Bonus genitori separati fino a 6.000 euro: che fine ha fatto il nuovo contributo?

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 18/06/2026 10:15

Bonus genitori separati fino a 6.000 euro: che fine ha fatto il nuovo contributo?

A sei mesi dall'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, il bonus affitto per i genitori separati resta ancora fermo ai blocchi di partenza.

Non è infatti ancora operativa la misura, visto che manca il decreto necessario per dare il via libera.

Nel frattempo emergono alcune indiscrezioni sui possibili importi e sui requisiti richiesti per accedere all'agevolazione. Ecco cosa sappiamo.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Radio UCI APS.

Cosa sappiamo del bonus per genitori separati

Che esista il bonus è fuori da ogni dubbio: la stessa Manovra finanziaria dello scorso dicembre ha previsto uno stanziamento complessivo di 60 milioni di euro per questo contributo, distribuiti su tre annualità: 2026, 2027 e 2028.

Ma al di là delle risorse già messe a bilancio, tuttavia, ancora si sa poco e nulla di questa misura.

Nelle ultime settimane sono emerse diverse indiscrezioni secondo cui il contributo potrebbe avere un valore compreso tra 400 e 500 euro al mese per un periodo massimo di dodici mesi.

Se tali cifre verranno confermate dal decreto attuativo, il sostegno economico potrebbe arrivare a un massimo di 4.800 euro annui nel caso dell'importo minimo oppure fino a 6.000 euro annui nell'ipotesi più favorevole.

Tutti soldi che serviranno per pagare il canone di affitto mensile, ma anche tutte le altre spese collegate, come la caparra iniziale e i costi legati alla registrazione del contratto.

Sempre secondo i rumors, il sostegno è destinato ai genitori con figli a carico fino al compimento del 21 anno di età. Genitori che dovranno avere un contratto di locazione regolarmente registrato e intestato, e che non dovranno risultare assegnatari di un alloggio popolare.

Quando arriverà il contributo per l'affitto

Al momento non esiste ancora una data certa per l'avvio della misura.

La Legge di Bilancio ha infatti demandato la disciplina completa del bonus a un successivo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da adottare di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Solo dopo la pubblicazione di questo provvedimento sarà possibile conoscere con precisione i criteri di accesso e le modalità di presentazione delle domande.

Resta da chiarire anche il meccanismo di assegnazione delle risorse. Secondo le informazioni circolate finora, potrebbe essere preso in considerazione l'ISEE per definire un ordine di procedenza su cui poi erogare i bonus ai beneficiari.

Inoltre, stando al Fatto Quotidiano, sarebbe allo studio un sistema di controlli automatici finalizzato a verificare il possesso dei requisiti richiesti.

A prescindere, anche dopo l'approvazione del decreto attuativo, toccherà comunque attendere ulteriori settimane (se non mesi) prima che il contributo diventi realtà.

Altre agevolazioni per ridurre le spese di affitto

In attesa che il bonus per i genitori separati diventi operativo, esistono già alcune agevolazioni fiscali dedicate agli affittuari.

Tra le più rilevanti, la detrazione prevista dal comma 1-bis dell'articolo 16 del TUIR, riservata ai lavoratori dipendenti che trasferiscono la propria residenza per motivi di lavoro.

Per accedere al beneficio, che può arrivare fino a 991,60 euro, è necessario avere un reddito complessivo non superiore a 30.987,41 euro e aver trasferito, o trasferire, la propria residenza nel Comune in cui si svolge l'attività lavorativa oppure in uno dei Comuni limitrofi. Inoltre, il nuovo Comune deve trovarsi ad almeno 100 chilometri di distanza da quello precedente e, in ogni caso, in una Regione diversa.

Essendo una detrazione, per ottenerla è sufficiente indicare il beneficio nella Dichiarazione dei Redditi, all'interno della sezione dedicata ai canoni di locazione.

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