Analisi settimanale del Dax

Paola Migliorino Paola Migliorino - 17/04/2019 12:21

L'andamento dei volumi giornalieri del Dax è abbastanza "classico":
 

volumi alti sui ribassi del 2018, meno alti, ma in aumento, sul rialzo del 2019 e ora diminuzione.

Secondo la teoria dei prezzi e volumi, prezzi in rialzo accompagnati da una riduzione dei volumi sono indicativi di una svolta ribassista del mercato... svolta indicata ancor meglio dalla velocità di rotazione:
 

in questo grafico si vede molto chiaramente come il mark-down del 2018 sia accompagnato dall'aumento di velocità di rotazione fino al massimo coincidente con il minimo dei prezzi: il mercato è in mano ai QQQ che vendono a rotta di collo.

Sul rialzo di gennaio, la velocità torna vicino allo zero per poi fare il massimo definitivo sui rialzi di marzo.

In questo momento la velocità di rotazione è negativa e in riduzione mentre i prezzi continuano a salire... è probabile che i PDN stiano iniziando a distribuire... è quindi un buon motivo per stare all'erta...

Per inciso, la velocità di rotazione sul Mib è praticamente paralizzata:
 

dopo l'ultima fiammata sulla svolta ribassista della primavera del 2018 si è portata sotto lo zero ed è rimasta in territorio negativo fino a oggi... e ciò rende praticamente impossibile individuare i segnali di svolta...

In generale, una velocità di rotazione che rimane negativa per così tanto tempo nelle varie fasi di mercato, sta a significare che gli scambi sono molto bassi.

Se gli scambi sono bassi, ci possono essere due spiegazioni:

1)Il mercato è in mano ai PDN.

2) Il mercato ha perso l'interesse degli investitori.

Per il momento propendo per la seconda ipotesi... ma ricordiamoci che tutto dipende dalla Bussola finanziaria.

Infatti, tornando al Dax, anche se negli ultimi giorni abbiamo avvistato qualche indicazione positiva da parte della curva dei rendimenti:
 


 

siamo ancora molto lontani dal Fair Value:
 


Intanto, nel breve periodo, si va avanti fino al raggiungimento del target di massimo dei canali:
 


che, considerata la spinta rialzista, si attesta intorno a 12.500.

Tra l'altro gli indicatori di ciclo indicano la partenza di un nuovo intermedio:
 


partito a fine marzo... quindi saremmo sul secondo intermedio del ciclo semestrale, sul primo T+2 che lo compone e sul primo (forse all'inizio del secondo?) T+1:
 


la velocità in rosso indica la partenza del secondo T+1... tuttavia i cicli centrati:
 


dicono che saremmo ancora sul secondo Tracy di suddetto T+1, e per la precisione, sul primo T-1 di tale Tracy.

Veniamo ai volumi.

Il prezzi per volumi sul ciclo intermedio indica la partenza del nuovo ciclo proprio alla fine di marzo:
 


il prezzi per volumi sul T+2 è ancora rialzista:
 


ma obiettivamente meno potente rispetto al ciclo precedente... infatti la riduzione di volumi sul ciclo partito a fine marzo è evidente:
 


e già riscontrata nel grafico di apertura.

 

Condividi

Dello stesso argomento:

CICLI

Newsletter

Newsletter settimanale

Ricevi ogni venerdì notizie e approfondimenti sui principali argomenti di borsa e finanza della settimana, comodamente nella tua casella di posta.