Nella settimana dal 12 al 16 gennaio 2025, che coincideva anche con il venerdì delle scadenze tecniche, il future sull'S&P 500 ha registrato una performance mista, chiudendo con un lieve ribasso dello 0,07% a 6976 punti, dopo aver oscillato tra i 6923 e i 7035 in un range di poco più di cento punti.
Questo andamento riflette l'euforia iniziale per le politiche pro-business del presidente Trump, ma anche le prime correzioni su dati macro e realizzi dopo il rally. Fattori come tagli ai tassi e ottimismo domestico hanno sostenuto indici correlati, senza eventi estremi, sebbene tensioni su dazi emergenti iniziassero a filtrare.
Per la settimana successiva, le aspettative sono molto caute, dominate dalle incertezze geopolitiche innescate dalle politiche trumpiane. Le minacce dei dazi rischiano di alimentare inflazione e ritorsioni commerciali. Al contempo, crescita USA e Fed accomodante supportano uno scenario upside , con mercati vicini ai massimi storici e la strategia dominante di "don't fight the White House". Guerre in corso e tensioni come quelle in Venezuela aggiungono volatilità, ma il sentiment resta resiliente grazie a deregolamentazione e tagli fiscali attesi.
PANORAMICA DI MERCATO
Sul fronte grafico è evidente come il mercato stia lavorando all'interno di un trading range che ha comunque fatto segnare massimi e minimi crescenti.
La regressione lineare rimane piuttosto piatta e senza pendenze e anche l'oscillatore di rischio, pur rimanendo nella parte alta, sta mostrando debolezza.
L'istogramma della componente future in basso mostra come il rialzo sia stato alimentato da partecipazione al mercato da parte degli operatori ma, negli ultimi tre giorni qualcosa sembra essere cambiato visto che, ogni volta che il prezzo ha provato a rompere i massimi, molti operatori hanno iniziato ad alleggerire posizioni e a prendere profitto.
In tutti i casi il mercato è molto sostenuto dalla componente put che mostra livelli di posizionamenti netti ben precisi e che corrispondono ad aree gamma sensibili. Sul lato call i primi livelli di sensibilità al gamma iniziano ad essere evidenti sopra 7025.
I primi punti di controllo del mercato, visti con i numeri degli opzionisti sono a 6900 e a 7050. Fino a che il mercato riuscirà a rimanere all'interno di questo range sarà difficile assistere a squeeze o a movimenti di prezzo e volatilità sostenuti. Al contrario, le rotture in break out provocheranno netti flussi di future in funzione di copertura ed hedging che daranno netta direzionalità ai prezzi e importanti input alla volatilità, sia storica, ma soprattutto implicita.

MONEY CHART MC4: LA MAPPA DEL MERCATO PER LA SETTIMANA DAL 19 AL 23 GENNAIO
Il grafico della Funzione di Ripartizione mostra una situazione di estremo equilibrio con prezzi che si trovano esattamente all'interno dell'area di indifferenza, area nella quale non sono richieste particolari azioni di hedging e ricopertura.
Fair Value e Gamma Flip: 6975
Livelli di Delta positività e rischio gamma Call con possibile Momentum rialzista per ingresso di coperture long: sopra 7025 e 7050, con target tecnico, dapprima a 7100 e successivamente a 7175 a ridosso di Va+80, zona di ipercoperto call.
Livelli di Delta negatività e rischio gamma Put con possibile Momentum ribassista per ingresso di coperture short: sotto 6950, con estensione possibile verso 6800 e successivamente a 6675, dove insiste un enorme cumulato di contratti e, infine, a 6500 poco prima di Va-80 zona di ipercoperto put.

L’OCCASIONE DELLA SETTIMANA
Per la prossima settimana, con l'incertezza sui dazi Trump che pesa sull'Europa e l'avvio della stagione degli utili, due azioni da monitorare con attenzione sono ASML Holding (Paesi Bassi) e SAP SE (Germania).
ASML, leader nei macchinari per chip EUV, pubblica i risultati il venerdì 24 gennaio. Gli ordini dalla Cina e le tensioni USA su export restrictions potrebbero generare volatilità: il consensus prevede un EPS in crescita del 15% YoY, con potenziale upside in caso di forte domanda AI, ma un downside del 10% se i dazi colpiscono le supply chain.
SAP, gigante del software enterprise, annuncia martedì 21 gennaio. Focus su ricavi cloud (attesi +20% YoY) e margini operativi: la resilienza del business B2B la rende meno esposta a ritorsioni commerciali, con opportunità per strategie options su breakout.
Entrambe offrono esposizione tech europea (STOXX 50/DAX) sensibile a volatilità S&P-correlata, ideali per monitorare risk profiles in contesto geopolitico.
Bruno Nappini by www.sunnymoney