Bonus mobili ed elettrodomestici 2026: tutte le novità su requisiti e importi

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 23/01/2026 10:15

Bonus mobili ed elettrodomestici 2026: tutte le novità su requisiti e importi

Anche quest'anno torna il bonus mobili ed elettrodomestici, lo sconto fiscale pensato per l?acquisto di arredi e dispositivi domestici di diverse classi energetiche.

Grazie all'ultima legge di Bilancio, il bonus viene prorogato anche nel 2026, e con qualche novità in più.

Vediamo come cambia il bonus nel 2026 tra requisiti, importi e limiti previsti, e come richiederlo.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale del COMMERCIALISTA SESSA.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2026, i requisiti previsti quest'anno

Partiamo prima dalle conferme. Anche nel 2026 il requisito principale per accedere al bonus mobili ed elettrodomestici è che l?acquisto sia collegato a un intervento di ristrutturazione.

L?agevolazione IRPEF si applica infatti solo se si può dimostrare di aver realizzato lavori di recupero sulla singola unità immobiliare o sulle parti comuni di edifici residenziali.

A sua volta, viene confermata la regola sulla tempistica dei lavori: i mobili o i grandi elettrodomestici acquistati devono riferirsi a interventi avviati a partire dal 1 gennaio 2025, cioè dall?anno precedente a quello dell?acquisto.

Infine, sempre nel 2026 il bonus va a coprire solo l?acquisto di arredi e grandi elettrodomestici che rispettino i requisiti di efficienza energetica.

Prendendo qualche esempio dalla guida ufficiale dell'Agenzia delle Entrate, per i forni è richiesta almeno la classe A, mentre per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie il riferimento minimo è la classe E. Invece, frigoriferi e congelatori devono avere almeno la classe F.

Attenzione, però: "gli acquisti di alcuni elettrodomestici, per i quali si può usufruire del bonus (forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici) vanno comunicati all?Enea", si legge nella guida.

Per quanto riguarda le novità sul fronte requisiti, da segnalare è l'incompatibilità della detrazione IRPEF con il bonus elettrodomestici, quello introdotto dal MIMIT nel 2025, che offre uno sconto per la sostituzione di vecchi dispositivi con modelli più efficienti.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2026, gli importi previsti

Anche nel 2026 viene confermato l?importo del 2025: la detrazione fiscale è pari al 50%, con un limite di spesa di 5.000 euro, da ripartire in dieci quote annuali.

In pratica, per il 2026 si conferma lo stesso massimale di spesa degli ultimi due anni, che è praticamente la metà rispetto a quanto previsto nel 2022, quando il massimale di spesa era di 10.000 euro.

Piccola nota: il tetto di 5.000 euro si applica alla singola unità immobiliare, e il bonus può essere richiesto in anni diversi, purché vengano rispettate le soglie.

Per esempio, se nel 2025 sono stati acquistati arredi per 2.000 euro a seguito di una ristrutturazione, il tetto su cui calcolare il contributo per il 2026 si riduce a 3.000 euro.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2026, come richiederlo quest'anno

Trattandosi di una detrazione fiscale, il bonus mobili ed elettrodomestici si ottiene indicando le spese nella dichiarazione dei redditi.

In particolare, le spese sostenute da destinare all?immobile ristrutturato vanno indicate nel Quadro E, compilando il rigo E57 Spese arredo immobili ristrutturati.

Ricordiamo che lo sconto fiscale è riconosciuto anche in caso di acquisto a rate con finanziamento.

A tal riguardo, nella pagina ufficiale l?Agenzia delle Entrate ha precisato che i finanziamenti a rate sono riconosciuti ai fini del bonus, "a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento".

A differenza di altri bonus edilizi, l?incentivo per mobili e grandi elettrodomestici richiede pagamenti digitali immediati, come bonifico bancario, carta di debito o carta di credito. Non è necessario il bonifico "parlante?, mentre restano esclusi contanti e assegni bancari.

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