Dall'INPS importanti novità per quanto riguarda due bonus molto attesi da lavoratrici e lavoratori.
La prima: il via libera all'esonero contributivo introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 per l'assunzione di donne con figli, comunemente noto come bonus assunzioni mamme.
La seconda: le nuove istruzioni operative per permettere ai datori di lavoro di richiedere il bonus under 35, l'incentivo destinato alla stabilizzazione dei contratti a tempo determinato dei giovani con meno di 35 anni.
Vediamo dunque ognuna di queste novità.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Paserio & Partners - Consulenza del Lavoro - Gestione Strategica HR.
Bonus assunzioni mamme: tutto sui requisiti INPS
Per quanto riguarda il bonus assunzioni mamme, con la circolare 82/2026 pubblicata il 29 luglio, l'INPS ha reso note le indicazioni e le istruzioni per gestire gli adempimenti previdenziali legati alla misura.
Agevolazione che (ricordiamo) consiste in un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, fino a un massimo di 8.000 euro all'anno (con l'esclusione dei premi e dei contributi dovuti all'INAIL).
Oltre a ciò, nella circolare l'ente previdenziale riconferma i requisiti necessari per permettere alle imprese di accedere alla misura.
In primis, l'aver assunto dal 1 gennaio 2026, madri di almeno tre figli minorenni che risultino prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.
Cosa si intende per "prive di impiego"? Ossia, spiega l'INPS, non aver prestato attività lavorativa "riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi", oppure aver svolto attività lavorativa "in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione?.
Altro requisito è quello della tipologia contrattuale: sono ammessi all'agevolazione i contratti a tempo determinato e a somministrazione, pure quelli di lavoro part-time, mentre restano esclusi i rapporti di lavoro domestico e l'apprendistato.
Attenzione: l'incentivo si rivolge a tutti i datori di lavoro privati, compresi quelli del settore agricolo, mentre non si applica alle pubbliche amministrazioni.
Bonus under 35: cosa sapere sui criteri d'accesso
Altra novità riguarda il bonus under 35: con il messaggio 2518/2026 del 29 luglio, sempre l'INPS ha reso note le modalità operative per richiedere l'incentivo introdotto dal decreto Lavoro, volto a favorire la trasformazione dei contratti a termine in rapporti a tempo indeterminato.
Anche in questo caso l'ente fa il riassunto sul beneficio, che consiste nell'esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le trasformazioni effettuate dal 1 agosto al 31 dicembre 2026.
Requisito principale è che i lavoratori, alla data della trasformazione, non abbiano ancora compiuto 35 anni e non siano mai stati occupati a tempo indeterminato.
Inoltre, le trasformazioni devono interessare contratti a termine avviati entro il 30 aprile 2026 con una durata effettiva non superiore a dodici mesi, comprese eventuali proroghe.

Come richiedere questi contributi all'INPS
Vediamo infine come richiedere questi contributi all'INPS.
Nel caso del bonus assunzioni mamme, come spiegato nell'apposita circolare, per ottenere l'esonero il datore di lavoro deve presentare all'INPS una domanda telematica tramite il modulo ELM3, disponibile nel Portale delle Agevolazioni.
Nell'istanza vanno inseriti i dati della lavoratrice, il codice della comunicazione obbligatoria, la retribuzione media mensile, l'eventuale percentuale di part-time e le altre informazioni richieste, come si legge al punto 8 della circolare.
Il principio è praticamente lo stesso anche per il bonus under 35: in questo caso le domande possono essere inviate attraverso il Portale delle Agevolazioni, alla sezione "Incentivi decreto Lavoro 2026 - Articolo 4 - ESTA".