UniCredit mette l’airbag a Piazza Affari

Pierpaolo Scandurra Pierpaolo Scandurra - 07/09/2023 10:46

Rendimento che sfiora l’11% annuo per un Cash Collect emesso da UniCredit Bank AG in estate. E grazie all’airbag si gioca anche in difesa

Tra le ultime emissioni targate UniCredit Bank AG si mette in evidenza un certificato dalle spiccate caratteristiche difensive, sia per quanto riguarda il posizionamento delle barriere che per la presenza dell’effetto airbag. Protagoniste di questa emissione sono tre blue chips di Piazza Affari, ossia Enel, Stellantis e Banco BPM, titoli che provengono da un momento decisamente positivo: Enel sembrerebbe infatti aver superato il momento di difficoltà vissuto durante tutto il 2022, quando i prezzi del gas alle stelle avevano fatto lievitare a dismisura i prezzi di produzione di energia elettrica, riducendo così drasticamente la marginalità della società. Lo scenario è ora decisamente mutato ed a beneficiarne sono stati proprio i corsi azionari, sostenuti anche dalla strategia di taglio del debito attraverso la vendita di asset non strategici. Il settore bancario ha invece beneficiato del rialzo dei tassi di interesse, con Banco BPM che non ha fatto eccezione; il primo semestre del 2023 si è infatti chiuso con un utile netto di 624 milioni di euro (+77,9% y/y), accompagnato da una qualità del credito in costante miglioramento e solidi requisiti patrimoniali. Anche Stellantis prosegue nel suo percorso di crescita in un contesto tuttavia ancora piuttosto incerto, vista la necessità di transizione ai veicoli elettrici (almeno in Europa) entro il 2035 e agli ingenti investimenti che essa richiederà. I conti societari si confermano comunque in buona salute, con il primo semestre del 2023 che si è chiuso con ricavi in crescita del 12% a/a a €98,4 miliardi, sopra le stime degli analisti, ed un utile netto a €10,9 miliardi (+37% a/a).

Scendendo ora nel dettaglio delle caratteristiche del prodotto, il Cash Collect Memory Airbag (ISIN: DE000HC7ZV78) è emesso da UniCredit Bank AG ed è scritto su un basket composto appunto da Enel, Banco BPM e Stellantis. Come già accennato, al fine di contenere il drawdown nel caso di eventuali momentanei ribassi dei sottostanti, il prodotto è dotato di effetto airbag, che consente di ridurre significativamente la performance negativa del prodotto nel caso in cui uno dei titoli scenda al di sotto della barriera capitale, conferendo al certificato una maggiore tenuta del prezzo durante la sua vita: nei certificati dotati di tale effetto la performance negativa verrà infatti calcolata a partire dalla barriera e non dai valori iniziali, per una significativa riduzione delle perdite in caso di evento barriera.

Il certificato prevede il pagamento di premi condizionati (trigger premio posto al 60% dei valori iniziali), pari allo 0,84% a cadenza mensile fino alla scadenza del 17 giugno 2027 (durata massima dello strumento pari a quattro anni); alle stesse date di osservazione mensili, a partire dal 14 dicembre 2023, il prodotto potrà inoltre essere rimborsato anticipatamente, qualora tutti i titoli rilevino almeno in corrispondenza del 100% dei valori iniziali (il trigger autocallable decresce del 5% ogni cinque mesi). A scadenza, se il worst of rileverà al di sotto della propria barriera, il rimborso del valore nominale verrà diminuito della sua performance negativa, che verrà calcolata a partire dalla barriera e non dal valore iniziale, per una significativa riduzione delle perdite, grazie all'effetto airbag (ad un -50% del worst of Banco BPM corrisponde ad esempio una performance del -18%, senza considerare l’incasso di eventuali premi).

Il prodotto è attualmente esposto sul segmento Sedex di Borsa Italiana ad un prezzo lettera pari a circa 99,5 euro (il certificato prevede il pagamento di almeno quattro premi prima del possibile autocall), per un rendimento potenziale a scadenza pari al 10,4% annualizzato circa.

 

Report a cura di Pierpaolo Scandurra
www.certificatiederivati.it

 

 

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