Bonus condizionatori 2026, recupera il 50% delle spese anche senza lavori: come fare

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 23/06/2026 10:15

Bonus condizionatori 2026, recupera il 50% delle spese anche senza lavori: come fare

Con l'afa a dominare queste giornate di inizio estate, trovare un po? di refrigerio è diventato ormai un must per milioni di famiglie italiane.

Non sorprende quindi che sempre più cittadini stiano valutando l?installazione di nuovi impianti di climatizzazione per affrontare le temperature elevate.

Proprio per i contribuenti che stanno sostenendo le spese per tali lavori è possibile anche nel 2026 beneficiare del bonus condizionatori, un?agevolazione che consente di recuperare fino al 50% dei costi sostenuti.

Anche senza effettuare interventi di ristrutturazione sull'immobile: basta solo rispettare alcuni requisiti specifici, e rimanere entro i limiti di spesa stabiliti.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Immobili&Norme.

Come richiedere il bonus condizionatori senza ristrutturazione

Prima di tutto è importante chiarire che il bonus condizionatori non esiste come contributo a sé: rientra infatti all?interno di due strumenti fiscali già esistenti, ossia il Bonus ristrutturazioni e l?Ecobonus.

Se si vuole richiedere il bonus senza effettuare interventi di ristrutturazione edilizia, occorre richiederlo con l?Ecobonus. Bisognerà però sostituire integralmente il vecchio impianto di climatizzazione con un sistema più moderno ed efficiente dal punto di vista energetico.

E oltre alla sostituzione dell?impianto, dovranno essere rispettati ulteriori requisiti. Ad esempio, il nuovo impianto installato dovrà essere un condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza energetica, non destinato esclusivamente al raffrescamento estivo, ma anche per il riscaldamento durante la stagione invernale.

Altro requisito riguarda la modalità di pagamento. Come specificato dall?Agenzia delle Entrate, le spese dovranno essere saldate esclusivamente tramite bonifico bancario o postale parlante, ossia contenente tutte le informazioni richieste dalla normativa fiscale.

Infine, sarà necessario trasmettere tutta la documentazione relativa all?intervento attraverso il portale Enea Bonus Fiscali. In particolare, le schede descrittive dell?intervento dovranno essere inviate entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori, ovvero dalla sostituzione del vecchio impianto e dall?installazione del nuovo sistema.

A quanto ammonta il contributo nel 2026

Se lo si richiede con l'Ecobonus, il bonus condizionatori permette di portare in detrazione il 50% delle spese sostenute per interventi relativi all?abitazione principale, e il 36% di quelle per lavori sulle seconde case.

Attenzione al limite di spesa agevolabile: se richiesto con l'Ecobonus, il tetto massimo di spesa detraibile è pari a 46.154 euro. Di conseguenza, il risparmio andrebbe dai 16.600 ai 23.000 euro.

Un risparmio non dei migliori, se si conta che con il bonus ristrutturazioni, la spesa massima agevolabile è pari a 96.000 euro. In questo caso, il risparmio fiscale andrebbe dai 34.560 euro ai 48.000 euro.

Alternative al bonus condizionatori per quest'estate

Per chi non ha voglia di attendere il recupero fiscale distribuito nell?arco di dieci anni, esiste un?alternativa al bonus: il Conto Termico 3.0.

Una misura disponibile praticamente per tutti (privati cittadini, imprese, PA...) e che permette di coprire fino al 65% delle spese sostenute (addirittura fino al 100% nel caso dei Comuni con meno di 15.000 abitanti e di specifiche strutture pubbliche, tra cui scuole, ospedali e RSA).

Inoltre, a differenza del bonus condizionatori, il contributo viene generalmente corrisposto attraverso rate annuali costanti comprese tra due e cinque anni. E se l?incentivo riconosciuto è pari o inferiore a 15.000 euro, il beneficiario può ricevere l?intera somma in un?unica soluzione.

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