Arriva un nuovo bonus per i lavoratori autonomi e titolari di partita IVA.
Lo conferma la Circolare INPS n. 53/2026, che chiarisce anche le modalità operative per richiedere il nuovo contributo previsto dal decreto-legge 25/2026.
Si tratta però di un sostegno non rivolto a tutti i professionisti e piccoli imprenditori. Ecco chi può beneficiarne e come ottenere fino a 3000 euro.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di InfoRadar24.
Per quali partite IVA è previsto il bonus per lavoratori autonomi
Come si legge nella circolare INPS, la misura (una tantum) è destinata esclusivamente ad alcune categorie, tra cui i collaboratori coordinati e continuativi (compresi dottorandi, assegnisti di ricerca, titolari di incarichi di ricerca e medici in formazione specialistica), gli agenti e rappresentanti di commercio, lavoratori autonomi e i liberi professionisti (compresi i titolari di attività d?impresa).
Requisito chiave è che, alla data del 18 gennaio 2026, questi "risiedevano o erano domiciliati od operavano [...] in uno dei Comuni della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana interessati dagli eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal 18 gennaio 2026", per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza "[...] e che hanno dovuto sospendere l?attività a causa dei predetti eventi meteorologici".
A tal riguardo, è necessario dimostrare un collegamento concreto con le aree colpite, attraverso residenza, domicilio o svolgimento dell?attività nei territori indicati dai provvedimenti emergenziali.
In più, occorre dimostrare che alla data del 18 gennaio 2026 l'attività fosse già avviata, e si risultasse, alla stessa data, regolarmente iscritti alla relativa gestione previdenziale o assistenziale obbligatoria.
Come avere fino a 3000 euro di bonus
Sostanzialmente, il contributo non è pensato per generiche riduzioni del fatturato, ma esclusivamente per una sospensione riconducibile direttamente ad eventi straordinari.
Nel dettaglio, è prevista un?indennità pari a 500 euro per ogni periodo di sospensione non superiore a 15 giorni, con importo complessivo (riconoscibile per ciascun beneficiario) non superiore ai 3000 euro.
In linea teorica, per avere il massimo la sospensione dovrebbe arrivare a 90 giorni (non necessariamente consecutivi).
A prescindere, restano centrali i requisiti previsti dalla normativa: in caso di loro mancanza, le somme eventualmente erogate dovranno essere restituite.
Anche perché le risorse sono contingentate. La misura è finanziata entro un limite complessivo di 78,8 milioni di euro per il 2026. A tal riguardo, l?INPS provvederà a monitorare l?andamento delle domande e l?utilizzo dei fondi, trasmettendo aggiornamenti ai Ministeri competenti.
E se dall?attività di monitoraggio emerge il raggiungimento del sopramenzionato limite di spesa, "l?INPS non procede all?accoglimento delle ulteriori domande per l?accesso all?indennità in argomento", si legge nella Circolare.

Come richiedere l'indennità all'INPS
Per richiedere il bonus per lavoratori autonomi occorre inviare la richiesta all'INPS. Si può procedere solo per via telematica, entro il 20 giugno 2026.
Ricordiamo che l?accesso al servizio online è consentito tramite credenziali SPID, Carta d?Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o sistema eIDAS. In alternativa, la richiesta può essere inoltrata attraverso l?assistenza dei patronati oppure tramite il Contact Center dell?Istituto.
All?interno della domanda devono risultare coerenti tutti gli elementi dichiarati, in particolare il periodo di sospensione dell?attività e la posizione previdenziale del richiedente.
La correttezza dei dati è un passaggio fondamentale, poiché l?INPS potrà effettuare verifiche successive anche attraverso l?incrocio delle informazioni con altre amministrazioni pubbliche.
Una volta inviata la richiesta, il sistema consente di consultare le ricevute, scaricare la documentazione prodotta, monitorare lo stato di lavorazione della pratica e, se necessario, aggiornare i dati relativi alle modalità di pagamento.