ben approssimato infatti da un trend esponenziale, che ha caratterizzato l'evoluzione dal minimo storico al massimo storico del 1986, costituisce certamente un contesto favorevole all'analisi tecnica, che storicamente ha conosciuto i periodi migliori in mercati fortemente direzionali. Potrebbe quindi essere meno significativo un risultato positivo del trading system.

Per queste ragioni, e soprattutto per tener conto della recente evoluzione, la scelta è ricaduta sull'indice Mib30, rappresentativo dei trenta titoli maggiormente capitalizzati della borsa italiana. Questo indice azionario è recentemente al centro dell'attenzione, poichè costituisce la base per lo stock index future Fib30 e per lo stock index option Mibo30; per le azioni presenti nell'indice si concentrano quindi anche gli scambi di arbitraggisti tra cash e future, nonchè le attività di fondi che replicano la composizione dell'indice; la caratteristica di titoli capitalizzati si unisce necessariamente quindi con la prerogativa di estrema liquidità. In secondo luogo l'indice Mib30 copre circa l'80% della capitalizzazione totale di borsa ed è quindi largamente rappresentativo del mercato nel suo complesso; inoltre si presume che anche l'investitore estero avrà necessariamente come punto di riferimento per il mercato italiano l'indice che sintetizza il comportamento dei titoli più importanti.

La scelta dell'indice Mib30, pur rivelandosi quindi ideale per una verifica attendibile, presenta peraltro un grande inconveniente: essendo il risultato di un'evoluzione piuttosto recente del mercato azionario italiano non può fornire nessuna indicazione precedente al 02 gennaio 1993, giorno della sua prima quotazione. Questo è un problema non indifferente per lo sviluppo di un valido trading system, che richiede come presupposto una serie storica di base almeno decennale; anche dal punto di vista della verifica dell'efficienza del mercato, un campione di quattro anni soltanto può risultare meno significativo.