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Stai acquistando la tua prima casa? 5 cose che devi sapere del credito d'imposta

13/06/2022 12:06

L’emergenza relativa ai contagi da Coronavirus ha dettato la necessità della squadra dell’esecutivo, attualmente guidata dal premier italiano Mario Draghi, di procedere all’elaborazione di una serie di aiuti, formulati sotto forma di credito d’imposta.

Tra questi, anche le agevolazioni “prima casa under 36”, ovvero un credito di imposta che comprende anche un insieme di vantaggi e benefici dal punto di vista fiscale, appositamente pensato per quei cittadini giovani che desiderano acquistare la loro prima casa in Italia.

A questo proposito, per comprendere effettivamente chi ha diritto ad accedere al credito d’imposta per l’acquisto prima casa per i giovani under 36, è necessario assolutamente consultare tutte le disposizioni e le indicazioni che sono state offerte da parte dell’Agenzia delle Entrate.

In questo senso, quindi, nei prossimi paragrafi, andremo ad approfondire innanzitutto tutte le novità che hanno interessato negli ultimi mesi il credito d’imposta per l’acquisto della prima casa e che coinvolgeranno in particolar modo tutto l’anno 2022. Successivamente, si andranno a chiarire anche tutti gli aspetti legati a come funziona il credito d’imposta per gli acquisti della prima casa, come viene effettuato il calcolo degli importi e quali sono le condizioni essenziali per poterne avere diritto.

 

Credito d’imposta prima casa 2022: le novità

Al fine di supportare maggiormente quella categoria di cittadini italiani che appartengono alla fascia di età under 36, la squadra dell’esecutivo ha deciso appunto di formulare all’interno del cosiddetto decreto Sostegni bis, un’agevolazione per l’acquisto della prima casa. 

A questo proposito, il decreto-legge numero 73 del 2021 è andato di fatto ad introdurre una serie di nuove agevolazioni ed esenzioni dal punto di vista fiscale, per quanto riguarda quelle imposte indirette che solitamente devono essere sostenute da parte di qualsiasi cittadino abbia intenzione di acquistare un nuovo immobile.

Si tratta di agevolazione che tuttavia potranno essere riconosciute ed applicate a tutti gli effetti esclusivamente durante il periodo compreso tra il 26 maggio dell’anno scorso, dunque del 2021, ed il 31 dicembre del 2022.

Infatti, la squadra del Governo attualmente guidato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, ha preso la decisione di apportare una nuova proroga dei termini legati alla possibilità di richiedere il credito d’imposta per l’acquisto della prima casa, a seguito dell’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2022.

 

Credito d’imposta acquisti prima casa: come funziona? 

Occorre sottolineare quindi che, sia il decreto Sostegni bis che la nuova Manovra finanziaria riferita all’anno in corso, provvedono alla formulazione di una serie di benefici e di vantaggi che potranno essere ottenuti da parte dei beneficiari del credito d’imposta per gli acquisti prima casa.

In questo senso, è possibile fare riferimento a quanto ampiamente descritto all’interno dell’apposita sezione dedicata al credito d’imposta in questione, fornita dall’Agenzia delle Entrate. 

A questo proposito, è stata prevista non soltanto l’esenzione dai pagamenti legati all’imposta di registro, all’imposta catastale e all’imposta ipotecaria, ma anche un credito di imposta per l’Iva che sarà corrisposta al soggetto venditore.

 

Come utilizzare il credito d’imposta acquisti prima casa 

Per quanto riguarda, dunque, in particolar modo, il credito d’imposta accessibile nei casi di acquisto della prima casa da parte di un soggetto di età inferiore ai 36 anni, questo potrà essere adoperato seguendo differenti modalità.

In questo senso, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che i modi per poter utilizzare e godere dei vantaggi del credito d’imposta per l’acquisto della prima casa sono essenzialmente quattro. In primo luogo, è possibile ottenere il credito in diminuzione dalle imposte di registro oltre che quelle ipotecarie e catastali. 

Inoltre, sarà possibile anche adoperare tale credito in diminuzione delle imposte sui redditi per le persone fisiche, che emergeranno a seguito della presentazione dell’apposita dichiarazione a seguito della data di acquisto della casa.

Infine, le ultime due modalità a cui si può fare riferimento per usare il credito d’imposta per gli acquisti prima casa è quello dell’uso in compensazione tramite modello F24 da un lato, oppure esenzione dall’imposta sostitutiva per i finanziamenti erogati per l’acquisto, dall’altro lato.

 

Chi può avere il credito d’imposta acquisti prima casa?

Dunque, una volta chiarito il funzionamento essenziale del credito d’imposta per gli acquisti della prima casa nonché le novità che lo hanno caratterizzato nel corso dei primi mesi dell’anno attualmente in corso, è arrivato il momento di andare a fornire ulteriori specifiche in merito a quali sono le categorie di soggetti che potranno ottenere l’agevolazione.

A questo proposito, la prima grande condizione di accesso al credito d’imposta per la prima casa riguarda l’età anagrafica dell’effettivo soggetto richiedente a cui sarà intestato l’atto di acquisto della casa. In questo caso, occorrerà che il cittadino non abbiano ancora compiuto l’età di 36 anni al momento dell’atto.

Inoltre, un’ulteriore specifica riguarda il valore dell’indicatore ISEE del richiedente. A questo proposito, tale importo relativo all’indicatore della situazione economica equivalente non dovrà risultare essere superiore a 40.000 euro annui.

 

Le condizioni per avere diritto al credito d’imposta per l’acquisto della prima casa

Allo stesso tempo, l’Agenzia delle Entrate ha deciso di fornire anche delle indicazioni in merito ai requisiti sia soggettivi che oggettivi ai fini dell’ottenimento e dell’erogazione del credito d’imposta prima casa nei confronti dei cittadini che ne faranno richiesta.

In questo senso, tra questi, è necessario che il cittadino si stabilisca stabilmente entro 18 mesi dall’acquisto nel Comune in cui è situato l’immobile, oggetto dell’acquisto. 

Per quanto concerne, invece, le categorie catastali, in questo caso saranno ammessi esclusivamente gli acquisti di immobili che appartengono alle seguenti categorie: A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e A/11.

 

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© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata


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