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Eur/Usd ad un passo dal baratro. Attese e strategie dei broker

20/08/2019 15:57

La seduta odierna prosegue all'insegna della calma piatta per l'euro-dollaro che da questa mattina si sta muovendo in un range molto stretto.

Eur/Usd poco mosso. Vicini i minimi dell'anno

Negli ultimi minuti il cross viene fotografato a ridosso della parità a 1,1076, in una giornata priva di dati macro di rilievo tanto in Europa quanto in America.

Si conferma in ogni caso una debolezza di fondo della moneta unica che dopo aver rimbalzato dai minimi di inizio mese, salendo fino a quota 1,125, ha avviato un movimento correttivo, riportandosi nuovamente a poca distanza dal bottom di quest'anno a ridosso di area 1,10.

Euro-Dollaro: ING vede calo a 1,10 in caso di ritorno al voto in Italia

Diversi i fattori che contribuiscono a condizionare l'andamento dell'euro-dollaro ormai da tempo, a partire dal tema dello scontro commerciale tra Stati Uniti e Cina, passando per le decisioni delle Banche Centrali in materia di politica monetaria, senza dimenticare la questione politica in Italia che potrebbe avere anche degli effetti sul cambio.

In attesa di conoscere quale sarà l'evoluzione della stessa dopo il discorso odierno del premier Conte al Senato, gli esperti di ING in una nota diffusa questa mattina hanno evidenziato che l'euro-dollaro potrebbe scivolare anche verso la soglia psicologica degli 1,10, senza escludere ribassi al di sotto della stessa che dovrebbero però essere contenuti.

La casa olandese spiega che il risultato più negativo per la moneta unica sarebbe un ritorno alle urne in Italia.

Gli analisti però ritengono improbabile che il cross scenda in modo rilevante e persistente sotto quota 1,10 in risposta ad un simile evento.

Questo perchè, spiega ING, nell'ultimo anno la reazione dell'euro all'incertezza politica in Europa è stata piuttosto limitata. 

Eur/Usd verso quota 1,10.
La previsione di Danske Bank

Ad attendersi nel breve una flessione dell'euro-dollaro verso area 1,10 sono anche gli esperti di Danske Bank, spiegando che tale flessione dovrebbe essere alimentata dalle recenti dichiarazioni del membro della BCE, Olli Rehn.

Quest'ultimo ha anticipato che l'Eurotower dovrebbe adottare nuve misure di stimolo quali acquisti di titoli di Stato e un tagli dei tassi di interesse.

Gli analisti di Danske Bank si aspettano però che il cross torni a salire nei prossimi sei o dodici mesi, visto che si dovrebbe assistere ad un allentamento più aggressivo da parte della Fed.

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Eur/Usd: MUFG vede ancora debolezza, ma non a llungo

Proprio dalle decisioni di quest'ultima dipenderanno le sorti del dollaro e di conseguenza dell'euro, stando alle indicazioni degli esperti di Mitsubishi UFJ Financial Group.

Questi ultimi nel breve prevedono un rafforzamento del biglietto verde visto l'attuale contesto caratterizzato dai timori di un peggioramento delle prospettive di crescita globale.

Guardando più avanti nel tempo però, il dollaro potrebbe essere oggetto di pressioni ribassiste e perdere quindi terreno nei confronti dell'euro se la Fed dovesse decidere di tagliare i tassi di interesse.

Se ciò non dovesse accadere, la rivalutazione dell'obbligazionario potrebbe portare maggiori turbolenze sul mercato.


In quest'ottica secondo gli analisti di Mitsubishi UFJ Financial Group il discorso che terrà il presidente Powell al simposio di Jacksone Hole venerdì potrebbe rivelarsi cruciale.

Eur/Usd: gli scenari attesi da Commerzbank

Lo scenario resta in ogni caso improntato alla negatività per l'euro che dovrebbe rimanere debole nei confronti del dollaro.

Gli analisti di ING ritengono che il cross per ora sia destinato a rimanere al di sotto di quota 1,12 perchè qualsiasi rialzo della moneta unica sarà frenato dai timori relativi ad un indebolimento dell'economia del Vecchio Continente.

Non diversa la view dei colleghi di Commerzbank secondo cui l'andamento dell'euro è fortemente influenzato dalle pressioni che la frenata economica esercita sulla BCE.

Al contempo la Fed dovrebbe in qualche modo smorzare le aspettative del mercato su ulteriori tagli dei tassi e questo potrebbe sostenere il dollaro, il cui apprezzamento però non dovrebbe durare a lungo, visto l'indebolimento delle altre valute.

Nel breve Commerzbank prevede comunque ancora debolezza per l'euro-dollaro, tanto da indicare una discesa verso area 1,10 entro la fine di settembre.

Eur/Usd: JP Morgan taglia le stime per fine anno

A mantenere una view negativa sul cross è JP Morgan che ha rivisto al ribasso le sue stime per fine anno, tagliandole da 1,13 a 1,10.

Una decisione presa alla luce dell'atteggiamento da colomba della BCE, con un rialzo dei tassi di interesse che sembra fuori discussione.

Alla luce delle dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana dal finlandese Olli Rehn, gli analisti di JP Morgan credono che gli stimoli dell'Eurotower continueranno a pesare sulla moneta unica.

Fonte: News Trend Online
 


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Dollaro Euro Europe Eurusd Minimum Tassi

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