Asta MEF 29 gennaio 2026, nuovi BTP a 5 e 10 anni e CCTeu: ecco i rendimenti e caratteristiche

Benna Cicala Benna Cicala - 28/01/2026 07:43

Asta MEF 29 gennaio 2026, nuovi BTP a 5 e 10 anni e CCTeu: ecco i rendimenti e caratteristiche

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze si prepara a chiudere il mese di gennaio con un’asta particolarmente attesa dagli investitori. Il 29 gennaio 2026 il Tesoro offrirà fino a 8,5 miliardi di euro in Titoli di Stato, puntando su due BTP a cedola fissa e su un CCTeu indicizzato all’Euribor. Una combinazione che riflette la volontà di mantenere un equilibrio tra stabilità e flessibilità, in un momento in cui i mercati guardano con attenzione all’evoluzione dei tassi europei.

La domanda che molti risparmiatori si pongono è semplice: quali sono le caratteristiche dei titoli in emissione? Come funziona l’asta e quali opportunità possono emergere per chi investe in BTP e CCTeu? E soprattutto, quali scadenze e cedole offre il Tesoro in questa tornata? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Lexplain su come funzionano i titoli di stato.

BTP a 5 e 10 anni: cedole, scadenze e dettagli dell’asta del 29 gennaio

Il MEF torna a proporre due BTP tradizionali, strumenti che continuano a rappresentare un punto fermo per chi cerca rendimenti certi e una struttura semplice da interpretare.

BTP 5 anni – Scadenza 1° febbraio 2031, è un titolo pensato per chi preferisce un orizzonte temporale intermedio, con una cedola stabile e un profilo di rischio contenuto.

Caratteristiche del BTP 5 anni:

  •  ISIN: IT0005671273
  • Tranche: 7ª
  • Data di emissione: 1 ottobre 2025
  • Scadenza: 1 febbraio 2031
  • Cedola annuale: 2,85%
  • Primo pagamento cedola: 1 febbraio 2026
  • Importo offerto: 2,5 – 2,75 miliardi di euro

Il titolo offre un rendimento coerente con la parte centrale della curva e un flusso cedolare già in arrivo a inizio febbraio, elemento che può risultare interessante per chi cerca un ritorno immediato.

BTP 10 anni – Scadenza 1° febbraio 2036, è il decennale che resta il benchmark della curva italiana, osservato da investitori istituzionali e retail per valutare la fiducia del mercato verso il debito pubblico.

Caratteristiche del BTP 10 anni:

  • ISIN: IT0005676504
  • Tranche: 5ª
  • Data di emissione: 3 novembre 2025
  • Scadenza: 1 febbraio 2036
  • Cedola annuale: 3,45%
  • Primo pagamento cedola: 1 febbraio 2026
  • Importo offerto: 3,5 – 3,75 miliardi di euro
  • Asta supplementare: fino a 750 milioni

Il rendimento più elevato riflette la maggiore durata e la sensibilità ai movimenti dei tassi. È un titolo adatto a chi punta su un orizzonte più lungo e su una cedola più generosa.

CCTeu aprile 2035: il ritorno del tasso variabile legato all’Euribor

Accanto ai BTP a cedola fissa, il Tesoro propone un CCTeu, strumento che negli ultimi anni ha attirato l’interesse di chi vuole proteggersi dalle oscillazioni dei tassi. La cedola variabile, agganciata all’Euribor a sei mesi, consente infatti di seguire l’evoluzione del mercato monetario senza esporsi completamente al rischio di duration.

Caratteristiche del CCTeu:

  • ISIN: IT0005680753
  • Tranche: 3ª
  • Data di emissione: 15 ottobre 2025
  • Scadenza: 15 aprile 2035
  • Tasso annualizzato: 2,903%
  • Spread sull’Euribor 6 mesi: 0,8%
  • Primo pagamento cedola: 15 aprile 2026
  • Importo offerto: 1,5 – 2 miliardi di euro

Il CCTeu rappresenta una scelta interessante per chi vuole diversificare il portafoglio con un titolo che segue l’andamento dei tassi europei, mantenendo una struttura semplice e trasparente.

Come partecipare all’asta e cosa valutare prima di investire

Il collocamento avviene tramite asta marginale, con prezzo e quantità determinati dal Tesoro in base alle condizioni di mercato. Le prenotazioni da parte del pubblico devono essere effettuate entro il 28 gennaio, mentre le domande in asta vanno presentate entro le 11:00 del 29 gennaio. L’asta supplementare è prevista fino alle 15:30 del 30 gennaio e il regolamento delle sottoscrizioni avverrà il 2 febbraio.

Per gli investitori, la scelta tra BTP e CCTeu dipende dall’orizzonte temporale, dalla propensione al rischio e dalle aspettative sui tassi. Il quinquennale offre stabilità, il decennale una cedola più elevata, mentre il CCTeu consente di seguire l’Euribor in modo dinamico.

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