Per le famiglie con figli torna il bonus gite scolastiche: ben 150 euro per risparmiare sui viaggi.
Secondo alcune indiscrezioni, l’agevolazione dedicata alle famiglie con figli in età scolare sarebbe stata confermata anche per il 2026, e con tanto di novità.
Tra le principali, un nuovo limite ISEE, così da ampliare la platea dei beneficiari. Ma non solo: ecco tutto quello che serve sapere a riguardo.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Lavoro e Diritti.
Bonus gite scolastiche da 150 euro: quali sono i requisiti
Introdotto nell’ambito del programma "welfare gite” promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, il bonus gite scolastiche 2026 consente agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di partecipare a viaggi di istruzione e uscite didattiche, senza che i costi rappresentino un ostacolo per le famiglie.
Stando a quanto riportato da Money.it, il bonus sarebbe disponibile anche per l’anno scolastico 2025/2026. E con alcune novità, tra cui l’ampliamento della platea dei beneficiari: rispetto al precedente limite fissato a 15.000 euro, il tetto massimo ora è stato portato a 20.000 euro.
Così da permettere a un numero più ampio di studenti iscritti alle scuole statali superiori di poter usufruire della riduzione delle spese.
Va inoltre ricordato che il bonus viene riconosciuto per ciascun studente e non per nucleo familiare: in presenza di più figli, quindi, è possibile ottenere il contributo per ognuno di loro, purché siano rispettati tutti i requisiti previsti.
Come avere l'agevolazione nel 2026
Tra le novità più rilevanti del 2026 spiccano le nuove modalità di richiesta del bonus gite. Rispetto alle prime fasi della misura, non è più prevista una piattaforma nazionale unica per presentare domanda: la gestione passa interamente alle singole scuole.
Come riporta sempre Money.it, il contributo va richiesto direttamente all’istituto frequentato dallo studente, seguendo le procedure definite in autonomia da ciascuna scuola.
E qui, massima attenzione: alcune scuole possono infatti subordinare l’erogazione del bonus a una spesa minima per il viaggio di istruzione, oppure fissare criteri di priorità legati all’ISEE più basso o ad altri parametri interni. Anche le tempistiche variano da istituto a istituto. In molti casi i bandi interni sono già stati pubblicati e, talvolta, risultano persino chiusi.
Per questo è fondamentale informarsi tempestivamente presso la propria scuola, consultando il sito ufficiale e verificando tutte le indicazioni disponibili.

Le altre agevolazioni per viaggiare: il bonus vacanze INPS
Al di là del bonus gite scolastiche, esistono anche altre misure che consentono di ottenere alcune agevolazioni sui viaggi.
Tra queste, ad esempio, il bonus vacanze INPS previsto nell’ambito del programma Estate INPSieme. In questo caso, però, il beneficio è destinato ad alcune categorie ben specifiche.
Nel dettaglio, possono accedere al contributo gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali con familiari conviventi disabili, così come gli iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici (GDP) ed ex dipendenti di Poste Italiane aderenti alla Gestione Fondo Postelegrafonici.
Per quest'agevolazione, l’INPS mette a disposizione complessivamente 3.850 bonus vacanze, che coprono soggiorni di diversa durata, da pochi giorni fino a due settimane. E con importi che oscillano dagli 800 euro per i periodi più brevi fino a 1.400 euro per le vacanze di 15 giorni.