Bonus volumetria, dal Piano Casa un nuovo sostegno per l'edilizia: cosa sappiamo

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 19/05/2026 10:15

Bonus volumetria, dal Piano Casa un nuovo sostegno per l'edilizia: cosa sappiamo

Tra le novità introdotte dal Decreto 66/2026 sul Piano Casa ci sarebbe una misura pensata per sostenere i proprietari impegnati in interventi di recupero urbano e rigenerazione edilizia.

Una specie di "bonus volumetria", che consentirebbe di aumentare le dimensioni degli edifici interessati dai lavori, a patto di rientrare entro appositi requisiti.

Vediamo nel dettaglio in cosa consiste questo nuovo bonus, e chi può beneficiarne.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Soluzioni Green.

Tutto quello che c'è da sapere sul bonus volumetria

A riportare la novità è il Sole 24Ore, secondo cui questo bonus volumetria consentirebbe di aumentare fino al 35% le dimensioni degli edifici coinvolti negli interventi di riqualificazione e rigenerazione edilizia per la realizzazione di nuovi alloggi a prezzi calmierati.

La novità riguarda in particolare le operazioni di edilizia convenzionata, disciplinate dall?articolo 9 del provvedimento, ossia gli interventi che permetteranno di realizzare alloggi per la cosiddetta "fascia grigia": nuclei familiari, giovani professionisti, lavoratori dipendenti e studenti fuori sede che non hanno accesso alle case popolari ma che, allo stesso tempo, non riescono a stare sul mercato libero.

Accanto agli incentivi volumetrici, il decreto prevede anche diverse semplificazioni amministrative, fatte apposta per accelerare gli interventi edilizi.

Ad esempio, i progetti che rispetteranno i parametri previsti potranno essere avviati tramite SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività), evitando così il più lungo iter burocratico richiesto dal permesso di costruire.

Sono inoltre previste delle facilitazioni per i cambi di destinazione d?uso, insieme alla possibilità di ridurre alcuni requisiti minimi legati a superfici e altezze degli edifici.

I requisiti per ottenere l'agevolazione

Per beneficiare di questa e delle agevolazioni sarà necessario rispettare una serie di requisiti stringenti.

In particolare, precisa sempre il Sole, sarà necessario dedicare almeno il 70% degli investimenti ad immobili a canone e a prezzo calmierato, lasciando solo il 30% al mercato libero.

In sostanza, gli operatori privati potranno beneficiare dei vantaggi urbanistici e degli incrementi volumetrici solo a fronte di un impegno prevalente verso la produzione di alloggi destinati alle fasce economicamente più fragili, in coerenza con le finalità sociali del Piano Casa.

A quanto ammonta il bonus

Non si tratta del solito bonus economico, come tutti quelli che abbiamo visto in ambito edilizio.

Come anticipato sopra, l'agevolazione principale consiste nella possibilità di ampliare la volumetria originaria degli edifici fino a un massimo del 35%. Proprio questa quota aggiuntiva dovrà però essere destinata esclusivamente alla realizzazione di alloggi a canone calmierato.

Dunque, niente detrazioni fiscali da portare in Dichiarazione, o sconti in fattura / cessioni del credito, come visto in tutti questi anni tra Superbonus e affini.

C'è da dire però che la misura in questione non è ancora definitiva. Mentre il Piano Casa prosegue il suo iter di definizione, alla Camera dei Deputati si prepara infatti il percorso di conversione parlamentare del sopramenzionato decreto.

Il passaggio in Parlamento sarà decisivo anche per eventuali emendamenti e chiarimenti applicativi, in particolare sui parametri urbanistici e sui criteri di accesso agli incentivi previsti.

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