Si avvicina il 28 febbraio, una data chiave per molti contribuenti italiani alle prese con un calendario fitto di adempimenti.
Entro pochi giorni, infatti, scadranno i termini per accedere a diversi bonus, agevolazioni e misure di sostegno: dalla possibilità di ottenere la riduzione dei contributi INPS all?Assegno Unico per i figli, passando per la presentazione dell?ISEE fino al pagamento della nuova rata della Rottamazione quater.
Ecco tutte le principali scadenze in arrivo il 28 febbraio, e cosa si rischia se non si provvede in tempo.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Informazione Fiscale.
I principali bonus in scadenza il 28 febbraio: riduzione contributi INPS e Assegno Unico
Tra i principali appuntamenti in arrivo il 28 febbraio c?è la domanda per ottenere la riduzione dei contributi INPS, che consente a chi è in regime forfettario iscritto alla Gestione artigiani e commercianti di avere uno sconto del 35% sui contributi dovuti.
bene procedere il prima possibile: chi non presenta l?istanza entro fine febbraio dovrà infatti versare i contributi per intero.
Oltre al "bonus" della riduzione dei contributi, è in scadenza il 28 febbraio anche il rinnovo dell?ISEE ai fini dell?Assegno Unico.
Non si tratta però di un termine perentorio: chi aggiorna l?indicatore entro il 28 febbraio 2026 continuerà a percepire da marzo l?importo calcolato sulla base dell?ISEE aggiornato. In assenza di rinnovo, dal mese di marzo verrà corrisposta la quota minima prevista, fino alla presentazione della nuova attestazione.

ISEE in scadenza il 28 febbraio: come richiederlo in tempo
Altro appuntamento importante è quello dell'ISEE stesso, dato che è a tutti gli effetti il requisito centrale per diversi bonus e misure di sostegno, tra cui l?Assegno di Inclusione oltre all'Assegno Unico.
Per continuare a beneficiare di queste prestazioni, è dunque necessario presentare il nuovo ISEE entro tale data: a tal riguardo, ci si può rivolgere a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o a un Patronato abilitato, consegnando tutta la documentazione richiesta per la compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), elemento alla base dell'ISEE.
In alternativa, chi preferisce procedere in autonomia può utilizzare il servizio ISEE precompilato messo a disposizione dall?INPS, che contiene già gran parte delle informazioni reddituali e patrimoniali necessarie.
Tutto questo, però, potrebbe cambiare con la novità in arrivo dell'ISEE automatico, una nuova versione che consentirà agli enti pubblici di acquisire direttamente dall?INPS i dati utili per valutare la situazione economica dei nuclei familiari.
Rottamazione quater, nuova rata in scadenza il 28 febbraio
Altra scadenza fondamentale in data 28 febbraio è quella dell?undicesima rata della Rottamazione quater, la procedura di definizione agevolata che permette ai contribuenti di chiudere i debiti iscritti a ruolo senza sanzioni e interessi di mora, attraverso un piano di pagamento rateizzato.
La scadenza, tuttavia, non è così rigida. La normativa prevede infatti cinque giorni di tolleranza, ai quali si aggiungono gli eventuali differimenti legati ai giorni festivi. In breve, saranno considerati tempestivi i pagamenti effettuati entro il 9 marzo 2026.
bene pagare il prima possibile anche questa rata: il mancato pagamento entro il termine previsto, salvo i giorni di tolleranza concessi dalla normativa, può determinare la perdita dei benefici della definizione agevolata, e la riattivazione dell?intero debito originario.
Modello RED per pensionati in scadenza il 28 febbraio
Infine, altra scadenza vicina al 28 febbraio è quella della presentazione del modello RED, la dichiarazione reddituale prevista dai titolari di pensioni INPS collegate al reddito, come l?assegno sociale o l?integrazione al minimo.
Va detto fin da subito che non tutti sono obbligati all?adempimento: ad esempio, chi ha già trasmesso il modello 730 o il modello Redditi e non possiede ulteriori entrate rispetto a quelle dichiarate non è tenuto a presentarlo.
Di contro, devono inviarlo chi ha avuto variazioni reddituali rispetto all?anno precedente, chi percepisce prestazioni legate al reddito ma non ha presentato la dichiarazione pur avendo altri introiti (ad esempio interessi bancari o proventi da titoli di Stato) e chi, pur esonerato dalla dichiarazione dei redditi, dispone di redditi aggiuntivi oltre alla pensione.
Ricordiamo che per inviare la comunicazione si può procedere via online tramite il servizio "RED Precompilato? sul portale INPS, oppure attraverso CAF, soggetti abilitati convenzionati o sedi territoriali dell?Istituto.