Come accade per molte altre agevolazioni, anche il bonus TARI non si basa esclusivamente sull?ISEE, ma richiede il rispetto di ulteriori requisiti.
Il bonus sociale sui rifiuti, operativo per numerose famiglie a partire da quest?anno, è infatti subordinato a diversi requisiti che vanno oltre il solo parametro reddituale.
Tra l'altro, non si tratta di un beneficio previsto per tutti i contribuenti, ma di una misura destinata solo ad alcune famiglie.
Ecco quali sono tutti i principali requisiti, a chi spetta e come averlo quest'anno.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Alessandro Mr LUL shorts
Quali sono i requisiti del bonus TARI 2026
Il requisito principale, come anticipato, è il possesso di un?attestazione ISEE, in particolare quella del 2025, al fine di ottenere il bonus TARI nel 2026. Il bonus viene infatti disposto l'anno successivo a quello in cui l?ISEE del nucleo è risultato sottosoglia.
A tal riguardo, per ottenere il bonus l'ISEE deve risultare entro specifiche soglie: 9.796 euro nel caso dei nuclei familiari con fino a tre figli a carico, e 20.000 euro per le famiglie numerose, con almeno quattro figli a carico.
Chi rispetta questi parametri riceverà il bonus una sola volta nel corso del 2026, entro il mese di giugno, in un?unica soluzione oppure ripartito secondo le modalità di pagamento già stabilite dal proprio Comune.
Oltre all'SEE, però, altro requisito indispensabile è quello di essere titolari di un?utenza ad uso domestico: essa deve risultare intestata a uno dei componenti del nucleo familiare indicato nell?ISEE, in linea con quanto previsto per gli altri bonus sociali.
A chi spetta il bonus TARI 2026
Il bonus TARI 2026 è appunto un bonus "sociale", ossia una misura pensata per sostenere le famiglie in condizioni economiche svantaggiate.
Non sorprende, quindi, che ne abbiano diritto i contribuenti già beneficiari del bonus sociale per luce e gas: il meccanismo di erogazione del bonus, come vedremo più avanti, è quello previsto per le altre agevolazioni.
Rispetto però agli altri contributi, questo bonus consiste in uno sconto a percentuale fissa sulla TARI, pari al 25% dell?importo dovuto.
Ma attenzione. Come sottolinea l?ARERA sul sito ufficiale, se il beneficiario potenziale risulta moroso, ossia non ha saldato la tassa sui rifiuti negli anni precedenti, "il gestore del servizio può trattenere l?importo del bonus per compensare le somme dovute e non versate dall?utente?.
Un'operazione però non automatica: il gestore può procedere solo dopo aver inviato un sollecito di pagamento, specificando l?ammontare del debito pregresso e comunicando l?intenzione di utilizzare il bonus TARI per coprire eventuali mancati versamenti delle annualità precedenti.

Come richiedere il bonus TARI 2026
Alla stregua dei bonus sociali, anche il bonus TARI 2026 viene erogato automaticamente, senza necessità di presentare domanda.
I dati del contribuente vengono infatti trasmessi l?anno successivo alla presentazione della DSU per le prime verifiche al Sistema Informativo Integrato (SII) e al Sistema di Gestione delle Agevolazioni Tariffarie (SGAte).
"Successivamente i medesimi dati vengono inviati al gestore rifiuti competente nel territorio di abitazione del nucleo familiare che, effettuate alcune ulteriori verifiche, provvede a scontare la TARI", spiega l'ARERA.
Ricordiamo che per avere l'ISEE occorre rivolgersi a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o a un Patronato abilitato, consegnando tutta la documentazione richiesta per la compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), elemento alla base dell'ISEE. In alternativa, si può utilizzare il servizio ISEE precompilato dell?INPS.
Attenzione: chi presenta la DSU verso la fine dell?anno non riceverà il bonus nello stesso anno. Se infatti la DSU viene presentata dopo il 20 dicembre e l?ISEE viene rilasciato a gennaio dell?anno successivo, il bonus TARI sarà corrisposto l?anno successivo a quello di rilascio dell?attestazione.