Dal 2027 il vecchio voucher da 60 euro sparirà e lascerà spazio a un nuovo Bonus trasporti, molto più strutturato e pensato per sostenere famiglie, studenti e lavoratori che rischiano di subire gli effetti dell’aumento dei costi dei carburanti e dei biglietti. La misura nasce all’interno del Piano sociale per il clima, approvato dal governo per accompagnare la transizione energetica senza penalizzare chi usa quotidianamente i mezzi pubblici. Il contributo potrà arrivare fino a 400 euro l’anno, ma non sarà automatico: serviranno requisiti precisi e un punteggio in graduatoria. A questo punto è inevitabile chiedersi: come funziona il nuovo bonus? Chi potrà richiederlo? E quali criteri determineranno l’importo finale? Scopriamolo insieme.
Prima però vi lasciamo al video YouTube di RadioUCI Redazione su come funziona il nuovo Bonus Trasporti.
Come funziona il Bonus trasporti 2027: il nuovo Conto di mobilità fino a 400 euro
Il Bonus trasporti 2027 non sarà più un voucher singolo, ma un vero e proprio Conto di mobilità, cioè un credito personale caricato su un portafoglio digitale. Ogni beneficiario riceverà una somma annuale che potrà arrivare a 400 euro, utilizzabile per 12 mesi dall’attivazione.
Il credito potrà essere speso per biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico locale e regionale. Il decreto attuativo potrebbe estendere l’uso anche a servizi come taxi o Ncc, ampliando la platea delle opzioni disponibili.
La gestione avverrà tramite una piattaforma dedicata, la PMES – Piattaforma della Mobilità Ecosolidale. Se il sistema non sarà pronto al momento del lancio, verranno utilizzati QR code temporanei per accedere agli sconti.
Il bonus non sarà cumulabile con agevolazioni regionali o comunali già attive: chi riceve il contributo nazionale non potrà sommarlo ad altri incentivi locali.
Requisiti: ISEE, distanza e condizioni personali per ottenere il bonus
Il Bonus trasporti 2027 è destinato a circa 1,65 milioni di persone ogni anno, con priorità a pendolari, studenti e famiglie a basso reddito. Non ci sarà alcun click day: tutte le domande verranno raccolte e inserite in una graduatoria nazionale che assegnerà un punteggio da 0 a 100.
Il requisito economico è decisivo: – chi supera 20.000 euro di ISEE non potrà accedere al bonus; – chi ha un ISEE molto basso otterrà il punteggio più alto.
La distanza tra casa e luogo di lavoro o studio inciderà sul punteggio: più chilometri si percorrono, maggiore sarà il punteggio assegnato. Contano anche altri elementi, come il non possesso dell’auto o l’uso recente di un abbonamento ai mezzi.
Il sistema prevede inoltre categorie particolarmente tutelate: caregiver, persone con disabilità e cittadini che devono viaggiare spesso per cure mediche riceveranno automaticamente 100 punti, il massimo previsto.
A chi spetta e quanto vale: gli importi da 100, 200 e 400 euro
Il valore del Bonus trasporti dipenderà dal punteggio ottenuto in graduatoria. La soglia minima per accedere è 35 punti: chi resta sotto non riceverà alcun contributo.
Gli importi previsti sono tre: – 100 euro per chi ottiene tra 35 e 54 punti; – 200 euro per chi raggiunge tra 55 e 79 punti; – 400 euro per chi supera gli 80 punti.
Il contributo potrà essere utilizzato liberamente nell’arco di un anno, senza vincoli sul numero di acquisti o sul tipo di titolo di viaggio, purché rientri nei servizi ammessi dal decreto attuativo.
Il Bonus trasporti resterà attivo dal 2027 al 2032, accompagnando la fase di transizione energetica e sostenendo chi utilizza quotidianamente i mezzi pubblici.