Il Bonus gite scolastiche torna anche per il 2026 e lo fa con una novità che interessa migliaia di famiglie: l’ampliamento della soglia ISEE per accedere al contributo. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha infatti deciso di rendere più inclusivo il sostegno economico destinato a coprire, almeno in parte, i costi dei viaggi d’istruzione delle scuole superiori. Una misura che nasce per evitare che le difficoltà economiche impediscano agli studenti di partecipare a un momento formativo che, oltre al valore didattico, rappresenta un’esperienza di crescita personale e sociale.
A questo punto è utile chiedersi: come funziona il bonus? Quali sono i nuovi limiti ISEE? E qual è la procedura per richiederlo alla propria scuola? Scopriamolo insieme.
Prima però vi lasciamo al video YouTube di Radio UCI APS su tutti i Bonus accessibili con ISEE basso.
Come funziona il Bonus gite scolastiche e quali sono i nuovi limiti ISEE
Il Bonus gite scolastiche è un contributo economico destinato agli studenti delle scuole statali secondarie di secondo grado. L’obiettivo è semplice: garantire che nessuno resti escluso da viaggi e visite didattiche per motivi economici. Il contributo può arrivare fino a 150 euro per ogni studente, e questo importo può essere richiesto per ciascun figlio che frequenta le superiori.
La novità più rilevante riguarda la soglia ISEE. Fino allo scorso anno il limite era fissato a 15.000 euro, mentre per il 2026 il Ministero ha deciso di innalzarlo a 20.000 euro, ampliando così la platea dei beneficiari. Una scelta che risponde all’aumento dei costi delle gite scolastiche e alle difficoltà economiche che molte famiglie stanno affrontando.
Il contributo è individuale: se una famiglia ha due figli alle superiori, può ottenere fino a 300 euro complessivi. L’obiettivo è evitare che gli studenti si trovino esclusi da un’esperienza che ha un valore educativo importante, sia per la crescita personale sia per la partecipazione alla vita della classe.
Il bonus non è un rimborso generico, ma un sostegno mirato. Può essere applicato come sconto diretto sulla quota della gita oppure come rimborso successivo, a seconda del momento in cui la domanda viene accolta.
Come richiedere il Bonus gite scolastiche: procedure, scadenze e ruolo delle scuole
Una delle principali differenze rispetto agli anni precedenti riguarda la gestione del bonus. Non esiste più una piattaforma nazionale unica: la procedura è ora interamente affidata alle singole scuole, che ricevono direttamente i fondi dal Ministero. Questo significa che ogni istituto stabilisce:
- le scadenze per presentare la domanda;
- i moduli da compilare;
- i criteri di priorità in caso di fondi insufficienti;
- le modalità di erogazione del contributo.
Per questo motivo è fondamentale monitorare il sito web della scuola, in particolare la sezione “Circolari” o l’Albo Pretorio online, dove vengono pubblicati bandi, scadenze e istruzioni operative. Le tempistiche possono variare da un istituto all’altro, quindi attendere una comunicazione nazionale potrebbe far perdere il diritto al contributo.
Per presentare la domanda è necessario avere un ISEE 2026 valido. Senza questo documento la scuola non può verificare il diritto al bonus. Una volta accertato il requisito economico, la famiglia deve seguire la procedura indicata dalla segreteria scolastica, che può richiedere la compilazione di un modulo cartaceo o digitale.
La modalità di erogazione dipende dallo stato dei pagamenti:
- sconto diretto: se la gita non è ancora stata pagata, la scuola applica subito la riduzione sulla quota;
- rimborso: se la famiglia ha già versato l’intero importo, la scuola restituisce la parte coperta dal bonus tramite bonifico.
Ogni domanda è riferita al singolo studente, quindi le famiglie con più figli devono presentare una richiesta per ciascuno.
A chi spetta il Bonus gite scolastiche e come verificare la propria idoneità
Il Bonus gite scolastiche spetta agli studenti che frequentano le scuole statali secondarie di secondo grado e appartengono a nuclei familiari con ISEE fino a 20.000 euro. Non è previsto per scuole private o paritarie, né per gli studenti della scuola primaria o della secondaria di primo grado.
Per verificare la propria idoneità è sufficiente controllare:
- l’ISEE aggiornato;
- la circolare pubblicata dalla scuola;
- eventuali criteri aggiuntivi stabiliti dall’istituto (ad esempio priorità per ISEE più bassi o per chi non ha mai usufruito del bonus).
Le scuole sono tenute a rendicontare l’utilizzo dei fondi al Ministero, restituendo eventuali somme non assegnate. Questo rende ancora più importante presentare la domanda entro i termini stabiliti.
Il Bonus gite scolastiche rappresenta un sostegno concreto per le famiglie e un passo avanti verso una scuola più inclusiva, in cui tutti gli studenti possano partecipare alle attività formative senza barriere economiche.