La macchina del debito pubblico torna a muoversi con una nuova emissione di BOT, annunciata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e destinata a catalizzare l’attenzione degli operatori istituzionali. Il comunicato ufficiale pubblicato il 7 agosto 2026 definisce con precisione il calendario delle operazioni, la struttura dell’asta e le caratteristiche del titolo, confermando l’impostazione competitiva che da anni contraddistingue il collocamento dei Buoni Ordinari del Tesoro. L’emissione arriva in un momento in cui la domanda di strumenti a breve termine resta elevata, complice la volatilità dei mercati e la necessità degli investitori di bilanciare portafogli esposti a scadenze più lunghe.
Quali sono le date da segnare? Come funziona l’asta competitiva? E quali importi verranno messi a disposizione degli specialisti? Scopriamolo insieme.
Prima però vi lasciamo al video di Lexplain su come funzionano i titoli di stato.
BOT 12 mesi: caratteristiche del titolo e calendario operativo dell’emissione
Il MEF ha confermato l’emissione di un BOT annuale con codice ISIN IT0005729220, prima tranche, per un importo complessivo di 8 miliardi di euro. Il titolo avrà durata 364 giorni, con data di emissione fissata al 14 agosto 2026 e scadenza al 13 agosto 2027. Il documento ufficiale specifica che “il MEF annuncia l’emissione dei seguenti BOT e il relativo calendario per le operazioni di sottoscrizione” , delineando una scansione temporale molto precisa.
La prenotazione da parte del pubblico è possibile fino all’11 agosto, mentre le domande in asta devono essere presentate entro le ore 11 del 12 agosto. Il collocamento supplementare, riservato agli specialisti che hanno partecipato all’asta ordinaria, è programmato per il 13 agosto alle 15:30, con regolamento il 14 agosto. Il supplemento sarà pari al 10% dell’importo offerto, quindi 800 milioni di euro, come riportato nella tabella del MEF: “Imp. Suppl. (mln €) 800,000” .
Il comunicato chiarisce inoltre che, in assenza di esigenze di cassa, “il giorno 12 agosto 2026 non verrà offerto il BOT trimestrale” , confermando che l’asta sarà dedicata esclusivamente al titolo annuale.
Come funziona l’asta competitiva: regole, limiti e partecipanti ammessi
Il collocamento dei BOT avviene tramite asta competitiva, con richieste espresse in termini di rendimento. Il MEF ribadisce che “i BOT sono posti all’asta con il sistema di collocamento dell’asta competitiva, con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento” . Ogni operatore può presentare fino a cinque proposte, con importo minimo di 1,5 milioni di euro per ciascuna richiesta. Non sono ammesse domande prive dell’indicazione del rendimento, e le variazioni devono essere espresse in millesimi di punto percentuale.
La partecipazione è riservata agli “Specialisti in titoli di Stato” e agli “Aspiranti Specialisti”, come previsto dal Decreto Ministeriale 216/2009 e dal Decreto Dirigenziale 993039/2011. Le richieste vengono ordinate dal rendimento più basso al più alto, fino a coprire l’importo offerto. In caso di malfunzionamenti tecnici, il MEF ricorda che le proposte devono essere inviate secondo le modalità alternative previste dal decreto di emissione.
La Banca d’Italia gestisce la fase di compensazione e liquidazione, come riportato nel documento: “La Banca d’Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione” . Una volta assegnati, gli intermediari accreditano gli importi sui conti dei sottoscrittori.
BOT in circolazione, commissioni e struttura del mercato: il quadro aggiornato al 31 luglio 2026
Il comunicato fornisce anche una fotografia del mercato dei BOT al 31 luglio 2026. In scadenza il 14 agosto risultano 8,8 miliardi di BOT 12 mesi, mentre il totale dei titoli in circolazione ammonta a 139,857 miliardi di euro, di cui 107,15 miliardi relativi ai BOT annuali. La tabella del MEF riporta: “BOT 12 mesi in circolazione al 31 luglio 2026: 107.150,000” .
Sul fronte dei costi, il documento ricorda che la commissione massima applicabile alla clientela per i BOT a 364 giorni è dello 0,15%, come stabilito dal D.M. 15 gennaio 2015. Il prezzo fiscale di riferimento sarà il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del rendimento medio ponderato dell’asta.
La dematerializzazione dei titoli, prevista dal decreto legislativo 213/1998, conferma che i BOT sono rappresentati da semplici iscrizioni contabili. Il sistema, ormai consolidato, garantisce rapidità nelle operazioni e una gestione uniforme delle assegnazioni, con la Banca d’Italia che coordina l’intero processo.