Gli investitori quest'anno stanno facendo la storia

Gaetano Evangelista Gaetano Evangelista - 21/04/2026 20:34

Terzo massimo storico di fila a Wall Street: una pausa rigeneratrice adesso ci sta tutta, ma i 13 modelli previsionali elaborati sulla scorta degli input delle ultime tre settimane, delinano un percorso ad alta probabilità fino alla fine dell'anno.

Al termine di una sequenza memorabile, lo S&P500 migliora i massimi storici per tre sedute consecutive. Dall’inizio dell’anno, sono 7 i record conseguiti dal benchmark americano: si può ancora migliorare la statistica.
Wall Street è in buona compagnia: venerdì sera erano ben 12 gli indici azionari mondiali, fra le prime trenta borse per capitalizzazione, a vantare una quotazione sui massimi assoluti. Una partecipazione corposa al bull market che sta regalando agli investitori copiose plusvalenze: soltanto per lo S&P500 sono 6.600 i miliardi di dollari “creati” nelle ultime dodici sedute. Perché non segnalarlo?...

Certo questa performance è incassata da stomaci forti: dopo il -5% di marzo è sopraggiunto il +9%, provvisorio, di aprile. Come già rilevato, la volatilità il prezzo che si paga per investire in borsa. Ma soltanto per la terza volta nella storia, la borsa americana è salita di oltre il 3% per tre settimane di fila: i due precedenti risalendo al 1982 e al 2020. Mai in misura progressivamente crescente, come occorso di recente: abbiamo fatto la storia.
Times Square a sua volta ha inanellato una sequenza di ben 13 sedute positive di fila. Da quando nel 1985 è nato il Nasdaq 100, si contano solo 4 precedenti, con l’indice tecnologico miglioratosi sempre dodici mesi dopo.
Conforta la qualità della partecipazione settoriale al rialzo degli ultimi giorni. Tecnologia (+8.1%), Consumer Discretionary (+6.6%) e comunicazioni (+6.3%), raccomandati giovedì 9, guidano il ranking per performance della settimana passata, mentre l’Energy (-3.5%) si concede il preannunciato consolidamento.

A tal proposito, la comparsa di segnali di potenziale picco da analisi della regressione lineare sugli indici americani ma anche di Piazza Affari, lascia trapelare la possibilità di pause nei prossimi giorni nel processo rialzista. La settimana successiva alle scadenze tecniche di aprile è storicamente benigna (frequenza del 66% negli ultimi cinquant’anni), ma negli anni di elezioni di midterm, lo S&P500 è salito in soli 3 casi su 12. Dopo una corsa a perdifiato, con il Fear&Greed ora in conclamato ottimismo, una pausa rigeneratrice ci sta.
Ma tornando all'aspetto tecnico iniziale, nel Dopoguerra lo S&P500 ha conseguito un nuovo massimo storico in 19 casi ad aprile, ed il resto dell'anno si è sempre contraddistinto in modo peculiare, come annotiamo nel Rapporto Giornaliero di oggi.

Gaetano Evangelista - https://www.ageitalia.net/

 

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