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Piazza Affari migliore in Europa e sui massimi da maggio 2018. FTSE MIB +1,24%

12/11/2019 17:51

Piazza Affari migliore in Europa e sui massimi da maggio 2018. FTSE MIB +1,24%.

Mercati azionari europei positivi. Wall Street in verde: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,4%, NASDAQ Composite +0,6%, Dow Jones Industrial +0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,24%, il FTSE Italia All-Share a +1,38%, il FTSE Italia Mid Cap a +1,48%, il FTSE Italia STAR a +1,21%.

BTP positivi, spread in calo. Il rendimento del decennale segna 1,30% (chiusura precedente a 1,32%), lo spread sul Bund segna 155 bp (da 158) (dati MTS).

*Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che in Germania e' stato reso noto che l'indice Zew, *che misura la fiducia degli investitori istituzionali in merito alle aspettative sull'economia del paese tedesco, è ancora negativo a novembre, sebbene nettamente superiore ai minimi rilevati ad agosto.

Il dato si è attestato a -2,1 punti dai -22,8 di ottobre e dai -44,1 di agosto a fronte di attese degli analisti pari a -13,2 punti. Nel Regno Unito l'ONS (Ufficio Nazionale di Statistica) e l'ILO (International Labour Organization) hanno comunicato che nel trimestre luglio-settembre l'Indice di retribuzione media con bonus è salito del 3,6%, risultando inferiore alla rilevazione precedente e alle attese fissate rispettivamente al 3,7% e al 3,8%.
Lo stesso indice, calcolato escludendo i bonus, e' cresciuto del 3,6% (consensus +3,8%), dal +3,8% della rilevazione precedente. Nel trimestre luglio-settembre il tasso di disoccupazione si e' attestato al 3,8%, inferiore alla rilevazione precedente e al consensus, fissati al 3,9%. Ad ottobre il numero di persone che hanno richiesto sussidi di disoccupazione e' aumentato di 33.000 unita' (le aspettative erano fissate su un incremento di 24.200 unità).Nel mese di settembre le persone che hanno richiesto sussidi erano aumentate di 13.500 unita' (rivisto da 21.100 unità).

*Bancari brillanti *grazie alle dichiarazioni di Angela Merkel ieri a Roma nella conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: la Cancelliera ha affermato che il governo tedesco ritiene che l'unione bancaria debba essere portata avanti.

Pochi giorni fa il ministro delle Finanze Olaf Scholz aveva suggerito di dotare le banche europee di un sistema comune di assicurazione sui depositi. Da segnalare anche che L'a.d. di BPER Banca +0,72%, Alessandro Vandelli, in un'intervista a la Repubblica, ha sottolineato che si sono create in Italia le condizioni per una fase di consolidamento.
L'indice FTSE Italia Banche segna +1,68%, l'EURO STOXX Banks +0,2%. A Milano UBI Banca +2,78%,UniCredit +2,03%, FinecoBank +2,69%.

BP Sondrio +13,58% balza in avanti. Vandelli ha dichiarato anche che Arca Sgr non è in vendita in quanto investimento strategico: l'obiettivo è valorizzarla grazie all'ingresso di un partner industriale.

Secondo indiscrezioni fondi di private equity avrebbero presentato manifestazioni di interesse. BPER ha il 57% circa di Arca, mentre BP Sondrio detiene poco meno del 37%: le dichiarazioni di Vandelli sembrerebbero prefigurare l'uscita di BP Sondrio mediante vendita della quota a un fondo. Inoltre, secondo voci di mercato non è da escludere una fusione BPER-Sondrio.

STMicroelectronics +2,27% positiva in scia a Infineon +6,8% a Francoforte dopo buoni risultati del trimestre concluso il 30 settembre (il quarto dell'esercizio): ricavi pari a 2,06 miliardi di euro, (consensus 2,04 miliardi), utili a 311 milioni (consensus 294 milioni), Infineon prevede per il 2020 una crescita dei ricavi pari al 5%.

Risparmio gestito ancora sugli scudi: i titoli del settore oscillano sui massimi di periodo dopo le buone trimestrali della scorsa settimana.

Azimut Holding +2,58%, Poste Italiane +2,14%, Banca Mediolanum +1,74%, Anima Holding +2,35%.


