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Piazza Affari: risparmio gestito, i titoli buy dopo 2019 d'oro

06/12/2019 18:43

La buona intonazione mostrata oggi da Piazza Affari non è stata sfruttata a dovere dai titoli del risparmio gestito che hanno chiuso l'ultima seduta della settimana in maniera contrastata.

Risparmio gestito: titoli contrastanti, ma il 2019 è da incorniciare

Tra le blue chips FinecoBank ha guadagnato lo 0,4%, mentre Azimut è sceso in controtendenza dello 0,18%, e tra i titoli a minore capitalizzazione hanno perso terreno Banca Generali e Banca Mediolanum, con un calo rispettivamente dello 0,39% e dello 0,81%, diversamente da Anima Holding che ha messo a segno un progresso dell'1,34%.

Prescindendo dall'andamento odierno, i protagonisti del risparmio gestito si apprestano a chiudere l'anno con rialzi decisamente corposi.

La palma d'oro spetta ad Azimut che ad oggi mostra un progresso del 135%, mentre in secondo posizione troviamo Banca Mediolanum, salito di quasi l'81%, tallonato da Banca Generali con un incremento di oltre il 68% da inizio anno.

Più contenuta, ma sempre interessante, la performance di Anima Holding che ad oggi porta a casa un rialzo di oltre il 45%, seguito da FinecoBank con un bilancio positivo di quasi il 30%.

Risparmio gestito: chi può correre ancora e chi no secondo UBS

Proprio alla luce di questi numeri così forti, oggi gli analisti di UBS si sono interrogati su quali titoli possono ancora continuare a correre e su quali invece faticheranno ad allungare ulteriormente il passo.

La banca elvetica ha calcolato che le valutazioni dei titoli del risparmio gestito prevedono nel periodo 2020-2022 un incremento dei flussi annuali in prodotti gestiti pari al 12% delle masse, rispetto al 3% registrato a inizio 2019, mentre le stime degli analisti sono pari al 4%-5%.

Secondo le stime di UBS, la crescita media annua dei flussi in Italia per FinecoBank è di circa il 10% con riferimento al periodo 2020-2022, mentre per Banca Generali si scende a circa il 7%, per arrivare poi ai dati ancora più bassi di Banca Mediolanum e Azimut, pari rispettivamente a poco più del 5% e del 4%.

Sul comparto prevale dunque la cautela e non stupisce che gli analisti di UBS abbiano una strategia bullish solo su due titoli.

Si tratta di FinecoBank e Anima Holding, coperti entrambi con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo pari rispettivamente a 12,7 e a 5,2 euro.

Cauta la view su Banca Mediolanum, con un rating "neutral" e un target price a 7,9 euro, mentre è bearish la strategia suggerita per Azimut e Banca Generali, che secondo UBS sono da vendere, con un fair value a 13,5 euro nel primo caso e a 27,8 euro nel secondo.


La view positiva su FinecoBank è giustificata alla luce del fatto che il gruppo ha vantaggio competitivo strutturale e sostenibile rispetto ai competitors.

Azimut invece mostra flussi in accelerazione che partono da una base bassa e questo può supportare una rivalutazione del titolo, mentre è orientato verso il basso il rapporto rischio-rendimento per Azimut e Banca Generali.

Azimut: Equita resta cauta

Quanto ai giudizi espressi da altre banche d'affari, oggi Equita SIM ha ribadito la raccomandazione "hold" su Azimut, con un prezzo obiettivo a 19,8 euro.

Il giudizio è stato confermato dopo che il gruppo ha messo un bond senior unsecured a tasso fisso, con scadenza dicembre 2024, per un ammontare pari a 500 milioni di euro.

FinecoBank raccoglie due giudizi bullish

Buone notizie per FinecoBank su cui tre giorni fa HSBC ha ribadito il rating "buy", con un target price alzato da 12 a 12,7 euro.

Il broker ha aumentato le stime sull'utile per azione del 4% per i prossimi due anni, per includere le commissioni bancarie che saranno introdotte a partire dal 2020.

Anche Citigroup consiglia l'acquisto di FinecoBank, con un fair value a 13 euro: gli analisti si aspettano che l'introduzione del canone sui conti correnti del gruppo possa proteggere la società da ulteriori pressioni sul net interest income.

Banca Generali: neutrale la view di Equita

Passando ai titoli a minore capitalizzazione, Equita SIM non si sbilancia su Banca Generali, tanto che oggi ha reiterato la raccomandazione "hold", con un prezzo obiettivo a 28,4 euro.

Questo malgrado la raccolta realizzata dal gruppo a novembre sia stata migliore delle attese e caratterizzata da un buon mix.

Banca Mediolanum bocciato da Banca IMI

Infine, cattive notizie per Banca Mediolanum sono arrivate nei giorni scorsi da Banca IMI che ha rivisto il giudizio da "add" a "hold", con un target price alzato da 7,6 a 8,8 euro.

Gli analisti ritengono che il titolo sia correttamente valutato ai prezzi attuali, pur apprezzando il buon mix della raccolta e l'efficacia del processo di diversificazione in corso.

Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



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