Un bonus per le spese di tinteggiatura della propria abitazione?
Sì, esiste un'agevolazione che ti permette di ridurre le spese relative alla pittura delle pareti di casa, nell?ambito delle detrazioni per la ristrutturazione edilizia.
Parliamo di un bonus che però prevede alcuni requisiti particolari, anche perché non è previsto per tutti i lavori. Vediamo come averlo.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al Canale Notizie.
Come funziona il bonus tinteggiatura 2026
Pochi sanno che è possibile portare in detrazione anche le spese per la tinteggiatura della casa. Anche se solo all?interno di interventi più ampi che rientrano nel bonus ristrutturazione.
Come nel caso del bonus zanzariere, l'agevolazione scatta solo se l?intervento è agganciato a lavori agevolati con la sopramenzionata detrazione IRPEF, che può arrivare fino al 50% su una spesa massima di 96mila euro.
Più nel dettaglio, per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026, il bonus è del 50%, con tetto massimo di spesa di 96mila euro, per interventi sull?abitazione principale; altrimenti è del 36%, sempre con limite di 96mila euro, nel caso di interventi sulle seconde case.
Tutto cambierà invece dal 2027: la detrazione passerà al 36% per l?abitazione principale, sempre con limite di 96mila euro; e al 30% negli altri casi, con lo stesso tetto di spesa. E dal 2028 al 2033 sarà disponibile una detrazione unica al 30%, ma con limite massimo di spesa abbassato a 48mila euro.
Quali lavori sono ammessi
Di per sé, la semplice tinteggiatura interna di un?abitazione privata rientra nella manutenzione ordinaria e, come tale, non dà diritto a detrazioni fiscali.
Diventa però detraibile, secondo l?Agenzia delle Entrate, quando la pittura è necessaria per completare un intervento di manutenzione straordinaria, che include anche lavorazioni normalmente considerate ordinarie (come, appunto, le opere di tinteggiatura).
Esempi di manutenzione straordinaria sono l?installazione di ascensori o scale di sicurezza, la sostituzione di infissi esterni e serramenti con modifica di materiali o tipologie, il rifacimento di scale e rampe, oppure la realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate.
La detrazione può coprire anche le tinteggiature nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo. E così anche per quelli relativi alla ristrutturazione edilizia: dal ripristino o sostituzione di elementi strutturali fino alla modifica o all?inserimento di nuovi impianti.
Attenzione però: nei condomìni la tinteggiatura delle parti esterne rientra invece tra gli interventi detraibili, perché in questo caso il bonus copre anche alcune opere di manutenzione ordinaria quando collegate alle parti comuni dell?edificio.

Come ottenere l'agevolazione
Trattandosi di una detrazione fiscale, l?agevolazione va inserita nella Dichiarazione dei Redditi, modello 730 o Redditi PF che sia.
Il recupero dell?importo non è immediato: avviene infatti in 10 quote annuali di pari importo. A titolo d'esempio, su una spesa di 10.000 euro e una detrazione al 50%, il contribuente può recuperare 500 euro all?anno per dieci anni.
Per accedere al bonus tinteggiatura (quando ammesso), è necessario che i pagamenti siano effettuati tramite bonifico parlante, con causale specifica, codice fiscale del beneficiario e partita IVA o codice fiscale dell?impresa che esegue i lavori.
E che le fatture siano intestate al soggetto che richiede la detrazione e conservate con attenzione, insieme a tutta la documentazione dei lavori.