Il nuovo decreto bollette porta con sé una novità che interessa milioni di famiglie: un contributo straordinario da 90 euro destinato a chi già beneficia del bonus sociale elettrico e, parallelamente, una nuova forma di sostegno rivolta ai nuclei con ISEE fino a 25.000 euro. È un intervento che arriva dopo settimane di attesa e che si inserisce in un pacchetto più ampio di misure pensate per alleggerire i costi dell’energia nel 2026 e nel 2027. Il governo punta a sostenere i consumi domestici nei mesi più critici e, allo stesso tempo, a riformare gradualmente il mercato energetico.
A questo punto è naturale chiedersi: come funziona il nuovo bonus sociale 2026? Chi riceverà la una tantum da 90 euro? E quali famiglie potranno accedere ai nuovi sconti in bolletta? Scopriamolo insieme.
Prima però vi lasciamo al video Youtube di Radio UCI APS su come funziona il Bonus Sociale ARERA.
Bonus sociale 2026: come cambia con la nuova una tantum da 90 euro
Il contributo straordinario da 90 euro rappresenta il primo tassello del potenziamento del bonus sociale. Non si tratta di un nuovo beneficio autonomo, ma di un’integrazione temporanea destinata esclusivamente ai nuclei che già ricevono lo sconto automatico in bolletta. Il governo ha stanziato un fondo da 315 milioni di euro per coprire l’intero 2026, affidando all’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente il compito di definire le modalità operative entro la fine di febbraio.
Il contributo verrà applicato direttamente in bolletta come riduzione della componente energia, senza necessità di presentare una domanda. L’obiettivo è compensare l’aumento dei costi della materia prima nei mesi più freddi, quando i consumi tendono a salire e le famiglie più fragili rischiano di trovarsi in difficoltà. Il meccanismo resta quello già noto: il bonus sociale continua a essere riconosciuto automaticamente a chi possiede un ISEE entro le soglie previste dalla normativa, mentre la nuova integrazione si aggiunge come sostegno temporaneo.
Il decreto non modifica i requisiti di accesso al bonus ordinario, ma rafforza la misura per un anno, con la possibilità che l’intervento venga rinnovato se le condizioni di mercato lo richiederanno. La scelta di intervenire sulla componente energia, e non sugli oneri di sistema, risponde alla necessità di agire rapidamente su una voce di spesa che negli ultimi mesi ha mostrato una forte volatilità.
Nuovi sconti per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro: come funziona la sperimentazione 2026‑2027
Accanto al contributo straordinario destinato ai beneficiari del bonus sociale, il decreto introduce una misura completamente nuova: una sperimentazione rivolta ai nuclei con ISEE fino a 25.000 euro, finora esclusi da qualsiasi forma di sconto automatico. È un ampliamento significativo, perché estende il sostegno anche alla fascia di popolazione che non vive in condizioni di povertà assoluta ma che, negli ultimi anni, ha visto crescere in modo sensibile il peso delle bollette.
Il contributo non sarà erogato dallo Stato in modo diretto, ma riconosciuto dai venditori di energia elettrica come sconto sulle condizioni contrattuali. La misura sarà attiva nel 2026 e nel 2027 e verrà applicata solo ai clienti domestici residenti. L’Arera avrà trenta giorni di tempo dall’entrata in vigore del decreto per definire le modalità applicative, stabilendo criteri uniformi per tutti gli operatori.
Il sostegno sarà parametrato sui consumi del primo bimestre dell’anno, un periodo in cui la domanda energetica è tradizionalmente più elevata. Per accedere allo sconto, però, sarà necessario rispettare due condizioni: i consumi del bimestre non dovranno superare 0,5 MWh e il consumo annuo non dovrà oltrepassare i 3 MWh. È un modo per indirizzare l’aiuto verso le famiglie che, pur avendo un reddito medio, mantengono consumi contenuti e quindi risultano più esposte alle oscillazioni dei prezzi.
Questa sperimentazione rappresenta un primo passo verso un possibile allargamento strutturale del bonus sociale. Molto dipenderà dall’andamento dei costi energetici e dalla capacità del fondo stanziato di coprire tutte le richieste. Se i risultati saranno positivi, il governo potrebbe valutare un’estensione permanente della misura.
Come ottenere il nuovo bonus sociale 2026: requisiti, tempistiche e cosa aspettarsi in bolletta
L’accesso al contributo straordinario da 90 euro è automatico per chi già riceve il bonus sociale. Non è necessario presentare domande, perché il sistema incrocia i dati ISEE con le forniture attive e applica lo sconto direttamente in bolletta. L’unico requisito è avere un ISEE aggiornato entro le soglie previste dalla normativa vigente. L’Arera definirà entro fine febbraio le modalità con cui il contributo verrà distribuito, ma l’applicazione sarà uniforme su tutto il territorio nazionale.
Per la sperimentazione rivolta ai nuclei con ISEE fino a 25.000 euro, invece, sarà necessario attendere le istruzioni dell’Autorità. Lo sconto verrà applicato dai venditori di energia elettrica e potrebbe richiedere una comunicazione da parte del cliente o un’autodichiarazione dei consumi. Le modalità saranno chiarite entro trenta giorni dall’entrata in vigore del decreto.
Il nuovo pacchetto di misure non riguarda solo le famiglie. Il decreto interviene anche sulle imprese, con riduzioni degli oneri di sistema e un alleggerimento delle tariffe di trasporto e distribuzione del gas per i consumi più elevati. L’Arera introdurrà inoltre un servizio di liquidità da 200 milioni di euro per favorire la concorrenza nel mercato all’ingrosso del gas, con l’obiettivo di ridurre il divario di prezzo rispetto al Nord Europa.
Per le famiglie, i primi effetti concreti potrebbero arrivare già nella primavera del 2026. Resta da capire se i fondi stanziati saranno sufficienti a coprire tutte le richieste e se l’estensione del bonus fino a 25.000 euro di ISEE diventerà una misura stabile nei prossimi anni.