Molto bene il settore auto con Piaggio +6,88%, Sogefi +2,62% e FCA +1,20% a 14,6840 euro: Exane migliora il giudizio sul titolo da neutral a outperform e incrementa il target da 13,00 a 17,50 euro.
Secondo indiscrezioni oggi Donald Trump dovrebbe annunciare il rinvio di sei mesi della decisione sull'introduzione di possibili dazi sulle auto europee importate negli USA.

Enel +1,79% e Telecom Italia +1,15% in territorio positivo grazie alle indiscrezioni del Sole 24 Ore secondo cui le offerte non vincolanti dei fondi infrastrutturali per Open Fiber dovranno arrivare entro il 19 novembre.

Tra i potenziali interessati, sempre secondo il quotidiano, troviamo F2i, Brookfield, Ardian, Antin, Macquarie, Adia, GIC, China Investment Corp, PSP e The Canada Pension Plan. Ieri Telecom aveva perso terreno a causa di rumor secondo cui i fondi infrastrutturali USA interpellati nelle ultime settimane per un eventuale investimento in Open Fiber (e quindi nella realizzazione di una rete a banda larga unica) hanno espresso perplessità sulla fattibilità dell'operazione, soprattutto per problemi a livello antitrust.

Mediaset +2,03% incrementa la presa su ProSiebenSat.1 Media SE (-0,4% a Francoforte): ieri, attraverso la controllata Mediaset España, ha acquisito il 5,5% della tv tedesca salendo al 15,1%.

L'entità dell'investimento non è stata rivelata ma, dato che ProSiebenSat capitalizza circa 3,25 miliardi di euro, l'esborso di Mediaset per l'ulteriore quota dovrebbe aggirarsi intorno ai 180 milioni di euro. L'operazione "costituisce un nuovo passo avanti di Mediaset verso la creazione di un player paneuropeo attivo sui principali mercati", coerentemente con il progetto MediaForEurope (MFE) annunciato lo scorso 7 giugno.
Il gruppo di Cologno Monzese dovrà però vincere la resistenza di Vivendi, scomodo azionista che recentemente ha ottenuto dai giudici spagnoli la sospensione cautelare della fusione per incorporazione di Mediaset España e Mediaset in MFE in attesa della sentenza definitiva sul ricorso che era stato presentato dai francesi dopo l'ok alla fusione delle assemblee straordinarie del 4 settembre.

Negli ultimi giorni sembra essersi aperto tavolo di trattativa: i due contendenti hanno tempo fino al 22 novembre per tentare una conciliazione sulla questione assemblee. Il tempo guadagnato potrebbe essere utilizzato per modificare la governance di MFE e dirimere la vertenza.

*Prysmian -1,59% *perde terreno dopo la pubblicazione della relazione finanziaria al 30 settembre.
I ricavi si attestano nei 9 mesi a 8,635 miliardi di euro (il consensus degli analisti pubblicato sul sito del gruppo indicava ricavi a 8,768 miliardi), EBITDA adjusted (compreso l'effetto IFRS 16) a 773 milioni (consensus 780 milioni), indebitamento netto a 3,03 miliardi di euro (consensus 2,969 miliardi).

CAREL Industries -5,52% in forte ribasso (ma con perdite più che dimezzate rispetto ai minimi intraday) nonostante dati dei primi nove mesi in netto progresso: i ricavi sono in crescita del 18,9% a/a (+17,9% a cambi costanti), escludendo il contributo delle società Hygromatik e Recupeator la crescita è pari al 6,0% (+5,0% a cambi costanti); l'EBITDA è in crescita del 29,6% a/a con margine sui ricavi al 20,0% dal 18,4 dello stesso periodo del 2018, ma senza le poste non ricorrenti il margine si attesta a 20,3% da 20,9% di un anno fa.

Il risultato netto si attesta a 28,3 milioni di euro, +14,1% rispetto ai 24,8 milioni al 30 settembre 2018. Le prospettive per l'esercizio 2019 sono per una crescita dei ricavi "nella fascia media dei valori a una cifra percentuale (mid-single digit) mentre la profittabilità potrebbe essere leggermente inferiore rispetto a quanto registrato nei primi nove mesi dell'anno per effetto della leva operativa".

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)

Fonte: News Trend Online
 

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