Il Bonus affitto genitori separati 2026 è operativo dal 7 ottobre e rappresenta una delle misure più attese per chi, dopo una separazione o un divorzio, vive una situazione economica fragile e non ha ottenuto l’assegnazione della ex casa familiare. La procedura è interamente digitale e richiede una serie di documenti da caricare sulla piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Inoltre, la finestra temporale è particolarmente ristretta, con una scadenza fissata al 28 ottobre 2026 alle ore 12:00. Come si presenta la domanda? Quali passaggi bisogna seguire? E quali documenti servono per completare la procedura senza errori? Scopriamolo insieme.
Prima però vi lasciamo al video YouTube di DIGITAL CDL: lavoro, paghe, fisco, pensioni su come funziona il Bonus Affitti genitori separati.
Come presentare la domanda per il Bonus: accesso alla piattaforma e compilazione
La richiesta del Bonus affitto genitori separati 2026 si invia esclusivamente online. Il MIT ha attivato una piattaforma dedicata, accessibile tramite autenticazione digitale. Il richiedente deve entrare con SPID, CIE o CNS, così da garantire l’identificazione corretta e la validità dei dati trasmessi. Una volta effettuato l’accesso, la piattaforma apre il modulo telematico.
La compilazione richiede attenzione, perché ogni sezione deve essere completata con dati anagrafici, informazioni sulla separazione o sul divorzio, estremi del contratto di locazione e reddito individuale. Inoltre, il richiedente deve indicare un IBAN intestato a sé, dato che l’erogazione avviene in un’unica soluzione. La domanda, una volta inviata, non può essere modificata. Per questo motivo è fondamentale verificare ogni campo prima della conferma finale, così da evitare errori che potrebbero compromettere l’accesso alla graduatoria regionale.
Documenti da preparare: cosa serve prima di accedere alla piattaforma
Per completare la domanda senza interruzioni, è necessario avere già pronti tutti i documenti richiesti. Il richiedente deve disporre della sentenza di separazione o divorzio, con numero e data del Tribunale, degli estremi di registrazione del contratto di affitto, dell’ultima dichiarazione dei redditi e dei codici fiscali dei figli a carico.
Inoltre, è indispensabile indicare un IBAN intestato al richiedente, perché il contributo viene versato direttamente sul conto. La piattaforma richiede anche la conferma della regolarità nel pagamento del mantenimento dei figli e la dichiarazione di non possedere immobili abitativi entro 50 chilometri dalla ex casa familiare. Preparare tutto in anticipo permette di evitare rallentamenti durante la compilazione e riduce il rischio di errori che potrebbero incidere sul punteggio finale.
Scadenza del 28 ottobre: perché non bisogna aspettare l’ultimo giorno
La scadenza è fissa e inderogabile: la piattaforma chiuderà alle ore 12:00 del 28 ottobre 2026. Dopo questo orario, il sistema non accetterà ulteriori invii. Inoltre, il MIT raccomanda di non attendere gli ultimi giorni, perché l’elevato numero di accessi può causare rallentamenti o blocchi temporanei. L’assegnazione del contributo avviene tramite graduatorie regionali, basate su reddito e condizioni familiari.
L’ordine di arrivo non costituisce titolo di preferenza, quindi non esiste alcun click day. Tuttavia, inviare la domanda con anticipo garantisce un caricamento corretto dei documenti e riduce il rischio di problemi tecnici. Per chiarimenti, il Ministero ha messo a disposizione una casella dedicata: [email protected]. Una volta trasmessa, la domanda non può essere modificata, quindi è essenziale procedere con attenzione e senza fretta.