Il 2026 porta un aggiornamento importante per le famiglie che contano sul Bonus bollette, l’agevolazione che riduce le spese di luce, gas, acqua e rifiuti per chi si trova in condizioni economiche difficili.
Arera ha infatti rivisto al rialzo la soglia ISEE necessaria per accedere allo sconto automatico in bolletta, un adeguamento che amplia la platea dei beneficiari e si inserisce in un contesto di prezzi energetici ancora elevati.
L’aggiornamento, previsto dal meccanismo triennale legato all’inflazione, modifica i requisiti e rende necessario comprendere come ottenere correttamente l’agevolazione nel 2026. A questo punto è utile chiedersi: cosa cambia con la nuova soglia ISEE? Quali famiglie potranno accedere al Bonus bollette 2026? E come si attiva lo sconto in bolletta? Scopriamolo insieme.
Prima vi lasciamo al video YouTube di Arera sulle novità del Bonus Sociale.
Bonus bollette 2026: cosa cambia con la nuova soglia ISEE
L’aggiornamento della soglia ISEE rappresenta il primo tassello per comprendere la portata del Bonus bollette 2026. L’aumento a 9.796 euro, pur non rivoluzionario, consente a una fascia più ampia di nuclei di rientrare nei parametri previsti per il disagio economico. La soglia resta invece stabile a 20.000 euro per le famiglie numerose, confermando un’attenzione particolare verso i nuclei con almeno quattro figli.
Il meccanismo di adeguamento non è discrezionale: deriva dal decreto del 29 dicembre 2016, che impone una revisione triennale basata sull’indice dei prezzi al consumo delle famiglie di operai e impiegati. In altre parole, la soglia cresce per evitare che l’inflazione eroda progressivamente il numero dei beneficiari. È un sistema pensato per mantenere nel tempo la funzione sociale del bonus, che dal 2007 rappresenta uno strumento stabile di sostegno alle famiglie più fragili.
L’aumento della soglia ISEE riguarda tutti i bonus sociali: elettrico, gas, idrico e rifiuti. Gli sconti continuano a essere applicati automaticamente in bolletta e non richiedono alcuna domanda al gestore. Per l’energia elettrica la riduzione corrisponde al 30% della spesa dell’utente medio, calcolata al lordo delle imposte. Per il gas lo sconto è pari al 15% della spesa al netto delle imposte. Il bonus idrico garantisce una quantità minima agevolata di 50 litri al giorno per ogni componente del nucleo, mentre per i rifiuti la riduzione è del 25% sulla tariffa dovuta.
Requisiti per accedere al Bonus bollette 2026
Per ottenere il Bonus bollette 2026 non è necessario presentare una domanda specifica ai gestori dei servizi. Il sistema funziona in modo automatico, ma richiede un passaggio fondamentale: la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) all’INPS, da cui deriva l’attestazione ISEE.
Una volta ottenuto l’ISEE aggiornato, il sistema informativo integrato incrocia i dati con le forniture intestate al nucleo familiare e applica direttamente lo sconto in bolletta. È un meccanismo che evita burocrazia e consente alle famiglie aventi diritto di ricevere l’agevolazione senza ulteriori adempimenti.
Il requisito principale resta quindi il valore dell’ISEE. Dal 2026 accedono al bonus:
- i nuclei con ISEE fino a 9.796 euro
- le famiglie con almeno quattro figli e ISEE fino a 20.000 euro
Il bonus è cumulabile: una famiglia che rientra nei requisiti può ottenere contemporaneamente lo sconto su luce, gas, acqua e rifiuti. Inoltre, l’agevolazione è valida anche per le utenze condominiali, purché l’intestatario della fornitura rientri nei parametri previsti.
È importante ricordare che il bonus ha durata annuale. Ciò significa che, per continuare a beneficiarne, è necessario aggiornare l’ISEE ogni anno. Chi non presenta la DSU perde automaticamente il diritto allo sconto, anche se la situazione economica non è cambiata.
Come richiedere il Bonus bollette 2026 e attivare lo sconto
Il Bonus bollette 2026 non richiede una domanda diretta, ma si attiva tramite la presentazione della DSU all’INPS. Una volta caricata la dichiarazione, l’ente elabora l’ISEE e trasmette i dati al Sistema Informativo Integrato, che a sua volta li comunica ai gestori delle forniture. Da quel momento, lo sconto viene applicato automaticamente nelle bollette successive.
Il processo è semplice, ma richiede attenzione ai tempi. Presentare la DSU a inizio anno consente di beneficiare del bonus per l’intero periodo di validità. Chi aggiorna l’ISEE più tardi rischia di perdere alcuni mesi di agevolazione, poiché lo sconto non è retroattivo.