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Azioni e investimenti: Tesla, Apple e gli altri titoli da monitorare secondo gli esperti

05/04/2021 10:05

Nonostante una congiuntura macroeconomica non positiva, i mercati azionari continuano a crescere sospinti dal rischio di aumento dell’inflazione, con la protezione fornita, almeno per il momento, dalle politiche espansive delle banche centrali. Se da un lato i titoli tecnologici sono in affanno, scontando il forte incremento dei Big Tech nel 2020 che ha spinto al rialzo record il Nasdaq, si aprono nuove opportunità in diversi settori, dalla green economy alle biotecnologie.
 

Green mobility: Tesla a rischio, Volkswagen, Toyota e BMW corrono

Secondo le indicazioni riguardanti i migliori titoli da acquistare adesso a cura dei professionisti di Guidatradingonline.net, l’ambito legato alla mobilità sostenibile sarà uno dei più promettenti nei prossimi anni, tuttavia bisogna fare attenzione alla condizione over-performing di Tesla. L’azienda americana guidata dall’istrionico Elon Musk, infatti, al momento detiene una quota globale di circa il 20%, una posizione dominante garantita dal tempismo con il quale è entrata nella green mobility.

In futuro questo settore sarà sempre più protagonista attraverso gli investimenti verdi, con il report di Boston Consulting Group che stima una crescita del mercato delle auto a zero emissioni fino ad oltre il 30% entro il 2025, per poi arrivare al 50% nel 2030. In questo scenario, gli analisti di LMC prevedono entro il 2025 una riduzione della quota di Tesla dal 20 al 10%, mentre al contrario è stimato un aumento per Volkswagen dal 10 a 15%, con un incremento sensibile anche per Toyota, Ford, Mercedes e BMW


Hi-tech: è finito il boom per i Big Tech?

Per quanto riguarda il settore tecnologico, sembrerebbe finita la festa per le aziende della Silicon Valley. Oggi i Big Tech devono fare i conti con la nuova ondata di regolamentazioni, con i governi di mezzo mondo che chiedono a gran voce maggiori tutele per gli utenti e le aziende. Ovviamente i titoli tech rimangono asset da valutare nell’ottica di un portafoglio d’investimento diversificato, infatti gran parte degli investimenti del pacchetto di stimoli americano da 1.900 miliardi di dollari e del Next Generation EU andranno alla transizione digitale.

Per gli analisti quest’anno non assisteremo al rally del 2020, tuttavia è attesa una crescita meno sostenuta ma comunque positiva. Apple, in particolare, vanta una liquidità impressionante, fondi che hanno portato l’azienda di Cupertino a intraprendere il nuovo progetto legato alla mobilità elettrica, da monitorare senz’altro con grande attenzione. Rating buy anche per Alphabet (Google), con attese positive per gli introiti pubblicitari, inoltre JP Morgan conferma il target rialzista su Facebook, con giudizi simili anche su Amazon e Microsoft.
 


Borsa Italiana: occhi puntati su Stellantis e Intesa Sanpaolo

Rispetto all’azionariato USA le borse europee hanno attraversato nel 2020 un periodo di crescita moderata, recuperando soltanto in parte il crollo di marzo. Queste prospettive, insieme all’influenza minore esercitata dalla BCE in confronto alle politiche monetarie della FED negli Stati Uniti, offrono secondo gli esperti potenzialità di crescita importanti nel corso del 2021. Un titolo da monitorare è senza dubbio Stellantis, la neonata compagnia automotive sorta con la fusione tra FCA e PSA.

Soltanto nell’ultimo mese il titolo è salito di oltre il 10%, con un target price degli analisti di Mediobanca fissato per il 2021 a 19,6 euro, quindi ben al di sopra della quotazione attuale, con stime leggermente più basse ma comunque al rialzo anche da parte di Banca Akros ed Equita. Un anno positivo viene indicato anche per Intesa Sanpaolo, con Goldman Sachs che ha recentemente aumentato le previsioni per il titolo bancario, confermando il rating buy e incrementando il target price a 2,65 euro.

Tra gli energetici Saipem è uno dei titoli più discussi di queste settimane, soprattutto dopo la pubblicazione dei risultati preliminari del 2020, in cui emerge un EBITDA al di sotto delle previsioni e un risultato netto adjusted anch’esso non all’altezza delle attese. Allo stesso tempo, il business di Saipem è strettamente legato al prezzo del petrolio, per questo motivo Mediobanca, Intesa e Banca Akros confermano il buy ma con restrizione, segnalando le buone performance del gruppo nella riduzione dell’indebitamento, nell’aumento dei ricavi e nell’incremento degli ordini.

 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata


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