Da quest?anno non sarà più necessario richiedere annualmente il bonus nido, il contributo destinato alle spese per l?asilo dei figli.
A partire dal 2026, le modalità di accesso al contributo diventano infatti ancora più semplici per le famiglie con bambini piccoli.
Vediamo nel dettaglio come funzionerà il bonus a partire da quest?anno e quali sono le novità principali.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di SPORTELLO AMICO.
Bonus nido 2026, ora la domanda vale per ben 3 anni
Fin dalla sua introduzione, il bonus nido richiedeva ai genitori di presentare ogni anno una nuova domanda per confermare il diritto al contributo.
A partire da quest?anno, però, le regole cambiano grazie al Decreto Legge 95/2025, che semplifica significativamente il procedimento. Non sarà infatti più necessario inviare la richiesta annualmente: dal 2026 basterà inoltrare un?unica istanza per accedere al bonus asilo nido.
E poi, negli anni successivi, la domanda dovrà essere semplicemente confermata: dal 2027, come indicato dall?INPS nella circolare n. 123/2025, occorrerà solo accedere al servizio per prenotare le risorse finanziarie relative all'anno nuovo.
In pratica, dal prossimo anno le famiglie beneficiarie dovranno solo verificare di continuare a soddisfare i requisiti previsti, così da mantenere invariato l?importo del bonus.
A tal riguardo, ricordiamo che nel 2026 il bonus asilo nido mette a disposizione un contributo fino a 3.000 euro per chi ha un ISEE minorenni fino a 25.000 euro; 2.500 euro per chi ha un ISEE compreso tra 25.001 e 40.000 euro; e 1.500 euro per chi ha un ISEE non calcolabile o superiore alla soglia di 40.000 euro.
Bonus nido 2026: cosa cambia da quest'anno
Tutto quanto detto finora significa in pratica che almeno per quest?anno la domanda dovrà essere presentata come sempre.
Infatti, dal punto di vista operativo, le novità introdotte non incidono sugli adempimenti del 2026: quest'anno l?istanza va comunque presentata secondo quanto già disposto in passato.
Tra l'altro, le nuove disposizioni sulla presentazione della domanda non modificano un aspetto cruciale per ottenere il bonus asilo nido: la prenotazione delle risorse avviene in base all?anno solare, e non a quello scolastico.
Per l?anno scolastico 2025/2026 è quindi necessario inoltrare due domande distinte: una per le mensilità già trascorse e una per quelle in corso.
Per le mensilità relative al 2025, le famiglie hanno potuto presentare la domanda fino al 31 dicembre scorso, mentre la documentazione dei pagamenti può essere inviata fino al 31 luglio 2026. Per quanto riguarda invece il 2026, il servizio per l?invio delle domande non è ancora attivo.

Bonus nido 2026: come richiederlo
Come specifica l?INPS sul sito ufficiale, l?Istituto "comunicherà con circolare la data di apertura del servizio per presentare la nuova domanda per l?annualità 2026 dandone comunicazione a mezzo stampa".
Non appena il portale sarà attivo, sarà possibile inviare la domanda utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS, oppure richiedendo assistenza ai patronati abilitati. Attenzione, però: in caso di più figli, occorre presentare una domanda per ciascun bambino.
Infine, un'altra novità importante: dal 2026 il bonus non riguarda più solo le spese relative agli asili nido pubblici e privati, ma si estende a tutti i servizi educativi per l?infanzia previsti dal DLegs 65/2017, tra cui gli asili nido e micronidi, le sezioni primavera e i servizi integrativi abilitati, come spazi gioco e servizi educativi domiciliari.
Restano escluse invece le spese per centri per bambini e famiglie e per attività non riconducibili all?educazione per la prima infanzia, come servizi ricreativi, pre-scuola o post-scuola.