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ICF: nei primi 9 mesi 2021 ricavi pari a € 55,2 mln, +4% sul 2019

12/11/2021 10:00

Il Consiglio di Amministrazione di Industrie Chimiche Forestali S.p.A. ("ICF") – società tra gli operatori di riferimento a livello nazionale e internazionale nella progettazione, produzione e commercializzazione di adesivi e tessuti ad alto contenuto tecnologico, quotata sul mercato Euronext Growth Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana – riunitosi in data 11 novembre 2021 sotto la Presidenza dell'ing.
Guido Cami, ha preso visione dei risultati consolidati gestionali del terzo trimestre 20211 .

Nei primi 9 mesi 2021 i ricavi sono pari a €55,2 milioni, in crescita del 25% rispetto ai primi 9 mesi del 2020, e del 4% rispetto ai primi 9 mesi dell'esercizio 2019. Tutti i business hanno contribuito a questo risultato.

I ricavi del terzo trimestre 2021 si sono attestati a €17,7 milioni, in crescita del 14,2% rispetto al 3Q del 2020, e del 6% rispetto al 3Q del 2019.

Questa crescita è il frutto di un andamento positivo di tutte le aree di business ad eccezione di quella dall'Automotive che ha subito la riduzione dei volumi di produzione a livello globale principalmente per effetto della scarsità di componenti elettronici.

Di particolare soddisfazione è stato il contributo di Morel, integrata a pieno regime nel Gruppo in breve tempo, in grado di generare nel trimestre ricavi pari a €1,2 milioni.

Proseguono le tensioni sul mercato delle materie prime, per elevato prezzo di acquisto e scarsa disponibilità, che hanno influito sulla riduzione dell'EBITDA che si attesta a €4,3 milioni, rispetto a €5,2 milioni nei primi 9 mesi del 2020.

Il calo di marginalità è attribuibile principalmente al segmento auto che temporaneamente soffre anche di volumi di attività più contenuti.

Il complesso delle altre aree di business mantiene una redditività a doppia cifra.

L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2021 è pari a €8,2 milioni rispetto a €7,2 milioni al 30 settembre 2020 e include, nei 12 mesi, i cash out per €2,5 milioni per l'esecuzione del piano di buy-back, per €1 milione per la distribuzione del dividendo e per €2,3 milioni per l'acquisizione di Morel.


La generazione di free cash flow nel 12 mesi è stata pertanto positiva per circa €4,8 milioni. Alla data del 30 settembre 2021 l'ammontare complessivo delle azioni proprie detenute da Industrie Chimiche Forestali S.p.A. è di n. 426.323 azioni, pari al 5,798% del capitale sociale.

Dal primo gennaio 2021 al 30 settembre 2021 l'investimento in buy-back è proseguito investendo circa €1,9 milioni per l'acquisto di 310.123 azioni.

Si segnala che l'acquisto è stato eseguito dalla data di ammissione e quotazione di Industrie Chimiche Forestali S.p.A. avvenuta il 3 Agosto del 2020 a seguito dell'autorizzazione ricevuta dall'Assemblea ordinaria dei Soci tenutasi il 29 Aprile del 2020 per l'acquisto di un numero massimo di azioni rappresentanti non più del 10% del capitale sociale pro tempore della Società nel limite dell'esborso massimo complessivo di €6,8 milioni.
L'autorizzazione ha scadenza il prossimo 1° febbraio 2022.

Guido Cami, CEO di Industrie Chimiche Forestali, ha dichiarato: "Il 2021 conferma la ripresa del percorso di crescita, parzialmente rallentato nel 2020 dal Covid. Nei primi 9 mesi il fatturato evidenzia per il nostro Gruppo una crescita del 25% rispetto al 2020 e del 4% rispetto ai livelli pre covid del 2019, grazie al positivo andamento dei settori calzatura tecnico sportiva, pelletteria lusso e packaging alimentare, fortemente interessati ai nostri prodotti caratterizzati da elevata qualità ed eccellente impatto ambientale.

Sono mercati oggi in crescita a livello globale dove domina la vasta gamma dei nostri prodotti arricchita ora anche dall'offerta Morel. La linea di Morel, grazie alla rapida e completa integrazione in Forestali degli impianti, dei macchinari, delle attrezzature e di tutto il personale, sta già contribuendo attivamente alla crescita del Gruppo.
Permane all'inizio del 4Q 2021 una dinamica positiva dell'andamento di tutte le nostre linee di business ad eccezione del settore automotive. Quest'ultimo settore infatti conferma un andamento incerto. Si confermano anche i forti fenomeni inflattivi che interessano le materie prime consumate dal Gruppo in particolare ora per i Surcharge Energetici applicati dai fornitori".

(GD - www.ftaonline.com)

Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



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