Bot 10 giugno 2026: calendario MEF, caratteristiche dell’emissione e come funziona l’asta dei 12 mesi

Benna Cicala Benna Cicala - 09/06/2026 08:00

Bot 10 giugno 2026: calendario MEF, caratteristiche dell’emissione e come funziona l’asta dei 12 mesi

Il mondo dei Bot torna protagonista con l’asta del 10 giugno 2026, una data che segna l’avvio di una nuova emissione molto attesa dagli investitori. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha infatti annunciato un collocamento da miliardi di euro, con un calendario serrato e una struttura che richiama le grandi operazioni di inizio estate. Il titolo offerto è un Bot annuale, pensato per chi cerca strumenti brevi ma solidi, con una durata di 367 giorni e un importo che conferma la forte presenza del Tesoro sul mercato.

La domanda ora è inevitabile: quali sono le caratteristiche del nuovo Bot? Come funziona l’asta competitiva? E quali date bisogna segnare in agenda per non perdere l’emissione? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Lexplain su come funzionano i titoli di stato.

Bot 12 mesi: caratteristiche, importi e ISIN del titolo in asta il 10 giugno 2026

Il cuore dell’emissione è il nuovo Bot a 12 mesi, identificato dal codice ISIN IT0005716714 . Si tratta della prima tranche, con data di emissione fissata al 12 giugno 2026 e scadenza al 14 giugno 2027, per una durata complessiva di 367 giorni. Il Tesoro mette sul piatto un importo significativo: 8,5 miliardi di euro, a cui si aggiunge un collocamento supplementare del 10%, riservato agli specialisti, pari a 850 milioni .

Il contesto in cui nasce questa emissione è particolare: il MEF ha infatti comunicato che non verrà offerto alcun Bot trimestrale, vista l’assenza di esigenze di cassa per quella scadenza . Una scelta che concentra l’attenzione proprio sul titolo annuale, rendendolo il protagonista assoluto dell’asta di giugno.

Sul fronte dei titoli in scadenza, il 12 giugno arrivano a rimborso 9,35 miliardi di Bot a 12 mesi, mentre il totale dei Bot in circolazione al 29 maggio 2026 supera i 142 miliardi . Un quadro che conferma quanto il mercato dei Bot resti centrale nella gestione del debito pubblico italiano.

Bot: calendario completo dell’asta MEF del 10 giugno 2026

Il calendario dell’emissione segue la consueta scansione delle aste Bot, ma con una puntualità che merita attenzione. Il 9 giugno 2026 è il termine per la prenotazione da parte del pubblico, mentre il giorno successivo, 10 giugno, rappresenta il momento clou: entro le 11:00 devono essere presentate le domande in asta, che verranno valutate con il sistema competitivo basato sui rendimenti offerti dagli operatori .

L’11 giugno, fino alle 15:30, è dedicato al collocamento supplementare riservato agli specialisti, mentre il regolamento dei titoli è fissato al 12 giugno 2026. Un ritmo serrato, che accompagna l’intera operazione fino all’accredito dei Bot sui conti dei sottoscrittori, gestito automaticamente dalla Banca d’Italia attraverso il sistema di compensazione e liquidazione.

Il meccanismo dell’asta resta fedele alla tradizione: gli operatori possono presentare fino a cinque richieste, ognuna con un rendimento espresso in millesimi di punto percentuale. Non sono ammesse offerte senza rendimento e l’importo minimo per ogni richiesta è di 1,5 milioni di euro . Il prezzo fiscale di riferimento sarà poi calcolato sulla base del rendimento medio ponderato della prima tranche.

Bot: come funziona l’asta competitiva e quali operatori possono partecipare

L’asta del 10 giugno segue il modello competitivo, in cui le richieste vengono ordinate dal rendimento più basso al più alto, fino a coprire l’intero importo offerto. Solo gli operatori specialisti in titoli di Stato e gli aspiranti specialisti possono partecipare, come previsto dal decreto ministeriale che regola il mercato primario dei Bot .

La dematerializzazione dei titoli, ormai totale, fa sì che i Bot non esistano più in forma cartacea: sono rappresentati da semplici registrazioni contabili, gestite dalla Banca d’Italia. Gli intermediari aggiudicatari accreditano poi i titoli direttamente sui conti dei clienti, completando un processo che unisce tecnologia, velocità e trasparenza.

Un dettaglio importante riguarda le commissioni: per i Bot a 367 giorni, la commissione massima applicabile alla clientela è dello 0,15%, come stabilito dal D.M. 15 gennaio 2015 .

L’asta del 10 giugno, dunque, non è solo un appuntamento tecnico, ma un momento che racconta molto del rapporto tra Tesoro, mercato e investitori. Un equilibrio che si rinnova a ogni emissione, con numeri, scadenze e procedure che scandiscono il ritmo del debito pubblico italiano.

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