Dal 13 febbraio 2026 entra in vigore una nuova ondata di rincari sul prezzo delle sigarette. È la seconda fase degli aumenti previsti dalla Legge di Bilancio, un percorso che sta ridisegnando il listino dei principali marchi venduti in Italia. Dopo il primo ritocco di gennaio, che aveva interessato i prodotti del gruppo Philip Morris, ora tocca a un nuovo blocco di marchi molto diffusi. Il rincaro è identico per tutti, pari a 30 centesimi a pacchetto, e si inserisce in un meccanismo di adeguamento delle accise che continuerà anche nei prossimi anni.
A questo punto è inevitabile chiedersi: quali sigarette aumentano dal 13 febbraio 2026? Di quanto saliranno i prezzi? E quali marchi superano ormai la soglia dei 7 euro? Scopriamolo insieme.
Prima però vi lasciamo al video YouTube di Tg2000 sull'aumento delle sigarette.
Perché scatta il nuovo aumento sigarette e cosa prevede la Legge di Bilancio 2026
Il rincaro del 13 febbraio non arriva come un fulmine a ciel sereno. La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un sistema di adeguamento progressivo delle accise, con aumenti programmati per tre anni consecutivi. L’obiettivo è duplice: aggiornare la tassazione in base all’andamento del mercato e incrementare il gettito fiscale. Il primo aumento dell’anno, scattato il 16 gennaio, aveva già colpito marchi molto popolari come Marlboro, Chesterfield, Merit, Diana e Muratti.
La seconda tranche segue la stessa logica e coinvolge un nuovo gruppo di marchi, con un incremento uniforme di 30 centesimi. Il meccanismo non si fermerà qui, perché la manovra prevede ulteriori ritocchi anche nel 2027 e nel 2028. Sommando tutte le variazioni, il prezzo complessivo dei pacchetti aumenterà di circa 1,50 euro rispetto ai livelli del 2025.
Il gettito aggiuntivo per lo Stato, solo nel 2026, sfiora il milione di euro. Una cifra che conferma quanto il settore del tabacco continui a rappresentare una fonte stabile di entrate fiscali. Tuttavia, per i consumatori il rincaro si traduce in un aumento costante della spesa mensile, soprattutto per chi fuma abitualmente.
Quali marche aumentano dal 13 febbraio 2026 e come cambiano i prezzi
Il nuovo aumento sigarette coinvolge un’ampia gamma di marchi, molti dei quali molto diffusi tra i fumatori italiani. Il rincaro è identico per tutti, ma il prezzo finale varia in base al marchio e al formato.
Tra i marchi Winston, il prezzo degli astucci da 20 pezzi di Red, Silver, Blue e White sale a 5,80 euro, mentre i cartocci restano leggermente più bassi, intorno ai 5,50 euro. Anche le versioni 100s e le linee Super Line si allineano allo stesso prezzo, confermando un listino molto uniforme all’interno della gamma.
Per Camel, invece, il prezzo degli astucci più diffusi – Yellow, Orange, Blue e Silver – raggiunge 6,30 euro, mentre i cartocci rimangono a 5,80 euro. Alcune varianti, come Essential Blue o Compact, si collocano a metà strada, con un prezzo di 6 euro.
Il marchio Benson & Hedges presenta una situazione più articolata. La versione Gold sale a 6,80 euro, mentre le varianti Red, Blue, Yellow e White restano a 5,50 euro, sia negli astucci sia nelle versioni 100s. Anche le linee Super S mantengono lo stesso prezzo, confermando una fascia più economica rispetto ai marchi premium.
American Spirit registra un aumento che porta le versioni Original Yellow e Original Orange a 6,80 euro, mentre Glamour raggiunge 6,50 euro nelle varianti Pinks e Blues.
Il quadro complessivo mostra un mercato in cui i prezzi si stanno progressivamente avvicinando alla soglia dei 7 euro, con alcune marche che la superano già da tempo.
Le sigarette più care dopo gli aumenti: chi supera i 7 euro e chi si avvicina
Gli aumenti programmati dalla manovra non colpiscono solo i marchi di fascia media, ma incidono anche su quelli premium. Alcune sigarette hanno già superato la soglia dei 7 euro, mentre altre si collocano poco sotto, con prezzi che oscillano tra 6,50 e 6,80 euro.
Dunhill International resta tra le più costose, con un prezzo che raggiunge i 7 euro. Subito sotto si collocano diversi marchi molto noti, come Marlboro Gold KS, Marlboro KS e Marlboro White, tutti a 6,80 euro. Lo stesso prezzo caratterizza Benson & Hedges Gold, Muratti Ambassador Blue KS, Muratti Ambassador Azure KS, Kent Surround e American Spirit.
Anche Davidoff Classic e Glamour si posizionano in una fascia alta, con un prezzo di 6,50 euro. Il trend è chiaro: il prezzo medio dei pacchetti continua a salire e, con gli aumenti previsti anche per i prossimi due anni, la soglia dei 7 euro potrebbe diventare la norma per molte marche oggi più economiche.
Il mercato del tabacco, quindi, si avvia verso un nuovo equilibrio, in cui i rincari programmati renderanno sempre più costoso l’acquisto di un pacchetto. Una dinamica che potrebbe incidere sulle abitudini dei consumatori e che, allo stesso tempo, continuerà a garantire allo Stato un flusso costante di entrate fiscali.