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Rally di azioni & CHF

11/06/2019 13:00

Abbiamo sempre avuto la sensazione che i dazi di Trump sulle merci messicane fossero un bluff. Ma, sulla scia delle interminabili notizie negative, il dietrofront è stato abbastanza plausibile. Se le indiscrezioni sono veritiere, in una riunione a porte chiuse i repubblicani avrebbero minacciato di bloccare i dazi ad ampio raggio voluti da Trump sulle merci messicane.
L’azionario dovrebbe continuare a salire dopo il debole rapporto sull’occupazione e sull’onda della decisione di Trump di sospendere i dazi. Le azioni asiatiche, guidate dalla Cina, hanno iniziato un rally di sollievo sulle notizie positive riguardanti gli scambi con il Messico.

I rendimenti dei decennali USA dovrebbero rimanere sopra il 2,06% e potrebbero migliorare, perché le aspettative sulla Fed sono diventate eccessivamente accomodanti. Il linguaggio della Fed segnala flessibilità più che un approccio attendista. Altrove, Trump ha criticato di nuovo la politica della Fed, sollevando preoccupazione fra gli investitori sull’indipendenza della banca centrale più importante al mondo.
Con l’inversione della normalizzazione della politica monetaria a livello globale e l’aumento dei rischi macroeconomici, il CHF continua ad essere molto richiesto.

Storicamente, il CHF ha staccato le altre valute G10 durante i cicli di allentamento della Fed e di recessione. Malgrado la politica dei tassi d’interesse negativi e le minacce di penalizzare i risparmiatori della BNS, il CHF continua a essere la valuta preferita per l’operatività sui rifugi sicuri.



La Svizzera ha il maggiore surplus delle partite correnti, misurato in percentuale del PIL, fra le valute major. Il mese scorso il CHF ha guadagnato il 2,5% contro l’USD e ci sono segnali che la tendenza potrebbe subire una brusca accelerazione se l’economia globale subisse un ulteriore deterioramento.
Non è chiaro in che misura la BNS sia propensa a nuovi interventi fisici, considerati il suo bilancio gonfiato e la loro efficacia discutibile. Visto il nostro scetticismo sulla significatività di tali interventi, diventa più difficile fissare una soglia del dolore per la BNS.

Detto questo, in passato la BNS ha punito più volte i trader e molto probabilmente mirerà alla guerra psicologica prima di passare agli interventi fisici.

By Peter Rosenstreich

Autore: Swissquote Fonte: News Trend Online
 


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Azioni Borsa Chf Economia Federal reserve Valute

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