Bonus edilizi al 50% anche nel 2027? Il Governo lavora alla riconferma

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 21/05/2026 10:15

Bonus edilizi al 50% anche nel 2027? Il Governo lavora alla riconferma

Tra qualche mese il Governo sarà chiamato a definire la prossima Manovra di Bilancio, e uno dei capitoli più rilevanti riguarderà il destino dei bonus edilizi.

In primis quello delle due aliquote principali, al 50% e al 36%, introdotte nel 2025 e confermate per l?anno in corso. Il punto è infatti se potranno essere prorogate anche per il 2027, e non a caso l'Esecutivo è al lavoro per capire se esistano margini per una riconferma.

E non solo di queste aliquote: in cantiere c'è anche il possibile rinnovo del bonus mobili, altrimenti destinato alla cancellazione entro fine dicembre.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Business Online.

Bonus edilizi al 50%, Governo al lavoro per rinnovarlo anche nel 2027

Anche se mancano diversi mesi per l?avvio dell?iter della Manovra di Bilancio, già oggi il Governo sta valutando il possibile rinnovo della doppia aliquota legata ai bonus edilizi.

Per chi non se lo ricordasse: dal 2025 è prevista una detrazione del 50% per le spese relative a interventi di ristrutturazione o risanamento, ma soltanto per le cosiddette "prime case?, cioè gli immobili utilizzati come abitazione principale. Per tutte le altre tipologie di immobili, l?aliquota è solo del 36%.

L'idea è appunto di rinnovare questa doppia percentuale, ma tutto dipenderà dalla disponibilità delle risorse, come ha ribadito il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, parlando della prossima Manovra in videocollegamento all'assemblea di Confedilizia:

"Eurostat dovrà verificare l'andamento dei conti con riferimento al 2025. Se si troveranno le risorse si potrebbe - uso il condizionale perché dobbiamo essere molto cauti sulle risorse - eventualmente prorogare ancora una volta questa differenziazione dei bonus per gli interventi di ristrutturazione, al 50% per le prime case e al 36% per le seconde", ha spiegato Leo.

Sarebbe una buona notizia per i proprietari di case che si sono indebitati per ristrutturare il proprio immobile. E così anche l'eventuale rinnovo di un'altra misura.

Bonus mobili anche nel 2027? Al vaglio l'ipotesi del rinnovo

Sempre nel corso dell?assemblea, il viceministro Maurizio Leo ha chiarito che, qualora le risorse di bilancio lo consentano, alla possibile proroga delle aliquote differenziate "si potrà associare la riproposizione del bonus mobili".

Anche in questo caso parliamo di una misura che è stata riconfermata solo per il 2026. E sempre alle solite condizioni: 50% di detrazione fiscale sull'acquisto di mobili ed elettrodomestici (purché rientrino nelle categorie previste dalla guida dell?Agenzia delle Entrate) entro un massimale di spesa di 5.000 euro.

A decidere sulla conferma del bonus mobili (e anche delle aliquote) sarà ovviamente l?andamento dei conti pubblici, come sottolineato dal ministro: "Dobbiamo vedere come vanno i conti perché è assolutamente necessario essere prudenti in questa fase".

Quando si potrebbe risparmiare con il rinnovo delle misure

Supponiamo che il Governo Meloni trovi la quadra per confermare sia la doppia aliquota dei bonus edilizi sia il bonus mobili nella forma attuale.

Per il contribuente sarebbe un'altra occasione per risparmiare migliaia di euro. Oggi i bonus edilizi garantiscono ai proprietari di prime case un risparmio potenziale di 48.000 euro, nel caso di detrazione al 50% e massimale di spesa a 96.000 euro; mentre ai titolari di altri immobili uno "sconto" di 34.560 euro, per via dell'aliquota al 36%.

A questo si aggiunge il bonus mobili, che permette una detrazione del 50% fino a un tetto di 5.000 euro, ossia 2.500 euro di risparmio.

In assenza di proroga, però, la situazione cambia, e in peggio. Dal 2027, infatti, scatterebbe la riduzione delle aliquote, e si passerebbe per le prime case a 34.560 euro di risparmio, mentre per le seconde abitazioni a 28.800 euro, a causa dell?aliquota del 30% (sempre su un massimale di 96.000 euro) in arrivo dal prossimo anno.

A sua volta, dal 2028 al 2033 sarebbe disponibile un?unica aliquota al 30% su un massimale di 48.000 euro, con dunque un risparmio fiscale massimo a 14.400 euro.

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