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Criptovalute: quale ruolo giocheranno nella crisi finanziaria dovuta alla guerra?

10/03/2022 10:20

Il settore criptovalutario, sulla falsa riga dei mercati finanziari internazionali, continua ad essere caratterizzato da una persistente volatilità ed il fenomeno, con l'inizio delle ostilità tra Russia e Ucraina, si è ovviamente intensificato. Tuttavia le criptocurrency, a differenza delle asset class tradizionali, in quest'ultima fase hanno fatto registrare a più riprese violenti quanto brevi upward trend che, pur non avendo creato le basi per la formazione di nuove strutture rialziste di medio e lungo periodo, hanno comunque contribuito a ridestare l'interesse di molti investitori, che iniziano a identificare gli asset digitali come possibili beni di rifugio in caso di ulteriore inasprimento del conflitto.

Naturalmente gli addetti ai lavori invitano alla prudenza, classificando i rally come movimenti tecnici scaturiti da particolari circostanze: ad esempio il Bitcoin, con il blocco delle disposizioni in valuta fiat Russia-estero, è stato utilizzato come surrogato per questo tipo di transazioni, senza dimenticare che anche molte donazioni per sostenere i civili in Ucraina sono effettuate in token.

Secondo gli analisti, partendo da tali circostanze, è più opportuno prendere in considerazione altri fattori: difatti, l'esperienza maturata con la crisi finanziaria, scaturita dalla guerra, ha messo in evidenza come le criptovalute siano state in grado sostituirsi alle divise legali, mentre queste ultime in condizioni di forte stress hanno mostrato il loro lato debole, subendo fortissime svalutazioni. Per questo motivo chi intende puntare su questi temi di investimento deve valutare la possibilità che il fenomeno di sostituzione o di coesistenza tra valuta fiat e valuta virtuale diventi sempre più capillare.

E ovviamente per approfondire questo aspetto è necessario tenersi costantemente aggiornati su tutte le novità provenienti dal settore. A tal proposito, può essere utile consultare testate specializzate come Criptovaluta.it, portale di riferimento nel campo delle nuove tecnologie legate al mondo della blockchain; questo sito propone quotidianamente i contributi più significativi riguardanti l'ecosistema crypto, conditi da puntuali contenuti di approfondimento realizzati esclusivamente per i followers del profilo Twitter.
 


Fineco sbarca nel settore delle criptovalute

A riprova del gran fermento che continua ad interessare il settore degli asset digitali, gli esperti di cripto hanno posto in evidenza l'ultima scelta strategica di Fineco: la banca leader nel settore del risparmio gestito e del trading online sui circuiti regolamentati ha infatti deciso di aprirsi all'operatività in token, sfruttando il canale di negoziazione dei Contratti per Differenza. Grazie alla replica sintetica delle variazioni di prezzo dei future sul Bitcoin e su altri sottostanti, implementata da questi particolari derivati, gli utenti dell'intermediario potranno cimentarsi con la compravendita di valuta virtuale, potendo contare in aggiunta sulle funzionalità dello short selling e della vendita allo scoperto. Il passo successivo, secondo quanto trapela dal management di Fineco, riguarderà l'introduzione delle opzioni su tale segmento di mercato.
 

Crypto investimenti: dalle società di intermediazione alle compagnie di telefonia

Ma anche dal lato exchange le novità non mancano: una delle realtà più apprezzate del settore, FTX, sbarca ufficialmente in Europa, portando una ventata di novità tra investitori e addetti ai lavori. L'intermediario è noto sul mercato internazionale per la grande varietà di prodotti a catalogo, ma l'aspetto più interessante dell'inizio dell'operatività nel vecchio continente riguarda soprattutto l'aspetto regolamentazione: FTX, infatti, avrà una filiale completamente autorizzata dagli Organi di Vigilanza competenti, ponendosi di fatto come ibrido tra un exchange e un broker online, in grado di offrire agli utenti un avanzato strumento per investire in asset digitali, in un ambiente sicuro e affidabile.

Il mood positivo per lo sviluppo dell'intero ecosistema, naturalmente, non è circoscritto al solo settore degli intermediari: ad esempio, anche Telefonica sarebbe in procinto di entrare prepotentemente nel mondo crypto. Il gruppo di telecomunicazioni spagnolo, fra i più grandi e importanti a livello globale, si renderebbe disponibile ad accettare pagamenti in valuta virtuale e, più in avanti nel tempo, sarebbe interessato addirittura a creare un proprio token.

 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata


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