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Piazza Affari: è il momento di togliere delle fiches dal tavolo?

13/05/2018 08:00

La scorsa settimana si è conclusa con una seduta contrastata per le Borse europee che non sono state in grado di imboccare tutte la stessa direzione di marcia. Il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,07% e dello 0,17%, mentre il Ftse100 ha guadagnato lo 0,31%.

Conclusione positiva anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 24.159 punti, in rialzo dello 0,52%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 24.171 e un minimo a 23.969 punti.

Lo spunto positivo registrato venerdì non è bastato ad evitare un bilancio settimanale con il segno meno, visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips ha ceduto lo 0,72% rispetto al close del venerdì precedente.  

In apertura di settimana il Ftse Mib ha allungato ulteriormente il passo, aggiornando i massimi dell'anno con un top al di sopra dei 24.500 punti.

Da questo livello si è avuto un ripiegamento verso area 24.000, con successivo rimbalzo verso i 24.400, cui ha fatto seguire una flessione che ha spinto le quotazioni poco sotto i 23.900, salvo un immediato ritorno al di sopra di area 24.000.

Ftse Mib: quali scenari dopo il ritracciamento dai nuovi top?

La barriera dei 24.500/24.500 ha frenato al momento l'ascesa dei corsi, il cui ritracciamento almeno per ora non ha portato alla rottura di supporti di rilievo.
Questo permette di lasciare la porta aperta a due possibili scenari, opposti tra loro: da una parte è ancora possibile la violazione dei massimi dell'anno a 24.500 e dall'altra non è da escludere una rottura più decisa dei minimi delle ultime sedute in area 24.000/23.900.

Se l'indice riuscirà a mantenersi al di sopra di tale soglia si potrà assistere ad un recupero verso i 24.300 prima e i 24.500/24.500 in un secondo momento.

Con la rottura confermata di questi top il Ftse Mib potrà continuare a spingersi in avanti in direzione della soglia psicologica dei 25.000 punti, raggiunta la quale sarà probabile una pausa prima di ulteriori salite.

Segnali di debolezza si avranno con il cedimento dei 24.000/23.900 punti, evento che porterà subito ad un test dei 23.700 punti e in seguito di area 23.500.
Al di sotto di quest'ultimo sostegno la discesa troverà terreno fertile, con il rischio di una prosecuzione ribassista verso i 23.200 prima e i 23.000 punti in seguito.

L'evoluzione delle prossime sedute potrebbe essere condizionata dagli sviluppi che si avranno sul fronte della politica, visto che quest'ultima nelle ultime giornate ha disturbato un po' l'andamento di Piazza Affari.


Tecnicamente il Ftse Mib resta inserito in un trend saldamente rialzista, ma questo non autorizza ad escludere la possibilità di sviluppi ribassisti, peraltro credibili dopo la perdita di slancio delle ultime giornate.

Di sicuro l'apertura di nuove posizioni long è pericolosa in questa fase, visto che il rapporto rischio-rendimento è sfavorevole.
Al contempo però non è ancora il momento di chiudere i trade long già in essere che andranno protetti con adeguati stop loss.
Si potrebbe anche valutare un alleggerimento delle posizioni, in modo da avere liquidità a disposizione da utilizzare per nuovi ingressi in caso di ritracciamenti dell'indice.

I market movers in America e in Europa

La prima seduta della prossima settimana sarà particolarmente agevole sul fronte macro, visto che non si segnalano aggiornamenti di rilievo nè in America nè in Europa.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari ci sarà lo stacco del dividendo di diversi titoli a piccola e media capitalizzazione.

Si tratta di: Credem (0,2 euro), Avio (0,38 euro), Banca Finnat (0,03 euro), Cairo Communication (0,1 euro), Esprinet (0,135 euro), Falck Renewables (0,053 euro), Reno de Medici (0,0031 euro), Zignago Vetro (0,32 euro) e Banco di Sardegna (0,15 euro per le azioni di risparmio).

A presentare i conti del primo trimestre saranno Pirelli e Ynap, oltre a Anima Holding, Enav, Saras, Aeroporto di Bologna, Acquafil, Ascopiave, B&C Speakers, Banca Finnat, Biesse, Cad IT, Cembre, Esprinet, Eurotech, Exprivia, Gefran, Gima TT, Giglio Group, Irce, Landi Renzo, Marr, Mondo TV, Servizi Italia, Tamburi IP, TerniEnergia, Bialetti Industrie, Caleffi, Conafi Prestitò, Enervit, Eukedos, FullSix, Gabett PS, Pininfarina, Ratti e Zucchi.

Da segnalare le assemblee di Carraro e Pininfarina per l'approvazione dei dati di bilancio dell'ultimo esercizio.



Fonte: News Trend Online

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