Il Tesoro torna sul mercato con un’asta che attira l’attenzione degli investitori istituzionali e retail. Il 27 gennaio 2026 il Mef metterà in collocamento un nuovo BTP Short Term e riaprirà due tranche di BTP indicizzati all’inflazione europea, strumenti che rispondono a esigenze diverse: da un lato la ricerca di un titolo a scadenza contenuta, dall’altro la volontà di proteggere il capitale dall’aumento dei prezzi nel medio-lungo periodo. L’offerta complessiva può arrivare fino a 5 miliardi di euro, esclusa l’asta supplementare.
In un contesto di tassi BCE potenzialmente in discesa, molti risparmiatori si chiedono quale ruolo possano avere i BTP Short Term rispetto ai Bot e quanto siano interessanti i BTP indicizzati all’inflazione in un quadro europeo ancora incerto. Quali sono le caratteristiche dell’asta? Come funzionano i titoli in emissione? E quali elementi valutare prima di partecipare? Scopriamolo insieme.
Prima però vi lasciamo al video YouTube di Lexplain come funzionano i titoli di stato.
BTP Short Term 2028: caratteristiche e perché può essere interessante
Il nuovo BTP Short Term in scadenza a febbraio 2028 rappresenta la proposta più immediata dell’asta. È un titolo pensato per chi vuole una durata più lunga dei Bot ma senza impegnarsi per molti anni. La cedola annuale lorda è del 2,2%, con pagamento semestrale.
Caratteristiche principali del BTP Short Term febbraio 2028:
- Emissione: 29 gennaio 2026
- Scadenza: 28 febbraio 2028
- Cedola annuale lorda: 2,2%
- Importo offerto: 2,5 – 3 miliardi di euro
- Asta supplementare: 900 milioni
- Prima cedola corta: 0,179348% (30 giorni su 184)
Il collocamento avviene tramite asta marginale, con il Tesoro che stabilisce prezzo e quantità sulla base delle condizioni di mercato. Le offerte a prezzi non ritenuti adeguati vengono escluse.
Il BTP Short Term può risultare interessante per due motivi:
- Durata contenuta, che riduce l’esposizione alle oscillazioni dei tassi.
- Possibile rivalutazione in caso di tagli BCE: se i tassi scendono, il prezzo del titolo può salire, offrendo margini di plusvalenza a chi vende prima della scadenza.
È quindi uno strumento adatto a chi cerca un equilibrio tra rendimento e flessibilità, con un orizzonte temporale non troppo lungo.
BTP indicizzati all’inflazione europea: protezione del capitale e struttura delle nuove tranche
Accanto al BTP Short Term, il Mef riapre due BTP indicizzati all’inflazione europea. Sono titoli che rivalutano cedole e capitale in base all’indice armonizzato dei prezzi dell’Eurozona, offrendo una protezione contro l’erosione del potere d’acquisto.
BTP indicizzato agosto 2031
- Tranche: nona
- Cedola annuale: 1,1%
- Scadenza: 15 agosto 2031
- ISIN: IT0005657348
- Ammontare offerto: 750 milioni – 1 miliardo
- Asta supplementare: 150 milioni
- Regolamento: 29 gennaio 2026
BTP indicizzato maggio 2056
- Tranche: seconda
- Cedola annuale: 2,55%
- Scadenza: 15 maggio 2056
- ISIN: IT0005647273
- Ammontare offerto: 750 milioni – 1 miliardo
- Asta supplementare: 150 milioni
- Regolamento: 29 gennaio 2026
Il Mef potrà emettere fino a 2 miliardi di euro complessivi di BTP indicizzati. Questi titoli offrono una protezione reale, ma con una particolarità: la rivalutazione è legata all’inflazione dell’Eurozona, non a quella italiana. Ciò può generare differenze rispetto ai BTP Italia, che seguono l’indice Foi dell’Istat, più aderente al contesto nazionale.
Gli investitori devono inoltre considerare che:
- è possibile vendere i titoli sul mercato secondario prima della scadenza;
- la vendita anticipata espone alle oscillazioni di prezzo;
- la protezione dall’inflazione si manifesta pienamente solo mantenendo il titolo fino alla scadenza.
I BTP indicizzati sono quindi adatti a chi ha un orizzonte temporale medio-lungo e vuole preservare il valore reale del capitale.
Come partecipare all’asta e cosa valutare prima dell’investimento
La prenotazione dei titoli è possibile fino al 26 gennaio 2026 tramite:
- home banking abilitato al trading,
- banca,
- ufficio postale.
Il regolamento delle sottoscrizioni è fissato per il 29 gennaio 2026.
Prima di partecipare, è utile valutare:
- orizzonte temporale: breve per il BTP Short Term, lungo per i BTP indicizzati;
- propensione al rischio: i titoli a lunga scadenza sono più sensibili ai tassi;
- obiettivi di portafoglio: cedole regolari o protezione dall’inflazione;
- possibilità di vendita anticipata: utile ma non priva di rischi.