Bot in asta il 25 giugno: caratteristiche, rendimenti attesi e calendario ufficiale dell’emissione MEF

Benna Cicala Benna Cicala - 24/06/2026 07:17

Bot in asta il 25 giugno: caratteristiche, rendimenti attesi e calendario ufficiale dell’emissione MEF

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato il comunicato ufficiale relativo alla nuova emissione di Bot, fissata per giovedì 25 giugno 2026, un appuntamento che attira l’attenzione degli investitori alla ricerca di strumenti a breve scadenza e con un profilo di rischio contenuto. Il Tesoro ha scelto di proporre sia un nuovo Bot semestrale sia una riapertura di un titolo già in circolazione, offrendo così due alternative con scadenze ravvicinate e importi significativi. Il calendario è serrato e scandito da date precise, mentre le caratteristiche tecniche dei titoli confermano la volontà del MEF di mantenere un’offerta stabile e coerente con le esigenze del mercato.

La domanda che molti si pongono riguarda la struttura dell’asta, i rendimenti che potrebbero emergere e il funzionamento del collocamento supplementare. E ancora: quali sono le differenze tra la nuova emissione e la riapertura? E come si inserisce questa operazione nel quadro dei Bot attualmente in circolazione? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Lexplain su cosa sono i titoli di stato.

Caratteristiche dei Bot in asta: durata, ISIN e importi dell’emissione del 25 giugno

L’emissione annunciata dal MEF prevede due titoli distinti, entrambi con scadenza entro la fine del 2026. Il primo è un Bot a 6 mesi con durata di 184 giorni, identificato dal codice ISIN IT0005719536, con data di emissione fissata al 30 giugno 2026 e scadenza al 31 dicembre 2026. L’importo offerto è pari a 4,5 miliardi di euro, con un supplementare del 10% riservato agli specialisti. Accanto a questo titolo, il Tesoro propone una riapertura di un Bot già collocato il 29 maggio, con vita residua di 153 giorni e scadenza al 30 novembre 2026, identificato dal codice ISIN IT0005711749. L’importo offerto è di 1,5 miliardi di euro, anche in questo caso con un supplementare del 10%.

Il documento ricorda che la commissione massima applicabile alla clientela per entrambe le durate è fissata allo 0,10%, come previsto dal D.M. 15 gennaio 2015. L’asta si svolgerà con il sistema competitivo, nel quale gli operatori presentano richieste espresse in termini di rendimento. Ogni partecipante può inoltrare fino a cinque proposte, con variazioni minime di un millesimo di punto percentuale. Non sono ammesse richieste prive di rendimento e l’importo minimo per ciascuna domanda è pari a 1,5 milioni di euro, mentre la sottoscrizione per il pubblico parte da 1.000 euro.

Il MEF specifica inoltre che il prezzo fiscale di riferimento sarà quello medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del rendimento medio ponderato. La partecipazione all’asta è riservata agli operatori “Specialisti in titoli di Stato” e agli “Aspiranti Specialisti”, come previsto dalla normativa vigente.

Calendario completo dell’emissione Bot: scadenze, asta e regolamento

Il calendario operativo dell’emissione è articolato in quattro date fondamentali. Il 24 giugno 2026 rappresenta il termine ultimo per la prenotazione da parte del pubblico, mentre il giorno successivo, 25 giugno alle ore 11, scade il termine per la presentazione delle domande in asta. Il 26 giugno alle 15:30 è invece dedicato al collocamento supplementare riservato agli specialisti che hanno partecipato all’asta ordinaria. La data di regolamento è fissata al 30 giugno, momento in cui i Bot entreranno ufficialmente nei portafogli degli investitori.

La Banca d’Italia provvederà all’inserimento automatico delle partite nel sistema di compensazione e liquidazione, come previsto dalla normativa sulla dematerializzazione dei titoli di Stato. Gli intermediari aggiudicatari accrediteranno poi gli importi sui conti dei sottoscrittori. Il MEF ricorda che eventuali richieste non pervenute entro i termini non saranno prese in considerazione e che le domande non possono essere ritirate dopo la scadenza. In caso di malfunzionamenti tecnici, le proposte devono essere inviate secondo le modalità previste dal decreto di emissione.

Il documento fornisce anche una fotografia dei Bot in circolazione al 12 giugno 2026, con un totale di 141,486 miliardi di euro, suddivisi tra Bot a 3, 6 e 12 mesi. Nessun titolo risulta in scadenza il 30 giugno, elemento che rende l’emissione particolarmente rilevante per il rinnovo delle posizioni a breve termine.

Rendimenti attesi e ruolo dell’asta competitiva nell’emissione del 25 giugno

Il MEF non anticipa i rendimenti, che saranno determinati direttamente dall’asta competitiva. Tuttavia, il meccanismo di assegnazione è chiaro: le richieste vengono considerate a partire dal rendimento più basso fino a esaurimento dell’importo offerto. Il collocamento supplementare avverrà al rendimento medio ponderato dell’asta ordinaria, garantendo continuità e trasparenza nella procedura.

In un contesto di mercato in cui i titoli a breve scadenza continuano a essere molto richiesti, l’emissione del 25 giugno rappresenta un appuntamento significativo per chi cerca strumenti semplici, liquidi e con scadenze ravvicinate. La doppia proposta tra nuova emissione e riapertura offre inoltre una maggiore flessibilità nella costruzione del portafoglio, con due scadenze distinte ma entrambe collocate entro la fine dell’anno.

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