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Perché un pensionato non deve puntare tutto sulla cedola

21/01/2022 17:00

La pensione, nella definizione del Vocabolario Treccani, è una “rendita permanente o temporanea che lo stato o gli istituti di previdenza corrispondono ai lavoratori, o ai loro familiari, in relazione a un pregresso periodo di servizio o attività lavorativa, per lo più in occasione del collocamento a riposo per raggiunti limiti di età”.
Detto in altri termini, significa convertire le somme accantonate durante la carriera in un flusso di reddito regolare per le esigenze della vista post-lavorativa.

I tempi sono cambiati

Oggi, però, risparmiare per la pensione è diventato più difficile che in passato perché spesso si entra più tardi nel mondo del lavoro, oppure si hanno occupazioni precarie, o si ha la necessità di impiegare i soldi messi da parte per altre esigenze come l’acquisto di una casa o l’educazione dei figli.

Inoltre, quando si è in pensione è più arduo avere cedole generose dai propri investimenti.

Sono lontani i tempi in cui i titoli di Stato avevano rendimenti superiori al 10% per cui era facile generare reddito, correndo rischi relativamente bassi. Il Buono ordinario del Tesoro (BOT) a dodici mesi (scadenza dicembre 2022) ha un rendimento lordo negativo (-0,467%) e il BTP a dieci anni (marzo 2032) ha un ritorno lordo positivo dell’1,65%.
Insomma, la cedola è magra per chi ha bisogno di un flusso periodico di reddito.

Scelte crudeli

“Questa situazione ha messo i pensionati (e coloro che vogliono risparmiare in ottica previdenziale) di fronte a una scelta crudele: accontentarsi di un reddito inferiore o avventurarsi su strumenti finanziari più rischiosi”, dice Christine Benz, responsabile della finanza personale di Morningstar.

“Non sorprende che molti abbiano scelto la seconda opzione, puntando su obbligazioni emergenti o titoli high yield. Queste attività espongono a numerosi pericoli, soprattutto se l’economia non si riprenderà in linea con le aspettative”.

Attenti alle trappole

Come comportarsi? Innanzitutto, bisogna evitare di compiere l’errore di pensare che per soddisfare le proprie esigenze di finanziare le spese quotidiane serva un portafoglio fatto esclusivamente da titoli o fondi che staccano una cedola.

“Quello di cui abbiamo bisogno è un portafoglio coerente con il nostro profilo di rischio/rendimento e sufficientemente stabile per poter attingere ai profitti generati in modo ragionevolmente regolare e con un certo grado di certezza”, suggerisce Dan Kemp, responsabile globale degli investimenti di Morningstar Investment Management.

Il metodo dei flussi di cassa

In secondo luogo, Benz suggerisce di concentrarsi sulla generazione di flussi di cassa durante la pensione, piuttosto che inseguire fonti di reddito che espongono il portafoglio a maggiori rischi e una minore diversificazione.

Questo approccio permette di far fronte alle spese quotidiane attingendo a diverse sorgenti: la previdenza sociale, quella integrativa o derivante da polizze assicurative, i guadagni generati dagli investimenti, oltre alle cedole di titoli azionari e obbligazionari. Più ampia è la base a cui attingere, migliore sarà la probabilità di raggiungere gli obiettivi perché se una risorsa verrà meno, ce ne saranno altre.


Il meccanismo è lo stesso del cash flow di una azienda, che consiste nei flussi monetari in un determinato arco di tempo, ossia la differenza tra entrate e uscite di denaro.

Vediamo in dettaglio le diverse opzioni.

Pensioni e previdenza complementare

La primaria fonte di reddito per un pensionato è la previdenza sociale, ma il sistema pubblico è sempre più in difficoltà e la pandemia ha complicato la situazione. È necessario quindi integrarla con altre forme individuali (fondi o piani pensionistici).
Questo secondo pilastro fa fatica a decollare in Italia, anche a causa dei continui cambiamenti normativi e fiscali, che frenano le adesioni. Tuttavia, la previdenza pubblica e quella complementare sono una risorsa importante per avere un flusso di reddito nella vita post-lavorativa. Inoltre, si costruiscono su orizzonti temporali molto lunghi, indipendentemente dalle condizioni di mercato.

Gli investimenti

Una seconda tipologia di fonti di reddito sono gli investimenti che si distinguono in diverse categorie: strumenti che distribuiscono una cedola, ribilanciamenti del portafoglio, riscatti del capitale o impiego della liquidità.

  • Dividendi. I pensionati farebbero bene a non affidarsi unicamente a titoli obbligazionari o azionari che staccano le cedole, perché i flussi di reddito variano nel tempo.

    Negli anni Ottanta, i titoli di Stato avevano tassi di interesse a due cifre, mentre oggi i rendimenti sono negativi o bassi. Se ci spostiamo dal reddito fisso alle azioni, il discorso non cambia molto. Nel 2020, ad esempio, molte aziende hanno ridotto o sospeso i dividendi a causa della pandemia.
  • Ribilanciamento del portafoglio: è un tipo di fonte di reddito che può essere utile avere durante la fase di accumulazione ed è fondamentale nella vita post-lavorativa.

    Consiste nel prendere profitto da investimenti che hanno registrato forti guadagni. Il processo permette di ridurre il rischio complessivo e ottenere un cash flow periodico. È chiaro che il successo dipende dall’andamento dei mercati. Ad esempio, a fine 2020 il ribilanciamento avrebbe potuto riguardare i fondi o titoli orientati alla crescita, spinti dal rally dei tecnologici.
    Quest’anno si potrebbe considerare l’esposizione al settore energetico o alla Borsa italiana.
  • Liquidità. Infine, per far fronte ad esigenze di cassa è possibile riscattare un fondo o vendere un titolo che si ha in portafoglio. In questo caso, consiglia Benz, è saggio assicurarsi di uscire da asset sicuri piuttosto che stravolgere il portafoglio di lungo termine.

    Fondi monetari o obbligazionari a brevissima scadenza, conti deposito o altre forme di liquidità rispondono bene a necessità di spesa improvvise o ricorrenti. “In anni in cui i flussi cedolari sono bassi e non è possibile ribilanciare il portafoglio, il cash è lì per aiutare i pensionati a far fronte alle loro necessità”, conclude l’esperta di Morningstar.

Altre forme di reddito

Altre fonti di reddito includono gli affitti derivanti da immobili di proprietà, royalty (ad esempio, i diritti d’autore).

Poter contare su queste risorse dipende dalle preferenze e situazioni personali, ma possono essere utili in tempi in cui è difficile generare flussi di cassa in altri modi.

Di Sara Silano

Autore: Morningstar Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata


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