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Pensioni: dicembre in anticipo e con più soldi. Date cognomi

20/11/2020 17:12

In linea con quanto accade ormai da diversi mesi, anche con riferimento al mese di dicembre le pensioni erogate dall'Inps saranno pagate in anticipo.

Ancora una volta viene così stravolto il calendario già fissato per l'intero 2020 prima della fine dello scorso anno.

Pensioni: anche dicembre pagato in anticipo.
La conferma dell'Inps

Era inevitabile del resto che ciò accadesse anche a dicembre, visto che il Governo ha prorogato lo stato di emergenza al 31 gennaio 2021 e quindi era facilmente immaginabile che il pagamento delle pensioni seguisse un calendario differente anche a dicembre per via dell'emergenza coronavirus.

La conferma è arrivata ieri dall'Inps che in un comunicato stampa ha segnalato che anche per il mese di dicembre "il pagamento presso gli sportelli postali dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili sarà anticipato rispetto alle normali scadenze e sarà distribuito su più giorni".

Pensioni: il calendario per il ritiro in base al cognome

Chi è solito recarsi presso uno degli uffici di Poste Italiane per il ritiro della pensione, dovrà rispettare un calendario scandito in base all'iniziale del cognome.

Si parte il 25 novembre per i cognomi dalla A alla B, mentre il 26 novembre toccherà a quelli dalla C alla D e il 27 novembre dalla E alla K, mentre sabato 28 novembre potranno ritirare la pensione chi ha il cognome dalla L alla O.


Si riparte poi il 30 novembre dalla P e alla R e si conclude martedì 1 dicembre con i cognomi dalla S alla Z.

Come spiegato nel comunicato Inps, l'anticipo del pagamento delle pensioni e la suddivisione in più giornate sono stati stabili per consentire a tutti gli aventi diritto di recarsi in totale sicurezza presso gli uffici di Poste Italiane, nel rispetto delle misure di contenimento del coronavirus.

Da ricordare che per i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che solitamente si recano allo sportello per il ritiro dell'assegno pensionistico, c'è la possibilità di ricevere gratuitamente a casa il denaro spettante.

Grazie alla convenzione tra Poste Italiane e l'Arma dei Carabinieri, gli over 75 potranno delegare questi ultimi alla riscossione dell'indennità pensionistica, facendola poi recapitare gratuitamente a casa.

Pensioni: accredito Poste Italiane dal 25 novembre.

Chi dovrà aspettare l'1 dicembre?

Le pensioni di novembre saranno accreditate a partire dal 25 novembre per i titolari di un conto BancoPosta, di un libretto di risparmio o di una Postepay Evolution.

Inoltre, i titolari di carta Postamat, carta libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 ATM Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello.


Chi invece è solito ricevere l'accredito della pensione sul proprio conto corrente bancario, dovrà attendere il primo giorno bancabile di dicembre, ossia l'1 dicembre.

Pensioni: assegno più pesante ma non per tutti

La bella notizia è che a dicembre la pensione sarà più ricca per due motivi: da una parte sarà liquidata la tredicesima e dall'altro un bonus, per quanti non tutti riceveranno queste somme aggiuntive.

Pensioni: a chi spetta la tredicesima e a chi no

Nel dettaglio la tredicesima è riconosciuta ai titolari di pensione di vecchiaia, anticipata o di anzianità, ma anche a chi percepisce la pensione di reversibilità o prestazioni di natura assistenziale come le pensioni di invalidità.

L'importo della tredicesima è pari a quello di una mensilità della propria pensione e non viene riconosciuto ai titolari di pensione di cittadinanza e a chi sta usufruendo dell'Ape sociale.

Come detto prima la tredicesima non sarà l'unica voce in più nella pensione di dicembre, perchè ce ne sarà anche un'altra, nota come "bonus tredicesima".

Pensioni: a dicembre il bonus tredicesima.

154,94 euro in più: a chi?

Si tratta di un importo aggiuntivo pari a 154,94 euro che però sarà riconosciuto solo ad alcuni beneficiari che rispettano determinati requisiti.

Nel dettaglio si tratta dei titolari di tutte le pensioni erogate dall'Inps, ad esclusione però di alcune tipologie, fra cui quelle di invalidità civile, l'assegno sociale, la pensione sociale, la rendita facoltativa d'inabilità, le pensioni dei dipendenti degli enti creditizi e dei dirigenti d'azienda. 

La somma dei 154,94 euro è riconosciuta per intero se la pensione complessiva del 2020 è minore o uguale a 6.695,91 euro.

Se invece è compresa tra 6.695,91 e 6.850,85 euro, al pensionato spetta la differenza tra 6.850,85 euro e l’importo delle pensioni.

In entrambi i casi il reddito personale per il 2020 deve essere inferiore a 10.043,87 euro, mentre in caso di pensionato coniugato, il reddito cumulato non dovrà superare i 20.087,73 euro, fermo restando il limite personale di 10.043,87 punti.
 

Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



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