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Il Punto sui Mercati. Enel in luce con il piano industriale 2022-2024

24/11/2021 14:00

Piazza Affari scivola sotto il riferimento dopo una buona partenza. Sull'azionario europeo pesa l'ipotesi di un nuovo lockdown totale in Germania. Il Ftse mib scende dello 0,01%, il Ftse Italia All Share dello 0,06% e il Ftse Italia Star dello 0,35%.

*Flash sui titoli in evidenza nella seduta del 24 novembre:

Enel *

In verde Enel (+1,2%) in verde dopo la presentazione del piano industriale 2022-2024.
Previsti a fine periodo EBITDA ordinario a 21,0-21,6 miliardi di euro (atteso 2021 a 18,7-19,3), utile netto ordinario a 6,7-6,9 miliardi (atteso 2021 a 5,4-5,6), dividendo a 0,43 euro (atteso 2021 a 0,38). Enel prevede di mobilitare investimenti per complessivi 210 miliardi di euro tra il 2021 e il 2030, dei quali 170 miliardi di euro investiti direttamente dal Gruppo Enel (+6% rispetto al Piano precedente) e 40 miliardi di euro catalizzati da terzi.

Tra il 2020 e il 2030 l'EBITDA ordinario di Gruppo è previsto in aumento del 5-6% in termini di tasso annuo di crescita composto("CAGR"), a fronte di un Utile netto ordinario di Gruppo previsto in aumento del 6-7%, sempre in termini di CAGR. Il Gruppo anticipa di 10 anni il proprio impegno "Net Zero", dal 2050 al 2040, sia per le emissioni dirette sia per quelle indirette.
Il titolo tenta di dare continuità alla reazione avviata venerdì scorso da 6,864 euro senza riuscire per il momento a inviare segnali convincenti e duraturi di ripresa. Il ritorno sopra area 7,25/7,30 è il primo step necessario per allentare le pressioni dell'ultimo mese. In quel caso possibile un test dei primi ostacoli a 7,55 circa, media esponenziale a 200 giorni.

Target successivo a 7,85 euro. Sotto 6,864 euro via libera invece verso i supporti critici a quota 6,70.
-Target: 7,55 euro
-Negazione: 6,86 euro
-RSI (14): neutrale

*Mediobanca *

Dopo lo stacco del dividendo, Mediobanca è tornata a scambiare sotto i 10 euro (9,936 euro al momento).
Secondo un analista, i solidi fondamentali, il rendimento del dividendo (superiore al 6%) e la possibile ulteriore crescita nel capitale da parte di Delvecchio, rendono il titolo attraente a questi livelli. Il titolo è sceso nelle ultime sedute fino a 9,87 euro, a contatto con la trend line che sale dal minimo di settembre, passando per quello di ottobre.

La tenuta di questo supporto potrebbe offrire la sponda per una nuova reazione che oltre 10,21 euro spingerebbe i prezzi a ricoprire il gap lasciato aperto lunedì a causa dello stacco del dividendo, a 10,366, poi fino a 11 euro almeno. Sotto 9,87 la flessione rischia invece di ampliarsi verso 9,66, minimo di settembre e punto di passaggio della media esponenziale a 200 giorni.
-Target: 11 euro
-Negazione: 9,87 euro
-RSI (14): neutrale


Giglio Group

Giglio in testa allo Star (+6%).

Il titolo recupera terreno dopo le vendite che nell'ultimo mese hanno cancellato la bella reazione partita a settembre. A metà novembre il titolo aveva pubblicato il resoconto intermedio al 30 settembre 2021 registrando una perdita da 2,87 mln nei 9 mesi, sebbene con ricavi in recupero e con un a previsione di crescita media degli utili di oltre il 120% all'anno per i prossimi tre anni.
Il titolo dovrà stabilizzarsi sopra quota 1,95 per gettare le basi per un rimbalzo ma solo il ritorno sopra 2,13/2,14 invierebbe segnali convincenti per una ripresa duratura verso i top di settembre a 2,35 euro. Discese sotto area 1,70, base del canale disegnato dai top di fine 2020, negherebbero invece tali prospettive anticipando cali verso 1,44 euro, minimi del 2020.


-Target: 2,35 euro
-Negazione: 1,70 euro
-RSI (14): neutrale

*Tenaris *

Tenaris in progresso in scia ai petroliferi: il greggio estende il rimbalzo di ieri dai minimi da inizio ottobre toccati lunedì mattina. I future gennaio 2022 segnano per il Brent 83,00 $/barile (minimo a 77,60 circa), per il WTI 79,20 $/barile (minimo a 74,80 circa).
Il titolo ha riconosciuto a 9,35 circa un valido supporto, la media esponenziale a 100 giorni, dalla quale tentare un rimbalzo. Il ritorno sopra quota 10,02, lato alto del gap del 18 novembre, creerebbe le premesse per recuperi più sostanziosi verso 10,50 e 11 euro. Sotto 9,36 atteso invece un affondo in area 8,85/8,90, trend line che sale dai bottom di novembre 2020 e punto di passaggio della media esponenziale a 200 sedute.
-Target: 11 euro
-Negazione: 9,36 euro
-RSI (14): neutrale

(CC - www.ftaonline.com)

Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



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Graphic analysis Dividends Indicators and oscillators Industria e lavoro Mercati Minimum Supports and resistances

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