Non solo pensioni o vacanze: l'INPS finanzia anche i corsi di lingua straniera.
Come? Ma con il Bonus Lingue 2026, un contributo fatto apposta per stimolarne lo studio (almeno a quelli che rientrano nei requisiti previsti).
Ecco tutti i dettagli essenziali su come funziona questa misura, quali requisiti servono e le modalità per fare richiesta.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Studenti.
Come funziona il Bonus Lingue 2026
In breve, la misura consiste in una borsa di studio destinata a coprire i costi per la frequenza "di corsi certificati secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento di lingua straniera in Italia", si legge sulla pagina ufficiale dell'INPS.
Per la precisione, si parla di corsi extracurriculari di lingua straniera, finalizzati per ottenere la certificazione del livello di conoscenza della lingua secondo appunto il QCER/CEFR.
Non si parla di corsi qualsiasi: dovranno svilupparsi all'interno di un unico anno scolastico, durare almeno quattro mesi e garantire un totale minimo di 60 ore effettive di lezione (da 60 minuti ciascuna).
Al termine, il beneficiario sarà tenuto a sostenere l'esame di certificazione in base al proprio livello scolastico:
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da A2 a B2 se sta frequentando gli ultimi due anni della scuola primaria o la scuola secondaria di primo grado.
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da B1 a C2 se è iscritto alla scuola secondaria di secondo grado.
Infatti, a differenza di altri contributi INPS, questo non è un bonus per tutti.
Chi ha diritto al contributo spese
Il bonus Lingue 2026 è solo per gli studenti che nell'anno scolastico 2025/2026 devono aver frequentato la classe quinta della scuola primaria oppure le scuole medie o superiori.
Ma non solo. Oltre a essere studenti, devono essere figli o orfani di dipendenti o pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. E non devono superare i 23 anni di età.
In cambio, tramite il bando "Corso di lingue in Italia 2026", l'INPS mette a disposizione complessivamente 6.100 borse di studio, con importo massimo di 800 euro.
Vi è però un vincolo: il beneficiario non deve fruire (o aver già fruito), per lo stesso anno scolastico, di altri aiuti analoghi erogati dall'INPS, dallo Stato o da altri enti pubblici o privati, in Italia o all'estero, che superino il 50% del valore del contributo stesso.

Come ottenere il bonus nel 2026
Basta solo presentare domanda per via telematica, accedendo al Portale Prestazioni Welfare sul sito ufficiale dell'INPS, previa autenticazione SPID, CIE o CNS.
C'è ancora tempo fino alle ore 12:00 del 2 settembre per inviare la richiesta. Ma attenzione: durante la presentazione della domanda sarà necessario indicare l'ISEE, un dato chiave sia per la formazione della graduatoria sia per stabilire la cifra effettivamente erogata.
L'importo erogato viene infatti calcolato prendendo come base la cifra minore tra la spesa effettivamente sostenuta per il corso e il limite di 800 euro.
A questa base si applica poi una percentuale di rimborso calibrata sulla fascia ISEE: da una copertura del 97% per i nuclei con ISEE fino a 8.000 euro, fino al 60% nel caso di ISEE superiori a 72.000 euro o in assenza di DSU valida.
In mancanza di un'attestazione ISEE valida, il sistema applicherà il punteggio e la fascia di finanziamento meno favorevoli.
Una volta spedita la domanda, è bene rientrare nell'area riservata per verificare che la pratica sia stata acquisita correttamente. Se dovessero risultare incongruenze o errori nei dati scolastici, c'è comunque tempo fino al 9 settembre 2026 per apportare le dovute correzioni.