Dal Governo Meloni trapela un possibile bonus da 500 euro destinato ai genitori separati.
Una misura (al momento) ancora non del tutto ufficiale, ma che, se varata con apposito provvedimento, potrebbe diventare una manna per tutti i genitori non più conviventi.
Vediamo tutto quello che è stato detto finora sul contributo, e quando potrebbe arrivare.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Radio UCI APS.
Cosa sapere sul bonus da 500 euro per i genitori separati
Ad annunciare questa novità è stato il vicepremier Matteo Salvini in occasione del Consiglio dei Ministri, in cui l'Esecutivo ha approvato il Piano casa e la proroga al taglio delle accise.
In breve, si tratta di un contributo sull?affitto destinato ai genitori separati. Una misura che, si legge su SKY TG24, "non fa parte del Piano casa ma è legato ad esso: per tre anni, 2026-2027-2028, c'è una voce di bilancio dedicata esclusivamente ai genitori separati".
In effetti, la misura è presente nella Legge di bilancio 2026, dove si parla di un "fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati e divorziati? con una dotazione pari a 20 milioni di euro a decorrere dal 2026.
Si tratterebbe di una misura che, comunque, non è nuova: già a gennaio si parlava di questo bonus per genitori separati e divorziati, un contributo pensato per alleggerire il peso dell?affitto (o del mutuo). Solo ora però, secondo quanto annunciato dallo stesso Salvini, si starebbe lavorando alla definizione delle norme attuative e dei dettagli operativi.
A chi spetta il contributo affitto da 500 euro
Per ora sul bonus non emergono molti dettagli operativi. L?unica certezza, al momento, è che il contributo sarà rivolto esclusivamente ai genitori separati o divorziati.
A questi spetterà un "contributo fra i 400 e i 500 euro al mese per un anno", ha spiegato il vicepremier, stimando che l?intervento potrebbe aiutare, nel triennio, circa 15 mila genitori separati.
Insomma, una misura più ampia rispetto a quanto inizialmente riportato nella Legge di Bilancio. Il testo della Manovra (articolo 1. comma 234) individua infatti ulteriori criteri di accesso per questo "sostegno abitativo":
?
essere genitori separati o divorziati;
?
non essere assegnatari dell'abitazione familiare di proprietà;
?
avere uno o più figli a carico, fino al compimento dei 21 anni di età.
Ancora è troppo presto per capire quali saranno i requisiti definitivi. Probabilmente la base principale rimarrà il testo della Manovra, ma non è detto che le norme attuative non introdurranno altri paletti, come eventuali fasce di reddito, un livello massimo di ISEE, o addirittura le cause della separazione.

Quando sarà disponibile il bonus
Oltre che sui requisiti, al momento non esistono indicazioni ufficiali nemmeno sui tempi di attivazione del bonus.
Perché la misura diventi operativa sarà infatti necessario attendere il decreto ministeriale, seguito dalle relative circolari applicative che definiranno nel dettaglio le istruzioni per l?accesso al contributo.
Solo in quella fase verranno chiariti elementi fondamentali come modalità di richiesta, requisiti definitivi, importi effettivi e criteri di erogazione.
A prescindere, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha lasciato intendere che il lavoro tecnico è ancora in corso: "Al MIT siamo in via di definizione?.
Ma in assenza di una tempistica ufficiale, le ipotesi restano aperte: alcune fonti indicano una possibile definizione del provvedimento nei prossimi mesi, mentre altre non escludono uno slittamento dopo l?estate.