Calendario macro: i market mover della settimana

Rossana Prezioso Rossana Prezioso - 09/01/2023 09:05

 

Dopo le feste natalizie si torna ai ritmi lavorativi consueti e, quindi, anche a dare uno sguardo ai dati macro più rilevanti. Tra questi, a livello internazionale, non può essere ignorato quello dell’inflazione statunitense di dicembre. Il tutto senza dimenticare l’apporto della Cina con prezzi al consumo e alla produzione anch’essi riferiti al mese di dicembre. Ma anche per l’Italia arrivano rilevazioni interessanti. In primis quella sul tasso di disoccupazione, produzione industriale e sulle vendite al dettaglio, entrambi di novembre.

 

Lunedì: Italia con disoccupazione in primo piano

Focus sull’Europa e in particolare sulla produzione industriale di novembre per la Germania. Ma novembre sarà un mese di riferimento anche per i dati macro francesi riguardanti le partite correnti e la bilancia commerciale. Impossibile non citare, sempre su novembre, il tasso di disoccupazione italiano mentre, per l’Europa, oltre all’identico tasso di disoccupazione, sarà la volta dell’Indice Sentix di gennaio

 

Martedì: occhio agli USA

Martedì vedrà un’agenda relativamente leggera e per lo più concentrata sull’economia a stelle e strisce. Per questioni di fuso orario, a dare il via alle danze sarà il Giappone con le sue spese reali delle famiglie (dato di novembre) mentre per il Vecchio Continente, occhio a Parigi con la produzione industriale novembrina. Stesso mese anche per le scorte e le vendite all’ingrosso di Washington.

 

Mercoledì: ancora Italia

Settimana particolarmente ricca di dati macro tricolore. In questo caso, infatti, l’attenzione sarà puntata verso le vendite al dettaglio di novembre. Dall’altro lato del mondo, e per la precisione dal Giappone, arriveranno i risultati del leading indicator di novembre. Madrid, invece, conoscerà la sua produzione industriale (novembre) mentre dagli USA gli unici dati macro di rilievo saranno rappresentati da quelli settimanali su richieste mutui e scorte di petrolio.

 

Giovedì: il giorno della Cina

Ultimamente l’inflazione è stata protagonista della scena e l’inizio del nuovo anno non sembra voler far cambiare le cose. Infatti giovedì sarà il giorno dei dati su inflazione di dicembre di USA e Cina. Mentre Tokyo dovrà fare i conti con le sue partite correnti di novembre, Pechino, invece, guarderà anche ai suoi prezzi alla produzione (dicembre). Da parte sua, Washington, svelerà anche i dati settimanali su richieste sussidi di disoccupazione e stoccaggi gas.

 

Venerdì: inflazione su tutti i fronti

Indubbiamente i prezzi al consumo saranno quelli che occuperanno ancora la scena e le previsioni degli analisti fanno pensare che potrebbero restarci ancora per molto. In questo caso sotto i riflettori ci saranno Francia e Spagna mentre l’Italia alzerà il velo sulla sua produzione industriale di novembre, dato che riguarderà, più in generale, anche l’Eurozona. Ma il Vecchio Continente vedrà anche la bilancia commerciale di novembre tra i suoi appuntamenti. Ad ogni modo venerdì sul tavolo degli osservatori ci sarà anche Londra. Infatti la capitale britannica conoscerà la sua produzione industriale e la bilancia commerciale beni, entrambi riferiti a novembre. Infine gli USA: per loro in arrivo prezzi import/export di dicembre e dato di gennaio sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan.

 

Sabato: alcuni dati dagli USA

Eccezionalmente la settimana registrerà una piccola parentesi proprio sabato. Infatti dagli USA è prevista la pubblicazione dei dati riguardanti le vendite e le scorte all’industria, entrambi riferiti a novembre.

 

Di Rossana Prezioso.




 

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