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Ftse Mib: spunti di trading. Poste Italiane e Terna sotto esame

23/10/2019 07:55

L'analisi del Ftse Mib

Dopo il buon recupero di lunedì. Piazza Affari ha vissuto ieri una seduta senza infamia e senza lode, con il Ftse Mib fermatosi a ridosso della parità, in frazionale rialzo dello 0,04% a 22.487 punti.

L'indice ieri si è mosso nello stesso intervallo di prezzi della vigilia, denotando un'incertezza che potrebbe anche riservare cattive sorprese.

Se il Ftse Mib non riuscirà a superare subito i 22.500 punti prima e ancor più i massimi dell'anno a 22.663 punti, sarà elevato il rischio di un ritorno delle vendite.

L'indice potrebbe infatti tornare a mettere sotto pressione il precedente massimo a 22.350/22.300 punti, la cui rottura aprirà le porte ad un calo verso i 22.150 punti prima e in seguito in direzione della soglia psicologica dei 22.000 punti.

Negativo sarà un abbandono di quest'ultima area visto che in tal caso il Ftse Mib continuerà a scendere verso i 21.750 punti prima e successivamente verso l'importante supporto di area 21.500.

Solo con il superamento dei top dell'anno a 21.663 punti l'indice potrà ambire ad un test dei 22.800 punti.

Sarà con il superamento di questo ostacolo intermedio che il Ftse Mib metterà nel mirino la resistenza successiva dei 23.000/23.100 punti, raggiunta la quale potremmo assistere ad una fase di consolidamento prima di nuovi rialzi che non saranno in ogni caso da escludere.

Poste Italiane: un cavallo in corsa su cui salire al volo?

A dispetto della chiusura poco mossa del Ftse Mib, Poste Italiane ieri ha vissuto un'altra seduta in rialzo, salendo per la quarta giornata di fila.

Il titolo si fermato a 10,925 euro, con un rialzo dell'1,16%, su nuovi top di sempre, dopo aver toccato nell'intraday un massimo a 11,07 euro.

Poste Italiane ieri si è spinto in avanti sulla scia della promozione arrivata da Goldman Sachs che da una parte ha migliorato il giudizio sul titolo da "neutral" a "buy" e dall'altra ha alzato il prezzo obiettivo da 10 a 13 euro.

La banca Usa non è l'unica a puntare sul titolo, visto che due giorni fa Deutsche Bank ha ribadito il rating "buy", con un target price passato da 10,8 a 12,5 euro.

A scommettere su Poste Italiane è anche Kepler Cheuvreux che invita ad acquistare con un fair value a 10,5 euro, ma è ottimista anche Mediobanca Securities che in attesa della trimestrale del gruppo mantiene fermo il rating "outperform", con un prezzo obiettivo a 11,3 euro.

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Poste Italiane conferma una solida impostazione rialzista e resta uno dei titoli migliori del Ftse Mib da inizio anno, con un progresso di oltre il 60%.

Considerando proprio la strada percorsa dal titolo fino ad ora, si potebbe avere qualche titubanza a posizionarsi al rialzo.


Chi lo ha già in portafoglio può mantenere le posizioni in essere, fissando uno stop loss in area 10,6/10,5 euro per preservare i guadagni realizzati fino ad ora.

Chi è fuori da Poste Italiane potrebbe valutare nuovi ingressi in presenza di nuovi segnali di forza che arriveranno dal superamento di quota 11/11,07 euro.

Al di sopra di questo livello il titolo andrà a segnare nuovi massimi di sempre, con primo target a 11,4/11,5 euro e obiettivo successivo a 11,8/12 euro, da raggiungere più in là nel tempo.

La mancata violazione degli 11/11,07 euro potrebbe favorire dei ripiegamenti con primo approdo in area 10,8 euro.

Al di sotto di questa soglia la discesa di Poste Italiane proseguirà verso i 10,6 euro prima e successivamente in direzione dei 10,3/10,25 euro, con eventuali estensioni ribassista fin verso i 10,05/10 euro, il raggiungimento dei quali appare poco probabile al momento.

Terna al test di un'importante resistenza.

Gli scenari attesi

La seduta di ieri si è conclusa in luce verde anche per Terna che è salito dello 0,34% a 5,84 euro, mettendo a segno il quarto rialzo di fila.

Il titolo si è sintonizzato con la buona intonazione del settore utility che ha beneficiato dei segnali di distensione sul fronte obbligazionario, con il rendimento del BTP a 10 anni tornato a scendere ieri dopo il rally di inizio settimana.

Dai minimi di agosto in area 5,3 euro, Terna ha avviato un recupero che ha trovato un ostacolo in area 5,85 euro.


La tenuta di questo livello ha portato ad un trading range tra i 5,85 e i 5,7 euro, da cui il titolo sta provando ad allungare nuovamente il passo.

Nuovi segnali di forza si avranno con il superamento dei 5,85/5,9 euro, oltre i quali Terna avrà buone probabilità di andare a colmare il gap-down lasciato aperto nella sessione del 24 giugno a 5,97 euro, in seguito allo stacco cedola.

Al di sopra dei 5,97 euro dovrebbe risultare abbastanza agevole l'attacco ai massimi storici a 6,04 euro, rotti i quali si apriranno nuovi scenari rialzisti.

Per Terna si possono individuare infatti dei target successivi a 6,2 euro prima e in seguito a 6,45/6,5 euro, da raggiungere però in un arco temporale più o meno esteso, considerando che il titolo di solito non realizza grandi movimenti, nè al rialzo nè al ribasso.

Fino a quando le quotazioni si manterranno al di sotto dei 5,9/5,85 euro, sarà reale il rischio di nuovi indebolimenti.


Conferme in tal senso giungeranno con ritorni di Terna sotto i 5,8 euro, preludio ad un nuovo test di area 5,7 euro.

Negativo sarà l'abbandono di questo livello che aprirà le porte ad un test dei 5,6 euro, rotti i quali sarà inevitabile una prosecuzione delle vendite fino ai 5,5/5,45 euro prima e in seguito verso i minimi di agosto a 5,3 euro.  

Fonte: News Trend Online
 


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Analisi Bull or bear Ftse mib Indici Maximum Signals Supports and resistances Trading

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