Confermato il quadro strategico dell'Outlook di metà anno

Gaetano Evangelista Gaetano Evangelista - 21/07/2026 09:03

Le borse hanno assecondato la previsione di un "rally estivo" nella finestra compresa fra il 27 giugno e la prima metà di luglio. Verosimilmente la stagione delle trimestrali genererà volatilità, ma non direzionalità ribassista così accentuata.

I mercati azionari si sono concessi una pausa la scorsa ottava, dopo due settimane positive di fila. Allargando la visuale, non si può fare a meno di rilevare l’assoluta stazionarietà delle quotazioni nei passati due mesi, dopo lo spettacolare rally di aprile-maggio. Naturalmente le sensazioni come (quasi) sempre sono polarmente opposte, con il pubblico gratificato dalla capacità di assorbimento dei realizzi, ovvero pronto a giurare che questo consolidamento sia soltanto l’antipasto. Anzi, l’aperitivo.

Il fattore scatenante i recenti realizzi, peraltro concentrati nel comparto tecnologico, è stato il rilascio del modello Kimi K3 da parte di Moonshot, una start-up cinese, che promette miracoli a basso costo. Si è diffuso così un nuovo DeepSeek moment, dal nome dell’LLM che ad inizio anno ha scosso le certezze degli ultimi arrivati. Non si può che essere sollevati dalla vistosa cautela opposta dagli investitori, che non concedono al mercato alcuno sconto: a differenza dell’entusiasmo smisurato che accolse le innovazioni tecnologiche alla fine degli anni Novanta. 

Ad ogni modo, le borse occidentali hanno ripiegato di misura, il che sarebbe anche ragionevole dopo i successi dei mesi scorsi, mentre clamorosamente il CSI 300 cede rovinosamente: se fosse una tecnologia rivoluzionaria, non si spiega la relativa tenuta dei listini sviluppati, ma soprattutto i realizzi sulle azioni cinesi.

La verità è che risulta all’opera soprattutto il fattore stagionale. Le borse hanno accolto i realizzi conseguenti alla chiusura della finestra compresa fra il 27 giugno e la prima metà di luglio, e ora asseconderanno la correzione sui cui tempi e modalità ci siamo già soffermati. Resta il quadro strategico delinato nell’aggiornamento di metà anno del 2026 Yearly Outlook. 

Verosimilmente la stagione delle trimestrali, che entrerà nel vivo con il rilascio dei conti delle Tech americane (peraltro già in calo dal 20 al 40% dai rispettivi massimi) genererà volatilità, ma non direzionalità ribassista così accentuata. Resta però la rotazione settoriale annunciata in tempi non sospetti: con lo S&P Value reduce dal conseguimento di un nuovo massimo storico.

Anche le borse europee stanno ossequiando i modelli previsionali. Dopo la fine di gennaio ci siamo soffermati su questa rara sequenza di ben sette mesi positivi di fila per lo Stoxx600, con l’indice europeo che sta fedelmente ricalcando il copione dettato. Confidiamo che le borse europee continuino a ricalcare per i prossimi mesi il percorso suggerito dal Rapporto Giornaliero di oggi.

Gaetano Evangelista - https://www.ageitalia.net/

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