BOT in asta il 12 maggio 2026: calendario, caratteristiche e rendimenti dell’emissione MEF

Benna Cicala Benna Cicala - 11/05/2026 07:32

BOT in asta il 12 maggio 2026: calendario, caratteristiche e rendimenti dell’emissione MEF

Il Tesoro torna sul mercato con una nuova e attesa emissione di Bot, un appuntamento che richiama l’attenzione degli investitori alla ricerca di strumenti brevi, liquidi e con un profilo di rischio contenuto. L’asta del 12 maggio 2026 rappresenta infatti uno dei momenti più rilevanti del mese, sia per l’entità dell’offerta sia per la presenza di una riapertura che completa il quadro delle scadenze a breve termine. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha definito un calendario serrato, accompagnato da importi significativi e da una struttura tecnica che conferma la centralità dei Bot nel finanziamento del debito pubblico.

Quali titoli saranno offerti? Come si articolano le scadenze e quali sono le caratteristiche principali dell’emissione? E soprattutto, cosa devono aspettarsi gli investitori in termini di rendimento e modalità di partecipazione? Scopriamolo insieme

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Lexplain su cosa sono e come funzionano i titoli di stato.

Calendario dell’asta Bot del 12 maggio 2026: tutte le scadenze operative

Il MEF ha fissato un calendario preciso per l’emissione dei Bot di metà maggio, scandito da quattro date fondamentali che definiscono l’intero processo di collocamento. La prima tappa è rappresentata dal termine per la prenotazione da parte del pubblico, fissato all’11 maggio 2026, una giornata che segna la chiusura delle richieste inoltrate tramite gli intermediari. Il giorno successivo, 12 maggio 2026, è il momento dell’asta vera e propria, con la presentazione delle domande entro le ore 11.00 .

Il collocamento supplementare, riservato esclusivamente agli specialisti che hanno partecipato all’asta ordinaria, è programmato per il 13 maggio 2026 entro le 15.30, mentre la data di regolamento è fissata al 14 maggio 2026, giorno in cui i titoli saranno accreditati sui conti degli investitori. È un percorso rapido, che conferma la natura agile dei Bot e la loro funzione di strumento di gestione della liquidità a breve termine.

Il meccanismo di asta competitiva resta invariato: gli operatori possono presentare fino a cinque richieste, ciascuna con indicazione del rendimento, senza possibilità di inoltrare domande prive di tale parametro. Le richieste vengono accettate partendo dal rendimento più basso fino all’esaurimento dell’importo offerto, secondo la logica tipica dei titoli zero coupon. Il Tesoro ricorda inoltre che il taglio minimo sottoscrivibile è pari a 1.000 euro, mentre per gli operatori ammessi all’asta l’importo minimo per ciascuna richiesta è di 1,5 milioni di euro .

Caratteristiche dei Bot in emissione: ISIN, durata e importi offerti

L’asta del 12 maggio mette sul tavolo due strumenti distinti, entrambi appartenenti alla categoria dei Bot a 12 mesi, ma con caratteristiche differenti. Il primo è un nuovo Bot annuale con durata di 365 giorni, codice ISIN IT0005709289, in prima tranche, con data di emissione fissata al 14 maggio 2026 e scadenza al 14 maggio 2027. L’importo offerto è particolarmente rilevante: 8,5 miliardi di euro, a cui si aggiunge un collocamento supplementare pari al 10%, ovvero 850 milioni di euro .

Accanto al nuovo titolo, il MEF propone anche una riapertura di un Bot già esistente, con vita residua di 61 giorni. Si tratta del titolo con ISIN IT0005660029, originariamente emesso il 14 luglio 2025 e in scadenza il 14 luglio 2026, ora offerto in terza tranche per un importo di 1,5 miliardi di euro, con supplementare da 150 milioni. Questa riapertura consente agli investitori di accedere a un titolo molto breve, utile per esigenze di parcheggio di liquidità o strategie di tesoreria.

Il documento del MEF riporta anche la situazione dei Bot in circolazione al 30 aprile 2026, evidenziando come i titoli a 12 mesi rappresentino la quota più consistente, con 105,85 miliardi di euro in essere, mentre i Bot flessibili e quelli a 3 e 6 mesi risultano assenti in scadenza nella finestra del 14 maggio. La scadenza più rilevante è proprio quella dei Bot annuali, pari a 8,5 miliardi, esattamente l’importo offerto nella nuova emissione, segnale di un’operazione di rifinanziamento lineare e coerente con le esigenze del Tesoro .

Rendimenti, commissioni e modalità di partecipazione: cosa aspettarsi dall’asta

Il rendimento dei Bot, come sempre, sarà determinato dall’asta competitiva. Gli operatori possono indicare valori espressi in millesimi di punto percentuale, con la possibilità di presentare più richieste differenziate. Il prezzo fiscale di riferimento sarà calcolato sulla base del rendimento medio ponderato della prima tranche, come previsto dalla normativa vigente.

Il MEF ricorda inoltre che le commissioni massime applicabili alla clientela sono fissate allo 0,15% per i Bot annuali e allo 0,03% per quelli con durata residua di 61 giorni, secondo quanto stabilito dal D.M. 15 gennaio 2015. Si tratta di costi contenuti, coerenti con la natura dei Bot come strumenti di breve periodo e con la loro ampia diffusione tra i risparmiatori retail.

Dal punto di vista operativo, la dematerializzazione dei titoli rende l’intero processo più rapido: i Bot sono rappresentati da semplici iscrizioni contabili, e la Banca d’Italia provvede automaticamente all’inserimento delle partite nel sistema di compensazione e liquidazione. Gli intermediari aggiudicatari accreditano poi i titoli sui conti dei sottoscrittori, completando un processo che, dalla prenotazione al regolamento, si svolge nell’arco di pochi giorni.

L’asta del 12 maggio si inserisce in un contesto di mercato in cui i Bot continuano a rappresentare un punto di riferimento per chi cerca strumenti brevi, trasparenti e con un profilo di rischio contenuto. La combinazione tra un nuovo annuale e una riapertura a brevissima scadenza offre un ventaglio di possibilità adatto sia agli investitori istituzionali sia ai risparmiatori che desiderano diversificare la propria liquidità.

Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono consigli né offerte di servizi di investimento. Leggi il Disclaimer »

Argomenti

VIDEO