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L'Angolo del Trader

06/10/2021 09:10

*Banco BPM *(+5,21%) in accelerazione ieri dopo le dichiarazioni dell'a.d. Giuseppe Castagna sulla necessità di una terza grande banca nel sistema italiano: BPM è uno degli istituti che cercano di consolidarsi a livello nazionale. Il manager ha aggiunto che vede l'esigenza di digitalizzare e ridurre ulteriormente gli sportelli fisici: dopo la fusione BPM-Banco Popolare le filiali sono scese da 2500 a 1500 senza perdere clienti.
Il titolo ha superato in chiusura di seduta la trend line che scendeva dai top di giugno a 2,77 circa, puntando in direzione dei massimi di settembre a 2,86 euro. Conferme anche oltre quest'ultimo ostacolo creerebbero le premesse per un riavvicinamento ai top di giugno a 3,10 circa. Indicazioni di tenore opposto invece sotto 2,67 e alla violazione di 2,50 euro, linea che unisce i minimi di luglio.

Fari puntati su Unicredit martedì in vista di un'accelerazione sul dossier Banca MPS dopo le votazioni nella città del Palio.

Secondo indiscrezioni entro fine mese dovrebbe essere annunciato l'accordo tra il Tesoro (primo azionista di MPS con il 64%) e il gruppo guidato da Andrea Orcel. L'operazione vedrà probabilmente coinvolto anche il Mediocredito Centrale (acquisirebbe gli sportelli di MPS al sud) e forse Nexi tramite SIA (possibile l'acquisizione del Consorzio Operativo di MPS).
Jefferies ha confermato la raccomandazione "buy" sul titolo con prezzo obiettivo a 13,4 euro. Anche JPMorgan ha confermato il giudizio "overweight" sulle banche europee e ha migliorato le previsioni di eps per Unicredit del 3,2% sul 2021 e dell'1,5% sul 2022. Ubs ha alzato il prezzo obiettivo su Unicredit da 13,55 a 14,45 euro e ha confermato la raccomandazione "buy".

Gli esperti hanno incrementato le loro stime di utile netto per la banca nel periodo 2021-2022 del 9-5%. Equita Sim ha modificato il prezzo obiettivo su Unicredit a 13,2 euro, incrementandolo dell'1% dal precedente, e ha confermato il rating "buy". Gli analisti evidenziano che il management ha recentemente fornito "indicazioni positive sull'andamento delle commissioni e del costo del rischio, mentre il net interest income dovrebbe confermare i segnali di miglioramento osservati nel secondo trimestre".

Equita ha anche alzato le stime 2021 del 7% a 3,3 miliardi, confermando sostanzialmente la stima di ricavi totali a 17,6 miliardi, e abbassa ulteriormente la previsione sul costo del rischio da 53 a 48 punti base. I risultati del terzo trimestre sono attesi per il 28 ottobre. Unicredit ha toccato un massimo intraday martedì a 11,836 euro per terminare poi la seduta su quei livelli, in rialzo del 4,34%.
I prezzi si sono lasciati alle spalle il "pennant" (piccola figura di forma triangolare) disegnato dal picco del 28 settembre. Il "pennant" si colloca spesso a metà circa di un movimento, tenendo presente l'ampiezza del rialzo visto dal minimo del 20 settembre è quindi ipotizzabile un target a 12,90/13,00 euro circa.

Solo flessioni al di sotto di area 11,40 metterebbero in discussione lo scenario rialzista facendo temere cali verso 10,64, base del gap del 23 settembre.


Indicazioni positive per Webuild. Il gruppo attivo nel settore infrastrutture ha comunicato stamattina che la controllata americana Lane "ha ottenuto l'aggiudicazione del contratto da 441 milioni di dollari (€380 milioni) per la progettazione e la realizzazione del progetto 495 Express Lanes Northern Extension (495 NEXT) in Virginia, che porterà all'ampliamento di una delle arterie autostradali più trafficate degli Stati Uniti, la I-495, con benefici in termini di decongestionamento del traffico e di miglioramento della sicurezza stradale per l'area di Washington, D.C.

Il contratto porta a €10,6 miliardi il valore totale consolidato dei nuovi ordini che Webuild ha acquisito, ha in corso di finalizzazione o per cui risulta migliore offerente da inizio anno, e a cui vanno aggiunti gli ulteriori €13 miliardi relativi al contratto per la realizzazione della prima linea ferroviaria ad alta velocità in Texas".
L'analisi del grafico di Webuild mette in evidenza il trend positivo originato dal minimo storico del marzo 2020 e il movimento correttivo in essere dal picco del 13 agosto a 2,4640 euro (massimo dall'estate 2018). La tenuta dei supporti a 2,10-2,15 favorisce lo sviluppo di un recupero oltre l'ostacolo a 2,2540 con successivo attacco a 2,30, resistenza oltre la quale il titolo potrebbe avvicinarsi all'ostacolo dinamico oggi in transito per 2,37 e quindi ambire al ritorno sul top di agosto.

Sopra 2,4640 riattivazione della tendenza ascendente di fondo verso 2,65 e 2,80. Discese sotto 2,10 anticiperebbero invece il proseguimento della correzione verso 2,00-2,05 almeno (appoggio successivo a 1,85-1,90).

(SF - www.ftaonline.com)

Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata



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